Informazioni storicheData: 1203
Codice identificativo monumento: 1386
CronologiaPietro dei Conti di Anagni costruisce una torre sopra una delle esedre del portico del tempio della Pace, rivestita con travertino asportato dai vicini ruderi dei fori.
Riccardo Conti, conte di Sora e fratello di Innocenzo III, amplia il primitivo fortilizio sorto sopra i resti del Foro della Pace. Su progetto di Marchionne Aretino, viene realizzata una torre a tre piani alta 60 metri, posta a difesa delle processioni papali da San Pietro al Laterano.
Terremoto del VIII grado della scala Mercalli con epicentro nell'aquilano. Crolla una parte consistente del Colosseo, il Campanile di San Paolo Fuori le Mura, la torre delle Milizie perde il terzo piano, danni alla basilica dei Santi Apostoli e alla Tor dei Conti.
Francesco Petrarca si reca a Roma, in occasione del Giubileo, e visita la città, trovandola fortemente provata dai danni causati dal terremoto dell'anno prima:
«Roma è stata scossa da un insolito tremore, tanto gravemente che dalla sua fondazione, che risale a oltre duemila anni fa, non è mai accaduto nulla di simile. Caddero gli antichi edifici trascurati dai cittadini ammirati dai pellegrini, quella torre, unica al mondo, che era detta del conte, aperta da grandi fenditure si è spezzata ed ora guarda come mutilata il proprio capo, onore della superba cima sparsa al suolo; inoltre, benché non manchino le prove dell'ira celeste, buona parte di molte chiese e anzitutto di quella dedicata all'apostolo Paolo è caduta a terra la sommità di quella Lateranense è stata abbattuta, tutto ciò rattrista con gelido orrore l'ardore del giubileo».
"Incominciano i lavori per la costruzione della porta Pia, accordandosi ai frati di S. Pietro in vincoli, che erano possessori della ganella, un compenso di dodici scudi mensili. Prestano la loro opera Matteo da castello architetto, Paolo dal borgo scarpellino, Alberto Lucarino capomastro, sotto la direzione di Giulio Sauli sopraintendente."
I resti del rivestimento marmoreo della Torre dei Conti, vengono riutilizzati come materiale da costruzione nella nuova fabbrica.
La Camera Apostolica provvede a lavori di rinforzo ai ruderi ormai abbandonati della Tor de Conti.
La Tor de' Conti rovinava ancora in parte.
Crollo alla Torre de’ Conti, in seguito ai quali si impose anche la necessità di procedere, per motivi di
sicurezza, alla demolizione di porzioni consistenti.
«Cadendo oppresse alcune case contigue dove restorno morti doi huomini, et quattro muli, et andò a male molta robba».
Restauro della Torre dei Conti. Minacciando rovinaviene, viene ridotta all'altezza attuale, con la costruzione di due robusti contrafforti di rinforzo.
Prima riunione a Roma dei Fasci di combattimento. Non avevano ancora una sede, l'incontro si tiene presso il Circolo Giuseppe Garibaldi del Partito Repubblicano Italiano, in Via Cavour 341.
Benito Mussolini partecipa ad una riunione dei Fascisti di Combattimento nel circolo Garibaldi a Tor dei Conti. Nel discorso dichiara: Ne sono da temere le pecore del pus (partito socialista unitario), poiché 10.000 vili messi insieme non danno che vigliaccheria:
"Riunione del Fascio Romano. Si riunisce a Roma alla presenza di Benito Mussolini, nei locali del Circolo Garibaldi in Piazza delle Carrette il Fascio Romano di Combattimento. Il presidente avv. Serrao apre la seduta recando un fervido saluto a Benito Mussolini e ai combattenti che si riuniranno il giorno 23 in Campidoglio; afferma che i soldati che salvarono l'Italia al Piave sapranno nuovamente salvarla dal nemico interno. Fabbri della giunta esecutiva espone l'azione del Fascio.
Mussolini esamina la situazione parlamentare attuale, affermando che la volontà del paese non è rappresentata dal Parlamento. Afferma il concetto eticamente aristocratico del Fascismo che non sottostarà a nessuna dittatura e tanto meno a quella del numero. « Nè sono da temere le pecore del pus poichè diecimila vili messi insieme non danno che vigliaccheria». I fascisti sapranno tutelare sempre, sia dall'alto sia dal basso, la loro libertà anche col mezzo persuasivo della violenza.
