Storia Monumento

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆★ ★ ★ 3 stelle

Data: 1790 

Cronologia

1866: I Braschi, ormai indebitati, organizzano una lotteria con in palio il palazzo. L'iniziativa non raggiunge la vendita di biglietti necessaria.

1871: Palazzo Braschi è acquistato dallo stato italiano. Vi è installato Il Ministero degli Interni e la presidenza del Consiglio dei Ministri..

1925: Il Ministero degli Interni si sposta da palazzo Braschi al nuovo edificio costruito al Viminale.

1925: A palazzo Braschi si installa il sottosegretariato delle Pensioni di Guerra.

1930: A palazzo Braschi si installa la Federazione Fascista dell'Urbe.

26/7/1943: Manifestazioni di piazza per la caduta del fascismo. Sedi e uffici fascisti sono invasi e devastati: la Federazione dell'Urbe a Palazzo Braschi, l’Istituto nazionale di cultura fascista a piazza Ricci, numerosi gruppi rionali e sedi della Gil (come al Salario, al Nomentano, a Monte Sacro e Val Melaina, a San Lorenzo, alla Garbatella, all’Appia Antica e altrove). In via Agostino Depretis, al Viminale, uomini della milizia sparano sulla folla dalla sede della Difesa contraerea territoriale (Dicat) uccidendo due persone e ferendone quattro. L'intervento della polizia e dell'esercito pone fine alla sparatoria. A Regina Coeli i dimostranti riescono a far evadere circa 1.000 uomini e 500 donne. La Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (Mvsn) è sciolta ed, i suoi effettivi incorporati nell'esercito.

1949: Viene ricostituita la Galleria Comunale d'Arte Moderna che riapre al pubblico a Palazzo Braschi.

1952: Il Museo di Roma si sposta a Palazzo Braschi. La vecchia sede del Palazzo della Pantanella divenne sede di alcuni uffici comunali, tra i quali l'ufficio elettorale.

1955: I frammenti della Forma urbis sono trasferiti dal deposito di Palazzo Caffarelli ad un altro magazzino a Palazzo Braschi.

1956: Le statue di Francesco Mochi a Ponte Milvio vengono sostituite da copie e spostate al museo di Palazzo Braschi.

1963: La Galleria comunale d’Arte Moderna viene trasferita da Palazzo Braschi al Palazzo delle Esposizioni.

1970: I frammenti della Forma urbis sono trasferiti dal deposito di Palazzo Braschi ad un altro magazzino a Museo della Civiltà romana all'Eur.

1972: Per i lavori nel palazzo, le opere della Galleria comunale d’Arte Moderna vengono trasferite nei depositi di Palazzo Braschi ed in altri immobili comunali.

Autori e progettisti

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