Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 14205
CronologiaRecenti scoperte di antichità in piazza Nicodemi a Tivoli:
In piazza Nicodemi, presso la rocca di Pio II, in un'area di 600 m2 di superficie già coltivata ad orto, si eseguiscono gli sterri per le fondazioni di una grande sala da adibirsi ad uso di catte-concerto. I cavi corrono lungo il perimetro dell'area, rimanendo intatta la parte di mezzo della medesima.
Nel cavo lungo il lato nord dell'area, prospiciente la piazza Nicodemi, nel punto ove si avrà l'ingresso alla sala, a m. 2 di profondità, si videro i resti di un'antica via lastricata a poligoni di lava basaltina, occupanti tutta la larghezza del cavo (m. 1,50). Detta via aveva direzione da nord-ovest a sud-est, partiva probabilmente dal vicino anfiteatro, che sorgeva ove ora è la Rocca Pia, e scendeva in basso verso l'Aniene.
Nel cavo occidentale, praticato per erigere la parete di sinistra della sala, si rinvenne, alla stessa profondità, una soglia di porta, larga m. 2,50, con le spallette ed il oontrobattente. Questa porta si apriva sulla via già ricordata e dava adito ad un grande ambiente.
Infatti, lungo il medesimo cavo, sempre a m. 2 di profondità, corre la traccia di un pavimento formato di cocciopisto, per la lunghezza di m. 9,60. Quasi alla metà del cavo, a m. 0,50 sotto il pavimento, stava interrato un grande dolio liscio, orlato, del diametro di m. 1,10 ed alto m. 1,80.
Presso l'angolo sud-est dell'area si videro le tracce di un altro pavimento, m. 0,35 più in alto del precedente. Esso è molto rozzo, ed è formato di piccoli pezzi di ardesia e di serpentino e di rade file di pietruzze bianche e nere alternate, il tutto cementato da -impasto di calce e di sabbia dipinto in rosso.
Nel cavo sud, di fondo, a m. 3 di profondità, erano i resti di una fogna in muratura, coperta da tegoloni alla cappuccina.
Nel cavo occidentale, di destra, a m. 2 dal livello del suolo, si scoprirono piccoli avanzi di due muri formanti angolo retto. Essi erano in laterizio, con le testate in massi squadrati di tufo nero locale, ed avevano lo spessore di m. 0,45. Uno dei due muri correva nella stessa direzione della soglia di porta, trovata nel cavo opposto, andava cioè da nord-est a sud-ovest.
Scarsissimi furono gli oggetti archeologici trovati durante gli sterri, e consistono in avanzi di cornicette e di impellicciature di marmi diversi, ed in frantumi di anfore e di vasi fittili di varie forme.
Essendo stati gli sterri molto limitati, non è possibile dare un giudizio circa l'identificazione dell'edificio che ivi sorgeva; probabilmente si tratta di un edificio annesso al grande anfiteatro che trovavasi, come si è detto, ivi presso: è probabile che si tratti di avanzi di terme che spesso erano vicine agli anfiteatri.
G. Mancini.