Informazioni storicheData: 1485 / 1868
Codice identificativo monumento: 126
CronologiaPapa Simmaco inaugura il sinodo dei vescovi riunito a San Pietro in vaticano, per decide sulle nuove norme per la successione papale: La nomina del successore deve competere di norma al vescovo in carica, in caso di morte improvvisa, all'ordo ecclesiasticus (Gli atti di questo sinodo si sono conservati ed anno aiutato a ricostruire la lista delle chiese presenti all'epoca a Roma): Aemilianae (Santi Quattro Coronati), Anastasiae (Sant'Anastasia al Palatino), SS. Apostolorum (Santi Apostoli), Byzantis o Vizantis (sconosciuta), Caeciliae (Santa Cecilia in Trastevere), Clementis (San Clemente), Crescentianae (San Sisto Vecchio), Crysogoni (San Crisogono), Cyriaci (di incerta identificazione), Damasi (San Lorenzo in Damaso), Equitii (San Martino ai Monti), Eusebi (Sant'Eusebio), Fasciolae (Santi Nereo e Achilleo), Gaii (Santa Susanna), Iulii (Santa Maria in Trastevere, identico al Callixti), Lucinae (San Lorenzo in Lucina), Marcelli (San Marcello al Corso), Marci (San Marco), Matthaei (San Matteo a via Merulana), Nicomedis (San Nicomede in Via Nomentana), Pammachii (Santi Giovanni e Paolo), Praxedis (Santa Prassede), Priscae (Santa Prisca), Pudentis (Santa Pudenziana), Romani (sconosciuto), S Sabinae (Santa Sabina), Tigridae (incerto, forse Santa Balbina all'Aventino), Vestinae (San Vitale, Valeria Gervasio e Protasio ), S Laurenti (San Lorenzo in Panisperna).
Una bolla di papa Urbano III segnala la chiesa di Santa Maria in Iulia (poi Sant'Anna dei Falegnami), tra le chiese filiali di San Lorenzo in Damaso.
Una bolla di Papa Urbano III, segnala le chiese filiali della basilica di San Lorenzo in Damaso: Santa Maria in Grottapinta, San Salvatore in Primicerio, San Nicolao Melinorum e San Nicola dei Cesarini.
Papa Clemente VII, con la bolla pontificia Etsi ad singula, assegna in perpetuo il titolo al vice cancelliere di Santa Romana Chiesa.
Progetti per trasformare il Palazzo della Cancelleria, in corte imperiale, sede del tribunale. La chiesa di S. Lorenzo in Damaso appare ridotta a sala per la riunione delle Camere.
Il III centenario del calendario gregoriano celebrato nella chiesa di San Lorenzo in Damaso, con straordinaria adunanza unitamente alle Accademie Pontificie d'Arcadia e Tiberina.
L'Illustrazione Italiana. 15 luglio 1883. III centenario del calendario gregoriano celebrato nella chiesa di San Lorenzo in Damaso.
Ugo Buoncompagni, giurista bolognese e sacerdote, eletto papa in vecchiaia col nome di Gregorio XIII, occupò la sedia di S. Pietro per tredici anni, cioè dal 1572 al 1585. Il suo pontificato fu segnalato da un avvenimento che gettò su quel vecchio pontefice un riflesso di potenza universale. — I matematici del suo tempo si occuparono delle variazioni cagionate nel computo delle feste mobili, seguendo il Calendario Giuliano, che non si accordava più col corso solare ordinario.
A correggere questo inconveniente, Antonio e Luigi Lilio escogitarono un computo che riportava nella misura del tempo l'equilibrio desiderato. Gregorio XIII, adottando le loro conclusioni, emanò il famoso decreto pel quale fu stabilito il nuovo Calendario universale che da lui prese il nome di Calendario Gregoriano. È una delle glorie del papato; e nessuno può meravigliarsi che la Chiesa abbia voluto celebrarne il terzo centenario. La solennità ebbe luogo nella chiesa di San Lorenzo in Damaso annessa al palazzo della cancelleria pontificia.
All'interno di questa chiesa architettata dal Bramante, fu dato in quest'occasione un aspetto allegro quasi da teatro, affatto mondano. Lo scarso lume rossastro dei ceri e delle lampade fu sostituito dalla luce elettrica: davanti al ciborio si protendeva una colossale statua di Gregorio XIII in atto di benedire; ai piedi della statua, su tutta la larghezza del presbiterio, si stendeva una zona fiorita e olezzante, un vero giardino che facea da sfondo ai rappresentanti ufficiali della festa.
La commemorazione era fatta per opera dell'Accademia pontificia de' nuovi Lincei unitamente alle due Accademie d'Arcadia e Tiberina, altrettanto pontificie, e col consenso di Leone XIII.
