Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Codice identificativo monumento: 1548

Cronologia

1/11/1786

Arriva lo scrittore tedesco Johann Wolfgang von Goethe. Risiede all'Albergo dell'Orso e poi per due anni nella casa a via del Corso 18.

6/1936

Durante lavori di restauro all'albergo dell'Orso, in una caditoia medievale, murata probabilmente da secoli, viene trovato uno scheletro d'ignoto.

21/4/1937

Riapertura dell'Albergo dell'Orso, a conclusione dei restauri del Governatore:

"Torna ora a nuova vita, Il restauro, accuratamente diretto con rara competenza da Antonio Muîioz, ha rivelato ‘tutte le antiche traccie che hanno ottimamente servito di guida sicura per la fedeltà e la precisione del ripristino.

L'esterno è apparso dipinto a mattoni rossi con fregi in affresco, uni. co esempio romano, come le formelle in terracotta che cingon tutta la casa. Son venute fuori finestre listate di marmo ed altri eleganti loggiati, con i soltarchi tutti fiori e foglie, che danno un pittoresco colore all'insieme. Nell'interno, ogni stanza è affrescata con ottimi ornati di buona fattura, i soffitti sono anche essi tutti dipinti con le intagliate lignee mensole, nei fregi appaiono motivi araldici, alcuni dei quali sono già stati identificati. Non mancano, poi, per la curiosità del grafologo, graffiti con Scritte, disegni e date. Le varie tinte, inflitte alle pareti, e le tappezzerie hanno salvaguardato per i secoli le pareti che appaiono degne di quella «hostaria» di gran nome che nel Cinquecento fu l'Orso.

Dal restauro, che ha richiesto più di un anno di assiduo lavoro, è venuto fuori un insieme perfetto di buona struttura, un nobile palazzetto, coronato da una ornamentazione merlata che il Governatorato ha restituito a Roma per dare un ‘esempio di quel che si dovrebbe operare nei rioni del Rinascimento, dove a diecine si contano le case che attendono di tornare al fastoso aspetto dei loro bei di. Case con le facciate affrescate di storie e di leggende da Maturino o da Polidoro, delizie monocromate oggi sopite dalla polvere € dal tempo; portali in marmo dalle linee armoniose, cortili silenziosi li. mitati da ampi portici, loggiati e finestre dalle precise inquadrature, stucchi ornamentali, bassorilievi, Un complesso di cose belle e ignorate che aspettano la loro ora.

Il Governatorato col restauro deli l'Albergo dell'Orso ha fatto opera degna della Roma di Mussolini, nella quale i rioni del Rinascimento porteranno nuovi elementi di splendore.

Non si sa quale potrà essere la definitiva destinazione del bel palazzetto il cui restauro ha dato anche delle sorprese da romanzo giallo. Infatti, abbattendosi un muro, che ap parteneva ad una soprastruttura addossata nel Seicento alla primitiva costruzione, venne fuori uno scheletro.

Molto si parlò della macabra scoperta tra le donnette di Ponte e sui giornali e si fecero le più inverosimili supposizioni sull'ignoto dramma che in una notte di mistero si svolse tra quelle mura. Ne ‘guadagnò di ‘sicuro un vicino botteghino del lotto."

Fonte: L'Illustrazione Italiana 2 maggio 1937.

8/10/2002

Riapertura dell'Albergo dell'Orso a Ponte, dopo cinque anni di restauri svolti da parte della Sovraintendenza Capitolina, costati 3 milioni di euro. Al primo piano apre l'Hosteria dell'Orso, con chef Gualtiero Marchesi. Al secondo il salotto discoteca La Cabala.

Progetto

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