Informazioni storicheData: 1607 / 1725
Codice identificativo monumento: 1702
CronologiaNello scavare i fondamenti per una fabbrica che fanno i monaci silvestrini di s. Stefano del Cacco, si sono trovati tre gran pezzi d'intavolato d'un portico come si può giudicare dalla loro convessità. Sono d'una finezza insigne di lavoro senz'essere caricati d'ornamenti. I piccoli dentelli vengono uniti con certi ovolini pertugiati a due a due d'un lavoro anch'esso sottilissimo. Alcuni di questi sono rimasti all'intavolato delle tre colonne del tempio di Vespasiano- Gli anellini fra i dentelli sono una caratte ristica speciale dei tempi di Domiziano (Winkelmann m?m. 1, ap. Fea 1 c. p. 178).
Costruendosi una fornace di proprietà del sig. Sinigaglia, presso la via moderna appellata Candia, si è rinvenuta una grossa lastra di marmo bianco, in forma di trapezoforo, alta m. 0,78 X 0,94 x 0,14, su cui è incisa in buone lettere l'iscrizione: SILVANO SACRVM M ANNIVS MARINVS D D
In prossimità del caseggiato di s. Onofrio, facendosi il muro di recinto ad un villino, a m. 1,50 sotto il piano della odierna via Trionfale, si è incontrata una tomba lunga m. 2,10 X 0,60, incavata nel terreno vergine e coperta con tegoloni alla cappuccina. Nell'interno vi si trovarono le ossa dello scheletro, totalmente ricoperte ed avvolte dalla creta filtrata attraverso le tegole della copertura.
Giuseppe Gatti.
Progetto
Opere d'arte e decorazioni
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