Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 19010
Cronologia Nel corso dei lavori eseguiti per la costruzione di un fabbricato tra la via Latina, via Cesare Baroni e via della Caffarelletta, sono messi in luce, al di sotto del piano di campagna, uno strato di terra di riporto e il banco di tufo. Si rinviene un'area di necropoli di età imperiale, composta da due colombari, due sarcofagi a cassa, una tomba a inumazione ed una galleria scavata nel tufo.
Del primo colombario restavano solo scarsi resti, tra cui un settore della parete di fondo in reticolato con una nicchia per olle conservante la targa marmorea inscritta, di chiusura.
Il secondo colombario, anch'esso in reticolato, era a 2,40 m dal primo, risultava demolito quasi completamente; oltre alle nicchie per olle, comprendeva una piccola camera con arcosolio parzialmente ricavata nel sottoscala.
I due colombari erano affrescati con motivo a riquadri geometrici su fondo rosso, bordati da una fascia celeste scuro che correva intorno alla cella sepolcrale.
La tomba a inumazione era stata scavata nel banco tufaceo. Furono anche scoperti due grandi sarcofagi di travertino rozzamente lavorati, uno con coperchio a timpano, l'altro liscio. Inoltre si videro tre iscrizioni e un cunicolo, con volta a botte, scavato nel tufo.
I sarcofagi sono stati collocati nel cortile della palazzina a scopo decorativo mentre le cinque epigrafi sono portate al Museo Nazionale Romano.