Informazioni storicheData: 1876
Codice identificativo monumento: 13959
CronologiaDurante una riunione della giunta comunale, il sindaco Venturi richiama l'attenzione dell'assemblea sull’esigenza di dotare la città di un funzionale mercato all'ingrosso del pesce, sia per ridefinire l'organizzazione del commercio ittico, sia per liberare la storica sede che si era installata del Portico d'Ottavia. Per la nuova sede, viene scelta l'area adibita a magazzino dei selci nuovi a via di San Teodoro, che verrà a sua volta spostato ai prati del testaccio:
Manifestavasi però sempre più vivo il desiderio universale, che il mercato del pesce si togliesse dal portico di Ottavia. L'amministrazione Comunale incaricava intanto i suoi architetti di presentarle gli studi opportuni per la costruzione di tre grandi mercati, fra cui quello del pesce. Nell'adunanza generale dei 4 aprile 1876, dimostrandosi, essere più urgente il mercato del pesce non solo per sè stesso, ma anche per eliminare lo sconcio della vendita di tal genere sotto il portico di Ottavia, ne fu approvata la costruzione sulla piazza di s. Teodoro in area di proprietà comunale, e stanziata la spesa di Lire 189,819,67. Fu trovato quel posto il più centrale considerando, che il pesce viene in gran parte dalle porte di s. Paolo e Portese, e per quello poi che viene dalla ferrovia passando per istrade remote, si evita così l'indecente transito del medesimo per l'interno della città, come avveniva allora.
Nella prima strada del nuovo quartiere del Testacelo, che corrisponde innanzi alla porta del magazzino dei selci, alla distanza di m. 32,00 dal viale alberato di porta S. Paolo, ed alla profondità di m. 5,00 si è scoperto il selciato di strada antica, che potrebbe essere la Ostiense.
Luigi Borsari.
La fontana di Campo dei Fiori viene smontata per far posto al monumento di Giordano Bruno. I pezzi vengono trasportati nel deposito dei marmi a testaccio.
Nel terreno comunale in via Galvani, gittandosi le fondamenta di una nuova scuola, si è rinvenuto un pezzo di fistola acquaria in piombo, di piccolo modulo, che porta scritto: OFICINA EVTYCHETIS
Nello stesso luogo sono stati raccolti fra la terra: un frammento di tegolone, «su cui è impresso il bollo delle fornaci di Plotina Augusta, C.I.L. XV, 695, ed un masso squadrato di peperino, alto m. 0,60 X 0,48 X 0,40, che conserva un resto d'iscrizione sepolcrale incisa in lettere profonde ed alte m. 0,75: CN L ANT ....I... CN L ER... ARBIT...
Giuseppe Gatti.
Proseguendosi gli sterri per la costruzione della scuola comunale in via Galvani, a m. 5 di profondità sotto il livello della strada, è stato scoperto in due diversi punti il selciato di un'antica via romana, per la lunghezza complessiva di circa venti metri. A m. 0,75 sotto questo pavimento stradale si è rinvenuta una condottura plumbea, del diametro di m. 0,06. Uno dei tubi porta la leggenda: IMP ANTONINI AVG PII PATRIMONI PROC C IVNIVS RVFVS v. C
In due altri è segnato il nome del plumbario, che già si trovò in un altro tubo della medesima condottura (cfr. Notizie, 1906, pag. 181): OFICINA EVTYCHETIS. Fra la terra sono state raccolte un'anfora fittile, senza manichi, alta m. 0,80, e quattro anse di anfore, improntate coi sigilli che seguono: a) CAP (C. XV, 2568 b)
c) FROT b) T FAW (ib. 2831 d) TCCTH
Giuseppe Gatti.
Con deliberazione viene affidato all'impresa Romeo Cametti l'appalto per la realizzazione di quattro padiglioni in cemento armato da adibirsi ad uso di ricovero diurno per l'infanzia abbandonata. Rientravano nella categoria delle scuole all'aperto, per la loro particolare struttura e organizzazione, realizzati con i fondi del Comitato Romano di Organizzazione Civile costituito durante la prima guerra mondiale per provvedere ai bisogni essenziali della popolazione, con il fine umanitario e civile di ospitare i bambini in età compresa tra i quattro e i tredici anni privi di genitori o in stato di abbandono, per fornire loro una completa assistenza sia educativa e morale che igienico-sanitaria:
« L'Amministrazione comunale con provvida iniziativa ha deliberato la rapida costruzione di quattro padiglioni per l'assistenza diurna all'infanzia abbandonata. I quattro padiglioni saranno costruiti con sistema speciale dalla ditta Cametti Romeo saranno a un solo piano e copriranno ciascuno una superficie di metri quadrati 364 circa comprendendo anche una zona di terreno libera da costruzioni per i giuochi e gli esercizi ginnastici.
Essi sorgeranno su aree comunali nelle seguenti località: 1. Quartiere Testaccio area del magazzino selci; 2. Quartiere Appio area comunale a sinistra di chi esce dalla porta S. Giovanni; 3. Quartiere Prati area in via Stefano Porcari; 4. Quartiere Trastevere area al viale del Re presso il palazzo degli esami.
Tali località peraltro non sono state tutte determinate in via definitiva. I lavori dovranno essere compiuti entro quattro mesi dalla consegna di ciascun terreno.
E sappiamo che le prime consegne stanno già avvenendo. I padiglioni saranno corredati dell impianto dei servizi sanitari delle cucine dell acqua ecc e per ciascuno di essi è prevista la spesa di L 125.000. L'ottima iniziativa incontrerà certamente la maggiore simpatia e ci auguriamo che essa sia al più presto tradotta in realtà come ce ne dà particolare affidadamento il personale interesse che vi preso il sindaco sen Apolloni. »
La vecchia fontana di Campo dei Fiori, smontata da anni nel deposito dei Selci a testaccio, viene ricostruita a Piazza della Chiesa Nuova.
Il Governatorato concesse all'Associazione Sportiva Roma in affitto per 20 anni un appezzamento ricavato dal magazzino dei selci, ubicato tra via Zabaglia e via Caio Cestio.
DescrizioneDeposito comunale.
Stampe antiche