Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 13629
CronologiaSulla via Ostiense, al XIV chilometro, in località Malafede, in un terreno dei sigg. Devecchi, che resta sopra una piccola altura sulla destra dalla via medesima, si fecero ultimamente delle bonifiche a scopo agricolo.
Al dire dei proprietari la spianata di quest'altura nasconde gli avanzi di grandiose costruzioni, che dovrebbero appartenere ad un suburbano o villa rustica. A causa di alcuni lavori per la piantagione di arbusti furono incontrati dei vuoti sotterranei, i quali erano in muratura e coperti da grandi volte.
La posizione di questa località viene indicata in una mappa. Il punto segnato con lettera A è quello del fabbricato; l'altro segnato con lettera B indica il luogo dove fu scoperta la tomba descritta in queste Notizie 1908, pag. 389.
Gli ultimi lavori agricoli intrapresi sull'altura segnata in pianta colla lettera A hanno messo allo scoperto un tratto di via, lungo circa 60 m., ben conservato da crepidine a crepidine. Si trovò alla profondità di circa un metro e in vicinanza del tracciato medesimo della via Ostiense, che in quel punto, salvo qualche leggiero spostamento collima col tracciato antico. Evidentemente questo tratto di via ora scoperto rappresenta un diverticolo di via privata, che muovevasi dalla Ostiense a scopo di raggiugnere i fabbricati dell'altura ricordata.
La sezione di questa via, è un agger poco arcuato, largo m. 2,10, limitato a distanze varie da umbones molto rialzati. Oltre gli umbones dovevano correre da ciascuna parte le erepidines forse glarea stratae; ma oltre i limiti della sezione stradale selciata non si fecero ricerche speciali; anzi in due punti il selciato medesimo fu manomesso, dicesi all'insaputa dei proprietarî, dai coloni addetti ai lavori.
La distruzione del selciato non si arrestò ai soli tratti della via, ma si estese, a capo dì questa, sull’alto della spianata, ad una specie di piazzale selciato come la via con poligoni di basalte, il quale doveva rappresentare il cortile del fabbricato. A detta dei signori proprietarî, intorno a questo cortile, ed a poca profondità dal piano di campagna, si trovano alcune fondazioni di pilastri, disposte simmetricamente, e rispondenti ad una pianta quadrata.
Angiolo Pasqui.
Scavi nel Comparto Z19 Giardino di Roma, portano alla scoperta di un porto fluviale.
Stampe antiche