Informazioni storicheData: 1895
Codice identificativo monumento: 12616
CronologiaNel terreno di proprietą Rinaldi, in via delle Sette Sale n. 19, gittandosi i fondamenti di un nuovo fabbricato, alla profonditą di circa m. 8 dal suolo, si sono incontrati avanzi di un'antica camera in buona opera laterizia, non posteriore al secondo secolo dell'impero, con pavimento a musaico bianco e nero.
I muri avevano intonaco assai fino, e se ne conservano alcuni brani su due pareti. Una di queste era dipinta a semplici riquadri, e vi si vede un leggiero ornato a ghirlanda di fiori, nel mezzo del quale sta un gallo. Sullaltra parete, a destra di chi guarda rimane parte di un festone con fiori e frutta; ed a sinistra č una tabella ansata, sotto la quale č un grande serpente avvolto in spire, che guarda a destra. Entro la tabella, in lettere rosse su fondo bianco, si legge: P TVIUIVS FELVS OFICINATOR R F INSVLE VITALIANE DONUM FECIT
Nelle quattro lettere iniziali, scritte sulle anse, non dubito di leggere: Genio Populi Romani Feliciter; ed č assai verosimile, che appunto il Genius Populi Romani fosse simboleggiato nel serpe sottoposto alla tabella (cfr. Pascal, 77 culto degli dči egnoli īn Roma, in Bull. arch. com. 1894, p. 196-199). Il cognome Felus probabilmente č idiotismo volgare di pronuncia, in luogo di Felix.
Da questa iscrizione apprendiamo, che il gruppo di fabbriche, poste nel sito della scoperta, denominavasi insula Vitaliana.
Giuseppe Gatti.