Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 13939
CronologiaA destra della via detta dei Villini, nell'area dell'antica villa Patrizi, sono tornati all'aperto avanzi di antiche costruzioni; cioè due muri paralleli, in buonissima opera reticolata, lunghi m. 11,50, i quali da un capo formano spigolo ad angolo retto, dall'altro sono chiusi da un muro absidato, che era il fondo di una grande stanza.
A circa m. 12 da tali muri, verso ovest, è stata scoperta una stanza di m. 4,80 X 3,80, col pavimento a musaico bianco e nero, sostenuto da pilastrini per il riscaldamento. Le pareti sono costruite in opera reticolata, ed in basso erano rivestite di grandi tegoloni formati con grappe di ferro. Simili tegoloni, che hanno m. 0,60 di lato, si trovarono pure posati sui pilastrini dell'ipocausto per formare il piano del pavimento. Non pochi di essi portano il noto bollo di Cn. Domizio Amando (C.I.L. XV, 1097 f) che in molti esemplari fu trovato nelle costruzioni laterizie del Colosseo, ed è perciò anteriore all'anno 80 dell'era volgare.
Fra la terra è stato raccolto un frammento di grande piatto aretino, dell'officina di M. Perennio, come dimostra il sigillo rettangolare che vi è impresso: MPERE. Un altro frammento di vasetto aretino, trovato nello stesso luogo, reca il bollo: ARCILAVS I FIGANNIRI
Giuseppe Gatti.