Informazioni storicheData: 104 / 109
Codice identificativo monumento: 1584
CronologiaVengono inaugurate le Terme di Traiano.
Fallito il tentativo di prendere la città al primo assalto, le truppe di Vitige realizzano un accampamento in una zona dove le arcate degli Acquedotti Claudio e Marcio si inersecano ripetutamente. Per fiaccare gli assediati fa tagliare tutti gli antichi acquedotti che approvvigionavano d'acqua la città. I grandi impianti termali cessano definitivamente la loro funzione. Belisario, dal canto suo, fa murare gli sbocchi affinché non potessero essere utilizzati come passaggi per introdursi in città.
Per realizzare un deposito di Salnitro per la produzione di polvere da sparo, la Camera Apostolica ottiene dai Canonici lateranensi di San Pietro in Vincoli, dei locali al Colle Oppio tra le rovine delle terme di Traiano.
La zona del Colle oppio viene destinata “a pubblici giardini” dalla prima Commissione incaricata di esaminare i piani di espansione urbanistica della nuova Capitale.
Visitando quella parte delle Terme di Tito, che è compresa nelli vigna già dei pp. di s. Pietro in Vincoli, ora della signora Hickson Fieli, ho preso nota di alcuni scavi, fatti colà circa tre anni orsono, dei quali non credo siasi finora data notizia.
Questi scavi sono stati iniziati in tre luoghi diversi; nell'angolo nord-est del tepidario; nell'abside sull'angolo sud-est del recinto termale; e nello spazio libero fra il calidario e l'emiciclo sovrapposto alla domus aurea.
Nell'angolo nord-est del tepidario, sono stati ritrovati molti tronchi di colonne colossali di granito rosa e di granito grigio. Sembra che vi si fosse stabilita nel medio evo un'officina di scalpellino, perchè quei fusti portano traccia di tagli artificiali.
L'abside sull'angolo sud-est del recinto, apparisce spogliata ab antico. Non vi rimane nè meno la traccia del pavimento.
Nello spazio libero fra il calidario e l'emiciclo, sono stati ritrovati avanzi della domus auréa, ma così profondi, e cosi colmi di rottami d'ogni maniera, che l'esplor razione ne fu abbandonata dopo pochi giorni di sterro.
Rodolfo Lanciani
Nei lavori del fognone presso le Terme di Tito, è stata recuperata una lastra marmorea di m. 0,31 X 0,30, che reca in brutti caratteri:
FHILOROMAEV... ANIMA BONA NAVIGAVIT BIS VI XIT ANNOS DVOB 7 DIES sic XV FECIT BLASTVS PATER
Sotto l'epigrafe è incisa rozzamente una nave, con albero e vele ammainate, e con due remi.
Giuseppe Gatti
Dietro l'abside della chiesa di s. Pietro in Vincoli, costruendosi una fogna per dare scolo alle acque della nuova fabbrica aggiunta alla R. Scuola d'applicazione degli ingegneri, alla profondità di m. 3,00, si è trovato un grande muro di sostruzione; e poco più innanzi, cioè verso la via delle Sette Sale, è tornato in luce un muraglione a grandi massi squadrati di tufo.
Questo poggia sul suolo vergine, alla profondità di m. 5,80: i massi sono disposti alternatamente, nei vari filari, per fianco e per testata. La direzione del muro è da sud-ovest a nord-est.
Presso il detto muro è apparso un tratto di antica strada, formata coi soliti poligoni di lava basaltina.
Giuseppe Gatti.
Il Governatore Bottai acquista alcuni terreni della Villa Brancaccio, da inglobare nel Parco del Colle Oppio. Il nuovo ampliamento include i ruderi delle Terme Traiane: "Con l'alta approvazione data dal Duce al progetto presentatogli da S. E. Bottai, Governatore di Roma, l'Urbe si arricchirà per il XXI Aprile dell'anno prossimo di un nuovo magnifico parco che sarà intitolato all'Imperatore Traiano. Per i cittadini il Parco di Traiano costituirà una vera sorpresa; pochissimi infatti, per non dire nessuno, conoscono la pittoresca zona (che pure è quasi nel cuore della città) dove esso sorgerà. Il terreno, che ha una estensione di circa 60.000 metri quadrati, costituiva infatti fino ad oggi la privata proprietà dei Principi Brancaccio, dai quali il Governatorato l'ha acquistato; era annesso appunto al Palazzo principesco di quella storica famiglia, costruito sulla via Merulana verso il 1880. Solo qualche raro studioso conosceva un rudero che sorge nel Parco, chiamato le Sette Sale, perché composto di sette grottoni, certamente antiche conserve d'acqua delle Terme di Traiano.
Esaminando nella sua recente visita sul luogo, il progetto di sistemazione del Parco di Traiano (predisposto sotto la personale direzione di S. E. Bottai dall'Ufficio Belle Arti del Governatorato), il Capo del Governo ha raccomandato in modo particolare che sia conservato il carattere rustico della località, che la rende così caratteristica, e si può dire unica nel suo genere tra i parchi romani.
I lavori di sistemazione saranno iniziati nei prossimi giorni, in modo che per la data fissata dal Duce, cioè per il Natale di Roma del 1936, il Parco di Traiano possa aprirsi al godimento del pubblico."