Il programma dei Fasci è programma senza pregiudiziali, dinamico, problemista, senza scomuniche e senza apriorismi. Ricorda Fiume e afferma che se ai nuovi Garibaldini giungesse un ordine contrario agl'interessi della Patria essi non risponderebbero più a obbedisco » ...
...E votato poi il seguente o.d.g. presentato dal Consiglio direttivo: « Il Fascio considerato che la Camera attuale esponente di sfacciata corruzione non può pretendere di rappresentare la schietta volontà del popolo e dei combattenti, considerato che uomini i quali hanno irriso e maledetto la guerra, hanno mendicato obliqui e servili contatti con l'innominabile di Dronero e sono stati covati da banche nazionali e straniere, non possono tenere il governo d' Italia nel momento in cui della vittoria la Patria deve raccogliere il frutto; richiama la Corona al dovere d'interpretare il sentimento vero della Nazione e delibera di agire con ogni mezzo adatto a liquidare un governo di uomini privi di sincerità, dando mandato al consiglio direttivo di coordinare a tale scopo con gli elementi affini del Paese un'immediata azione »."
Un centinaio di squadristi, armati di fucili modello 91, bombe a mano sipe e nodosi manganelli, escono dalla Torre dei Conti in piazza delle Carrette a Roma, sede del Fascio di Combattimento. Violente azioni di pestaggio, fra cui molti militari, che sfociano nella devastazione della tipografia dell'Avanti! in via della Pilotta. La complicità delle forze dell'ordine è così evidente che persino il Questore dichiarerà: ”gli agenti hanno tenuto un contegno per lo meno equivoco”.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando per il primo grado del concorso nazionale per il Palazzo del Littorio in via dell'Impero, nell'angolo con via Cavour (largo Corrado Ricci):
"La costruzione del Palazzo del Littorio è di vitale importanza anche perché risolve il problema della sistemazione definitiva della zona tra Via Cavour e Via dell'Impero con la soppre: Roma monumentali tanto un valore artistico storico e morale, con la soppressione di casamenti e di vicoli che contrastano con la imponenza e la dignità della Il progetto, dovuto alla fervida geniale iniziativa del Duce. non ha soltanto un valore artistico e morale, ma anche finalità di carattere altamente igienico.
Bene a proposito il Direttorio Nazionale Fascista, interprete sicuro del sentimento di tutte le Camicie Nere, ha espresso con un telegramma al Duce «la sua entusiastica ricono scenza per la decisione da lui presa di far erigere la Casa del Littorio su quella Via dell'Impero, la quale, mentre testimonia l'antica glotia della nostra gente, testimonierà insieme gli alti spiriti informatori della nuova civiltà fascista".
Il Duce Mussolini Mussolini inaugura il definitivo isolamento della restaurata Torre dei Conti. Secondo il progetto di Antonio Muñoz, con la demolizione di Palazzo Nicolini, è stata ampliata l'area a giardino già realizzati su via dell'Impero.
Viene preservata solo una parte delle strutture medievali inglobate nel palazzo, attraverso un profondo restauro e riadattamento delle murature interne in forma di casetta.
Esplorazioni di Antonio Maria Colini presso Tor de Conti, portano alla scoperta nella cripta dell'esedra del Foro della Pace.
Il governatore passa in rivista circa 500 arditi d'Italia, schierati su via dell'Impero. Durante la cerimonia sono consegnate le chiave e la pergamena di assegnazione della Tor dei Conti, alla Federazione nazionale.
Il salone della Torre dei Conti (già eserdra del Foro della Pace), viene adibito a mausoleo di Alessandro Parisi, generale degli arditi, e presidente della federazione, morto in un incidente stradale.
Viene chiusa la sede nazionale del Comando Reparti Arditi d'Italia nella Torre dei Conti.
Anna Maria Cusanno identifica le muraturure del IX secolo della Tor de' Conti, sulla facciata occidentale. La scoperta è avvenuta attraverso osservazioni sul tipo di tessitura e con puntuali saggi e misurazioni dei mattoni e dei ricorsi di malta.
Vengono sgombrati gli uffici comunali all'interno della Tor de' Conti.
