Informazioni storicheData: 1900
Codice identificativo monumento: 1364
CronologiaRe Umberto partecipa alla Cerimonia della posa della prima pietra del monumento a Re Carlo. Alberto nei Giardini di Via del Quirinale.
Inaugurazione del monumento dedicato a Carlo Alberto nei giardini presso il Quirinale. Presenti Umberto I, la Regina Margherita, Ciro Menotti, il figlio primogenito di Garibaldi, ministri, parlamentari, la giunta comunale, le rappresentanze diplomatiche di Austria, Russia e Giappone: "Quest'inaugurazione ebbe un carattere mai visto finora; perchè dî veterani delle guerre dell'indipendenza si mescolarono molti pellegrini papali: il contrasto era singolare. Un'altra singolarità consisteva nel monumento stesso non ancora finito, È forse la prima volta che s'inauguri un monumento non terminato: in una delle nostre fotografie, si vede ancora l’armatura che deve durare pel completamento.
Il cavallo era arrivato dalle fonderie appena il giorno avanti, e fu collocato sul piedestallo di granito alla meglio. Non solo lavorarono febbrilmente muratorive Sealpellini, ma anche una cinquantina di soldati del genio.
L'impazienza del Comitato, che non voleva mancare all'impegno preso pel 14 marzo con S. M. il Re e col paese, era terribile. Tutti gridavano, protestavano; alcuni erano avviliti, accasciati. Povero Re Carlo Alberto! Anche nel suo monumento doveva esser disgraziato. Quest'era il pensiero di tutti. Nonostante il lavoro diurno e notturno, alla mattina del 14, al cavaliere mancava la sciabola! Non si era, riusciti a metterla a posto, neppure provvisoriamente. Invece si potè pulire l'iscrizione che reca le parole: Al Re Carlo Alberto Il popolo italiano riconoscente.
Re Umberto e Margherita salirono accompagnati dal sindaco principe Colonna, dai ministri Pelloux, Baccelli, Boselli, San Giuliano.
Il lenzuolo, che copriva la statua, sbattendo al vento, calò a uno squillo di tromba: tutti si scopersero: le musiche suonarono la marcia reale e l'inno di Carlo Arberto; un inno che moltissimi dei presenti udivano per la prima volta e che, acuto ricordo ridestato, faceva sussultare i veterani venuti da ogni parte d'Italia."
Progetto
Stampe antiche