Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 1940
CronologiaIntrapresi dal Ministero della pubblica Istruzione alcuni lavori per rimuovere l'umiditą nel pavimento della chiesa detta di s. Pudenziana, si č sterrata una parte degli antichi edifici sui quali quella chiesa fu fondata.
Quando i lavori saranno compiuti, e saranno tratte piante e disegni delle costruzioni sottoposte alla chiesa, potrą riconoscersi se queste costruzioni siano da attribuire ai portici delle terme di Novato, nelle quali alla metą del secondo secolo dell'era nostra fu costituito il titolo di Pudente ossia ecclesia Pudentiana, ovvero se spettino alia riedificazione della chiesa stessa fatta nell'annuo 398 sotto il pontificato di Sirieio, dai preti Leopardo ed Ilicio.
Frattanto possiamo accennare, che quattro spaziose e lunghe gallerie, costruite in buon laterizio, parallele fra loro e comunicanti mediante una serie di arenazioni, sono state gią scoperte: qualcun'altra ne ņ ancora nascosta sotto le terre, come indicano gli ardii di comunicazione clie appariscono in una di esse. Tali gallerie occupano tutto lo spazio della chiesa superiore, e verso la facciata di questa mettono in alcune stanze quadrate, con volta a crociera, sulle cui pareti intonacate veggonsi tuttora tracce di decorazione a scomparti architettonici, formati da linee di colore rosso.
In una delle indicate gallerie, e poco sotto la volta, si č scoperta una nicchia in forma di arcosolio ; nel cui fondo č conservatissimo un bel dipinto, che ritrae l'apostolo Pietro in mezzo alle giovani Prassede e Pudenziana. Le figure sono distinte coi propri nomi, scritti con lettere una sotto l'altra.
Il piano antico č stato in alcuni luoghi raggiunto, e trovasi a piģi di setto metri sotto il pavimento della chiesa. In un punto si č scoperto un avanzo di pavimento a musaico bianco e nero; in un altro si č incontrato il selciato di un'antica strada romana.
Fra le terre č stato raccolto un frammento di zoccolo in porfido, un piccolo rocchio di colonna scanalata in marmo bianco, frammenti di lastre diverse di marmi colorati, e quattro pezzi di tegoli con bollo. Due di questi sono delle figline di Q. Servilio Pudente e spettano agli anni 128-133 (cfr. CI. L. XV, 1439); uno č delle figline Terenziane e dell'etą di Settimio Severo (cfr. C.I.L. XV, G2(3) ; un altro ricorda l'officina Vicciana, e dee riferirsi alla metą del primo secolo: VICCIN
A sinistra delle gallerie sopra indicate, cioč nella parte che si estende alle pendici del Viminale, sono state sterrate altre gallerie minori ; e quivi la caduta di una piccola parte della volta ha messo allo scoperto il pavimento a musaico di un'antica stanza romana, che si trova a livello pił alto e di poco inferiore a quello della chiesa.
Il musaico č a minuti tesselli bianchi e posa sopra un piano di mattoni, uno dei quali ha il bollo dell'etą di Antonino Pio, coi nomi di Flavio Apro e del figulo Giulio Callisto (C.I.L. XV, 1145).
Giuseppe Gatti.
Nell'area, ove deve sorgere il nuovo villino di proprietą del sig. Clemente Vannoni, all'angolo formato dalla via Po (gią Corso Pinciano) con una via non ancora sistemata, di fronte al villino Montefiori, che conduce alla via delle Tre Madonne, sono stati scoperti, al posto, due cippi di travertino (m. 1,00 X 0,30 X 0,15), distanti tra loro m. 2,45 con la iscrizione seguente: V MINCVLIA P L HILARA C CARSIDIVS C(rovesciata) L MVRO IN FR. P XII IN AG P XIIX
Adiacenti a questi cippi rimanevano alcuni avanzi di colombario, in opera reticolata e laterizia, il cui orientamento č il solito dei colombarii delle aree circostanti. Un muro (m. 2,10 X 0,40) conteneva tre nicchie (m. 0,25 X 0,27 X 0,33) ad un'olla ciascuna; dopo una risega, larga m. 0,65, si univa ad angolo un altro muro prolungantesi per m. 1,26, con una nicchia (m. 0,60 X 0,35 X 0,65) a quattro olle.
A m. 5 dalla via suddetta non ancora sistemata e a m. 8,80 dalla via Po stata pure rinvenuta, al posto, un'iscrizione di travertino (m. 1,47 X 0,30 X 0,20): CN MATICIVS THALLVS VIX ANN XXX
Nell'istessa area tra la terra, oltre ad un'anfora e due vasetti di terracotta si cs no rinvenute le seguenti iscrizioni: 1. Lastra di marmo (m. 0,25 X 0 110): L CAESIVS L F POL QVADRATVS C IVNIVS L F POL MACER; 2. Cippo di travertino (m. 0,39 X 0,31): CLARA L VITELLI CVSTOS VIGLIARVIX ANN XL ORENTES CONIVGI HIC FECIT ET LOCV EMIT DE SVO; 3. Lastra marmorea (m. 0,34 X 0,14): FABIA C (rovesciata) L ACCEPTA CRISPI; 4. Frammento di cippo di travertino (m. 0,25 X 0,30): P MAREI P F VOL SEVERI ET Q POPPAIDI Q L HILARa; 5. Id. (m. 0,84 x 0,32): ...VIVIA L ... SIBEI E .... VIVIA VIA .... LCALKE IS .... IN FR P XII .... SNC P VII...
Dante Vaglieri.
Facendosi un cavo a Via Po, nel terreno del sig. Calderai, poco discosto dalla cavallerizza Angelini, si sono scoperte tre tombe a cappuccina, e un tratto di muro lungo m. 3 e alto m. 0,49, formato di blocchi di tufo squadrati. Accanto a questo muro si č rinvenuto un cippo di travertino di misura m. 1,05 X 0,35 X 0,10 e che porta la iscrizione: P TVRPILIVS P PL TRVCVNDA Tornarono a luce inoltre un coperchio di urna cineraria, a due spioventi, nel cui timpano č scolpita una face; quattro tegoloni, dei quali due portano impresso il bollo C.I.L. XV, 1035 ed uno il bollo ib. 813 a ed un quarto con bollo illeggibile.
Nella stessa via Po, gettandosi le fondamenta di un villino di proprietą della signora Rosa Apannati, si č rinvenuta la parte superiore destra di una lastra marmorea scorniciata (lungh. m. 0,31, largh. 0,15) nella quale si legge: TVS SIBI ET posteRISQ SVIS feCIT
Angiolo Pasqui
Progetto
Stampe antiche1967
Plan and Section of S. Pudenziana
Corpus Basilicarum Christianarum Romae
1877
John Henry Parker
Transverse Section of part of the House of Pudens
The Archeology of Rome
1874
John Henry Parker
Palatium of Pudentis
The Archeology of Rome
1874
John Henry Parker
Sotterranei delle Terme di Novato
The Archeology of Rome
1874
John Henry Parker
Pianta delle Fortificazioni del Viminale
The Archeology of Rome
1615
Aloisio Giovannoli
Thermę Olimpiadis
Vedute degli antichi vestigj di Roma
1607
Giovanni Maggi
Reliquiae thermarum Nouatii
Aedificiorum et ruinarum romae ex antiquis