Grazie ai fondi previsti dal PNRR, la giunta Capitolina approva la riqualificazione di Largo Corrado Ricci ed il restauro della Torre dei Conti. Il progetto prevede di creare uno degli ingressi pedonali privilegiati all'area dei Fori Imperiali e di inserire degli arredi per riproporre, a livello superficiale, quello che è stato interrato alcuni metri più sotto. Tre elementi orizzontali verdi, verranno sistemati per riprodurre le tre vasche che caratterizzavano il sottostante tempio della Pace. Alberature e panchine serviranno a completare la pedonalizzazione dello spazio sapendo che, rispetto al progetto originario, occorre tenere in considerazione anche i lavori seguiti dalla sovrintendenza.
Avvio del cantiere per i lavori di restauro e riqualificazione di Torre dei Conti.
Alle 11:20 circa, durante i lavori in corso per sua ristrutturazione della Torre dei Conti, crolla il contrafforte centrale del lato meridionale che provocato a sua volta il collasso di parte del sottostante basamento a scarpa.
Poco prima delle 13.00, un secondo crollo, aggiunge la Sovrintendenza, "ha interessato parte del vano scala e del solaio di copertura".
Un operaio rimane intrappolato sotto le macerie.
Progetto
Committenti e finanziatori
Gruppi e Istituzioni
Casati e Famiglie
Stampe antiche1937
Esedra del Foro della Pace
1934
Progetto di restauro della Tor de Conti
1934
Progetto di restauro della Tor de Conti
1934
Progetto di restauro della Tor de Conti
1934
Tor de' Conti durante l'isolamento
1934
Prospetti della Tor de Conti
1934
Prospetti della Tor de Conti
1934
Progetto del giardino di Tor de Conti
1933
Tor de' Conti
1931
Nuova Strada da Via Cavour al Colosseo
Piano Regolatore 1931
1924
Prolungamento di Via Cavour
1901
Pianta del Campo Torrechiano
1874
John Henry Parker
Plan of the Forum Of Augustus
The Archeology of Rome
1874
John Henry Parker
Ichnographia Turris Comitum
The Archeology of Rome
1850
Luigi Rossini
Veduta della torre dei Conti
I principali Fori di Roma Antica
1836
Tor de' Conti
1835
Giovanni Battista Cipriani
Torre dei Conti
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1800
Agostino Tofanelli
Torre dei Conti
Giornate pittoriche degli edifici di Roma Antica e de suoi contorni
1705
Pieter Schenk
Aedes Castoris
Roma aeterna
1705
Pieter Schenk
Templi Antonini Faustinaeque
Roma aeterna
1687
Fioravante Martinelli
Campo Vaccino
Roma ricercata nel suo sito
1677
Giovan Battista Falda
Tor de Conti
Nuova pianta et alzata della città di Roma
1645
Crollo della Tor de Conti nel 1644
1645
Pianta della Tor de Conti
1641
Israel Silvestre
Veduta del Foro Romano
Antiche e Moderne Vedute di Romae
1638
Giovanni Maggi
Fori Nervae Vestigia
Roma vetus ac recens
1627
Pompilio Totti
Tempio di Antonio e Faustina
Ritratto di Roma antica
1625
Giacomo Crulli
Portico di Antonino e Faustina
Grandezze della città di Roma antiche e moderne
1625
Giovanni Maggi
Tor de Conti
Vrbis Romae Sitvs
1615
Aloisio Giovannoli
Sant'Adriano al Foro
Vedute degli antichi vestigj di Roma
1615
Aloisio Giovannoli
Templu Antonini et Faustine
Vedute degli antichi vestigj di Roma
1593
Tor de Conti
1577
Étienne Dupérac
Tor de Conti
Nova Vrbis Romae Descriptio
1575
Étienne Dupérac
Veduta del Tempio di Faustina
I vestigi dell'antichita di Roma
1569
Giovanni Battista Cavalieri
Porticus Antonini et Faustinae
Vrbis Romae Aedificiorvm
1565
Bernardo Gamucci
Foro di Nerva
Libri qvattro dell'antichita della città di Roma
1560
Tor de Conti
1552
Tor de Conti
Vrbis Romae Sitvs
1551
Hieronymus Cock
Ex incertis quibusdam Ro antiquatis ruinis
Praecipua aliquot Romanae antiquitatis ruinarum
1536
Maarten van Heemskerck
Veduta di San Teodoro
1536
Maarten van Heemskerck
Veduta dall'Aventino
1500
Veduta dall'Ara Coeli
Codex Escurialensis
1500
Veduta del Tempio di Minerva alle Colonnacce
Codex Escurialensis