Il disegno del nostro Paolocci ritrae all'evidenza la disposizione della festa. Ai lati della tribuna i coristi; in fondo nell'abside Lincei, Arcadi e Tiberini alla rinfusa; più in basso, l'orchestra; e su una predella sottostante, gli uffici presidenziali delle Accademie; — poi una fila di cardinali ed altre autorità ecclesiastiche, e giù giù per la chiesa la folla variopinta e mescolata degli invitati.
Dappertutto fiori: magnolie, azalee, pelargonie, geranii doppi, rose a gruppi e spalliere spandevano odorosi effluvi in ogni angolo della chiesa, che aveva perduto la severità ordinaria e le cui dorature sferzate dai raggi delle otto lampade Siemens, scintillavano come diamanti. Alle 5 pom. la chiesa poteva dirsi piena ed a grave stento le signore dell'aristocrazia nera ed i monsignori potevano aprirsi un passaggio fino ai posti distinti tra l'uditorio pigiato ed ingrossato da coorti di frati e preti.
L'ingresso del cardinale Alimonda troncò gl'indugi; l'eminentissimo non era ancora caduto di peso sulla poltrona d'onore, che il M.o Ernesto Boezi dette il segnale all'orchestra e le note patetiche della sinfonia, la calma del mare del Mendelssohn, principiarono a diffondersi nell'ambiente. Dopo la musica del Mendelssohn venne la prosa del cardinale Alimonda, poi le diverse frasi della creazione dell'Haydn doveano alternarsi colle parti di un discorso del padre Ferrari, con carmi latini, tedeschi, italiani e francesi. Ma gli ordinatori della festa lasciarono passare solo una parte di questa roba: interpretando certi stiracchiamenti che si diffondevano nell'uditorio, essi fecero dei tagli cesarei al programma e la festa finì bene alle 9 della sera.
Alle Accademie pontificie va data lode di avere pensato al 3.o centenario della riforma del Calendario operata da un Papa italiano, e d'averlo celebrato. Notiamo essere la prima volta che la liturgia romana si mostra tanto liberale da permettere in un luogo sacro di Roma un'illuminazione tanto differente dalla consueta e l'esecuzione di pezzi musicali, nei quali hanno parte voci vere di contralto e di soprano.
Scavi sotto il cortile del palazzo della Cancelleria rivelano fondazioni (IV e V secolo) della grande basilica fondata da papa Damaso I. La presenza di una navata trasversale posta dietro l'abside, indica che era circondata da portici. Inoltre viene identificato un cimitero in uso dall'VIII secolo fino a poco prima della costruzione dei palazzo.
Funerali di Aldo Fabrizi nella chiesa di San Lorenzo in Damaso.
Progetto
Committenti e finanziatori
Opere d'arte e decorazioni
Cardinali Titolari
Sepolture presenti
Gruppi e Istituzioni
Casati e Famiglie
Stampe antiche1885
Dante Paolocci
Sistemazione della Via Nazionale
L'Illustrazione Italiana 1885
1883
Dante Paolocci
III centenario del calendario Gregoriano
L'Illustrazione Italiana 1883
1856
Monumento sepolcrale di Ludovico Scarampi
Raccolta di monumenti sacri e sepolcrali scolpiti in Roma
1840
Paul Marie Letarouilly
Palazzo della Cancelleria
Edifices Modernes de Rome
1840
Paul Marie Letarouilly
Portoni del palazzo della cancelleria e San Lorenzo in Damaso
Edifices Modernes de Rome
1838
Gaetano Cottafavi
Palazzo della Cancelleria
Roma nell'anno MDCCCXXXVIII
1835
Giovanni Battista Cipriani
Palazzo della Cancelleria
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1826
Interno di San Lorenzo in Damaso
Interni di varie chiese di Roma
1798
Charles Percier e Pierre Fontaine
Plan du Palais de la Cancellerie
Palais, maisons et autres édifices modernés, dessinés à Rome
1798
Charles Percier e Pierre Fontaine
Porte de San Lorenzo in Damso
Palais, maisons et autres édifices modernés, dessinés à Rome
1761
Fioravante Martinelli
Collegiata di San lorenzo e Damaso
Roma ricercata nel suo sito
1754
Giuseppe Vasi
Palazzo della Cancelleria Apostolica
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro IV
1702
Fioravante Martinelli
Cancelleria
Roma ricercata nel suo sito
1699
Alessandro Specchi
Palazzo della Cancelleria Apostolica
Nuovo Teatro delle Fabbriche et Edificii sotto Papa Innocenzo XII
1697
Pompilio Totti
Palazzo della Cancelleria
Ritratto di Roma moderna
1687
Fioravante Martinelli
San Lorenzo in Damaso
Roma ricercata nel suo sito
1638
Giacomo Lauro
Palativm Cancelleriae Apostolicae
Palazzi diversi nel'alma città di Roma, et altre
1625
Giacomo Crulli
Aedes Cancellariae Apostolicae
Grandezze della città di Roma antiche e moderne
1588
Girolamo Francino
S. Lorenzo in Damaso
Le cose maravigliose della citta di Roma