Il Duce Mussolini e il soprintendente Munoz visitano il uovo Parco di Traiano.
La Sovrintendenza Capitolina, all’interno del Programma “Caput Mundi” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza PNRR, programma un nuovo intervento di riqualificazione dell’area del Parco del Colle Oppio.
Nel Parco del Colle Oppio, a seguito della progettazione di fattibilità tecnico economica, definitiva ed esecutiva, e all’acquisizione dei pareri del competente Parco Archeologico del Colosseo, sono stati avviati i lavori di restauro per un importo totale di finanziamento di € 1.510.000,00.
I lavori riguardano il restauro del portale e dei propilei su via delle Terme di Traiano, del portale su via Nicola Salvi e della fontana del Ninfeo, per la quale, insieme alla fontana delle Anfore, si avrà la rifunzionalizzazione dell'impianto idrico.
Per la rinfuzionalizzazione delle fontane del Ninfeo e delle Anfore, è stato progettato un nuovo impianto inserendo, in un’ottica di sostenibilità, sistemi di recupero e trattamento delle acque.
L'unico intervento inserito nella parte alta, nei pressi del viale del Monte Oppio, sarà la realizzazione del nuovo lucernario a copertura del ninfeo ipogeo. Quest’opera ha avuto l’urgente compito di messa in sicurezza dei luoghi attraverso la demolizione controllata del solaio moderno esistente, pericolante, con manifesti cedimenti della struttura portante.
Progetto
Committenti e finanziatori
Stampe antiche1936
Progetto per il Parco del Colle Oppio
1851
Luigi Canina
Pianta delle Terme di Tito
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Sezioni delle Terme di Tito
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Vedute delle Terme di Tito
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1843
Luigi Canina
Terme di Tito
Supplemento all'opera Sugli edifizi antichi di Roma
1842
Luigi Canina
Terme di Tito
Supplemento all'opera Sugli edifizi antichi di Roma
1838
Gaetano Cottafavi
Pianta delle Terme di Traiano
Roma nell'anno MDCCCXXXVIII
1835
Giovanni Battista Cipriani
Terme di Tito
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1827
Agostino Penna
Avanzi delle terme di Tito
Vedute pittoriche de monumenti antichi e moderni di Roma
1825
Bartolomeo Pinelli
Veduta del colle Esquilino
Vedute dei sette colli di Roma
1818
Sostruzioni delle terme di Tito
1817
Angelo Uggeri
Pianta delle Terme di Tito
Giornate pittoriche degli edifici di Roma Antica e de suoi contorni
1817
Giovanni Battista Cipriani
Terme di Tito
Degli Edifici Antichi e Moderni di Roma
1801
Angelo Uggeri
Terme di Tito
Iconografia degli edifici dell'antica Roma
1776
Veduta delle Terme di Tito
Vestigia delle terme di Tito e loro interne pitture
1776
Spaccato e Pianta delle Terme di Tito
Vestigia delle terme di Tito e loro interne pitture
1776
Spaccato e Pianta delle Terme di Tito
Vestigia delle terme di Tito e loro interne pitture
1761
Giuseppe Vasi
Rovine delle Terme di Tito
1761
Jean Barbault
Thermes de Tite
Les plus beaux monuments de Rome ancienne
1756
Giovan Battista Piranesi
Avanzi delle Terme di Tito
Le Antichità Romane - Tomo I
1756
Giovan Battista Piranesi
Pianta delle Terme di Tito
Le Antichità Romane - Tomo I
1747
Giovan Battista Piranesi
Veduta della Terme di Tito
Vedute di Roma
1747
Giovan Battista Piranesi
Veduta della Terme di Tito
Vedute di Roma
1732
Prospetti delle Terme di Tito
Le terme dei Romani disegnate da Andrea Palladio
1732
Pianta delle Terme di Tito
Le terme dei Romani disegnate da Andrea Palladio
1708
Bonaventura van Overbeek
Les Bains de Tite
Les restes de L'Ancienne Rome
1708
Bonaventura van Overbeek
Les Bains de Tite
Les restes de L'Ancienne Rome
1705
Pieter Schenk
Thermarum imp. Traiani
Roma aeterna
1705
Pieter Schenk
Thermarum Titi
Roma aeterna
1629
Giovanni Battista Mercati
Sotto San Pietro in Vincoli
Alcune vedute et prospettive di luoghi disabitati di Roma
1615
Aloisio Giovannoli
Thermæ Titi et Vespasiani
Vedute degli antichi vestigj di Roma
1615
Aloisio Giovannoli
Thermæ Titi et Vespasiani
Vedute degli antichi vestigj di Roma
1615
Aloisio Giovannoli
Thermæ Titi et Vespasiani
Vedute degli antichi vestigj di Roma
1615
Aloisio Giovannoli
Thermæ Titi et Vespasiani
Vedute degli antichi vestigj di Roma
1615
Aloisio Giovannoli
Thermæ Titi et Vespasiani
Vedute degli antichi vestigj di Roma
1613
Giacomo Lauro
Amphitheatrum Titi Vulgo Colosseum
Antiquae Urbis Splendor
1575
Étienne Dupérac
Avanzi delle terme di Tito
I vestigi dell'antichita di Roma
1575
Étienne Dupérac
Vestigia delle Terme di Tito
I vestigi dell'antichita di Roma