Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 12609
CronologiaNella proprietà del cav. Flavio Jacobini, presso la strada che dal convento dei Cappuccini discende al lago di Nemi, si rinvennero molte testine fittili, appartenenti ad un deposito votivo di qualche tempio che doveva sorgere in quelle vicinanze.
Il giorno 29 ottobre mi recai in Genzano per visitare lo scavo a cat attendo il cav. Flavio Iacobini, nella sua proprietà prossima al convento dei Cappuecini, sulla via che conduce a Nemi. Dalla ispezione dei ruderi messi in luce nei: pochi. Saggi fatti, sopra una estensione di m. 180 in lunghezza per m. 40 di larghezza, parmi potersi dedurre che trattisi degli avanzi di una villa romana, costruita già sull'altipiano o ciglio settentrionale del cratere del lago nemorense, nel I o II secolo dell'impero.
I muri diruti, finora scoperti, presentano una struttura di opera reticolata, mista talvolta e concatenata con legamenti di laterizio. La maggior parte di questi muri è intonacata di signino, e costituiva una serie di piscine disposte su di una linea poco discosta dal moderno muro di cinta che racchiude, dal lato meridionale, l'orto dei cappuccini; al disotto del quale le antiche costruzioni accennano a continuare.
Gli avanzi quindi venuti in luce nel terreno Iacobini sembrano costituire soltanto una porzione dell'antica villa, la cui parte principale e più nobile deve essere stata costruita sulla sommità dell'altipiano, ove è l'orto sopra indicato.
A poca distanza dalle descritte piscine altre se ne scoprirono, più grandi e di costruzione differente. Osservai infatti, a fior di terra, le traccie di un nucleo di un murò' circolare, a forma di grande vasca, del diametro di m. 8, formato con scaglie di selce; ed in prossimità della strada di Nemi, un'altra piscina o conserva di acqua, della identica struttura, che misurava m. 14 di diametro, costruita a semicerchio e suddivisa nell'interno in tre scompartimenti comunicanti tra loro.
Al disotto di questa conserva; stabilita sulla sommità del greppo che domina il lato sinistro della strada, il proprietario scavando il terreno per costruire il muro che recinge il suo fondo, rinvenne una stipe votiva, da cui estrasse i soliti ex-voto fittili, costituiti, per la maggior parte da protomi muliebri (cfr. Notizie 1891, p. 253).
Il descritto scavo ha dato luogo ai seguenti trovamenti: Varî frammenti di pavimenti in marmo bianco: e nero. Una quantità di lastrine di marmi di rivestimento di pareti e cornici, in marmo bianco e nero, giallo antico, rosso, pavonazzetto ecc., i quali attestano l’importanza e la ricchezza della villa. Un. frammento di tegolone bipedale col bollo rettangolare, a belle lettere, rilevate (C.I.L. XV, 1397): CRABRTIb VRNIVCTOriae
Altro frammento di mattone presenta un bollo a tre quarti di cerchio con la leggenda che ripete il nome stesso: CRABIRI TIBVRTIN VICTO
Altro framinento di mattone triangolare, con bollo rettangolare, a lettere incavate: ...SSVGAL
D. Marchetti.