Informazioni storicheData: 1574
Codice identificativo monumento: 1872
CronologiaNiccolò Colonna e del conte di Troia effettuano una sortita da Porta San Giovanni per attaccare le truppe anti angioine. Paolo Orsini gli sconfigge presso Santo Spirito in Sassia, costringendoli a ritirarsi attraverso porta Settimiana.
Per contenere la peste, la Congregazione di Sanità ordina di chiudere le Porte della città, lasciandone aperte solo otto (San Giovanni, San paolo, San Pancrazio, Pia, Popolo, Angelica, Cavalleggeri e Pinciana). Controllate da un gentiluomo e da un cardinale, hanno l'ordine di registrare gli ingressi e chiudere l'accesso all'avvenire dell'Ave Maria.
Papa Pio IX decreta il passaggio delle Mura Aureliane al Comune di Roma.
Papa Pio IX fugge da Roma. Travestito da prete in segreto esce dal Quirinale e in carrozza si fa accompagnare davanti alla Chiesa dei Santi Pietro e Marcellino dove lo raggiunge il Conte Carlo Spaur, Ambasciatore di Baviera. Il papa e il cameriere segreto si spostano nella carrozza del conte, che si dirige subito lungo la via Merulana, procedendo verso il Laterano fino alla Porta San Giovanni. Il conte Giraud, grazie alla sua immunità diplomatica, riesce a far passare la carrozza senza controlli.
L'Assemblea Costituente ed i nuovi triumviri Alessandro Calandrelli, Livio Mariani e Aurelio Saliceti, riunita in Campidoglio per evitare le cannonate francesi, emette il decreto di resa all'invasione. La sera Garibaldi lascia Roma, uscendo da Porta San Giovanni con un seguito di 4.000 uomini, la moglie Anita, Ciceruacchio e il cappellano Ugo Bassi.
Papa Pio IX rientra a Roma da Porta San Giovanni, dopo un esilio di diciassette mesi. Come prima cosa abroga la Costituzione concessa nel marzo di due anni prima.
Alle 5 del mattino inizia l'attacco alla città da parte delle truppe piemontesi. Il cannoneggiamento delle mura inizia a Porta San Giovanni, seguito dai Tre Archi di Porta San Lorenzo e da Porta Maggiore. Dopo cinque ore di cannoneggiamento su un altura (tra le vigne dei Lancellotti e Capizucchi) a via Nomentana, le truppe piemontesi agli ordini del Generale Cadorna riescono ad aprire una breccia nelle mura tra Porta Pia e Porta Salaria, entrando nella città. Nello scontro cadono 49 soldati Italiani e 19 Pontifici. Gli Zuavi prigionieri sono concentrati a Piazza Colonna.
Grande Steeple-Chase all'Ippodromo delle Capannelle:
"Il giorno 18 aprile, maggiore attrattiva e quindi maggior concorso. L'attrattiva consisteva nel grande Steeple-Chase di Roma con 4270 metri da percorrere e più di 20 ostacoli da superare... ed era una bellissima giornata di primavera. Marines del principe d'Ottaiano vinse non facilmente la prima corsa: Roquentin di sir James (A. Minghetti e principe di S. Mauro) ribatté Mackay nella corsa del Tevere; Americanus montato dal conte Sapelli vinse senza molta difficoltà la corsa piana dei gentlemen; First-Chapter la corsa delle signore, e Santa Severa dei fratelli Tittoni lo steeple-chase del Lazio.
E arrivò finalmente il gran steeple-chase di Roma. Lo vinse Tally-Ho della contessa di Cellere producendo un tal fanatismo nelle tribune da far sventolare i fazzoletti delle signore e gridare Urrah! dagli uomini più maturi e stagionati. La contessa di Cellere non scese... saltò dalla tribuna per andare ad abbracciare il suo cavallo mentre esso ancora aspettava il sacramentale all right del commissario incaricato di verificare i pesi all'arrivo.
Intanto incominciava la sfilata delle vetture verso Roma e andava avanti la Regina in caleche scoperta a grandi guide, accompagnata da un vero stormo di ufficiali a cavallo che le facevano scorta d'onore. Saranno stati più di sessanta.
Lungo la strada migliaia di persone erano schierate da una parte e dall'altra per godere lo spettacolo del ritorno. A notte fatta la fila delle carrozze era ancora a qualche chilometro dalle mura! Per quest'altr'anno, quando ci sarà il Derby Reale, sarà indispensabile allargare in qualche modo l'apertura della porta San Giovanni se non si vuole dar luogo ad inconvenienti ed a lamenti non ingiustificati."
Regio decreto 443 che stabilisce il passaggio della gestione delle Mura Aureliane dal demanio dello Stato al Comune di Roma.
A seguito della nascita del nuovo quartiere Appio-Latino, per motivi di viabilità sono realizzati nuovi fornici nelle mura aureliane, ai lati della porta Porta San Giovanni.
Progetto
Committenti e finanziatori
DescrizioneRealizzata in sostituzione della vicina e ben più imponente Porta Asinaria, di epoca aureliana, divenuta ormai inagibile per il progressivo innalzamento del livello stradale circostante (anche a causa del passaggio del Fosso Acqua Mariana).
GREGORIVS XIII PONT. MAX
PVBLICAE VTILITATI ET VRBIS ORNAMENTO
VIAM CAMPANAM CONSTRAVIT
PORTAM EXSTRVXIT
ANNO MDLXXIIII PONT. III
Stampe antiche1860
Arthur John Strutt
Porta San Giovanni
1857
Ippolito Caffi
Veduta di San Giovanni in Laterano
1851
Luigi Cavalieri
Porta San Giovanni
Principali monumenti di Roma e sue vicinanze
1835
Giovanni Battista Cipriani
Porta Asinaria e di San Giovanni
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1832
Luigi Ricciardelli
Porta San Giovanni
Vedute delle porte e mura di Roma
1829
Luigi Rossini
Porta San Giovanni
Le Porte antiche e moderne del recinto di Roma
1829
Luigi Rossini
Veduta della Porta San Giovanni
Le Porte antiche e moderne del recinto di Roma
1820
Porta Celimontana
Vedute antiche e moderne le più interessanti della città di Roma
1820
Pietro Parboni
Porta Asinara e di San Giovanni
Le mura di Roma
1761
Jean Barbault
Amphitheatre Castrense
Les plus beaux monuments de Rome ancienne
1747
Giuseppe Vasi
Porta San Giovanni
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro I
1708
Bonaventura van Overbeek
Porte de S. Jean
Les restes de L'Ancienne Rome