Informazioni storicheData: 193 / 211
Codice identificativo monumento: 1971
CronologiaI vandali guidati dal re Genserico assediano la città. Papa Leone I implora di non distruggere la città antica o di uccidere i suoi abitanti. Genserico acconsente ed entra dalla Porta Portuense. Viene depredato il palazzo imperiale, e spogliato del tetto di bronzo il tempio di Giove Capitolino.
Nuovo ampliamento dell'Ospedale delle Grazie presso il Monte Tarpeo. L'edificio assume l'aspetto di un palazzo con loggia.
Restaurata l'antica scala, che dal portico orientale dello Stadio Palatino ascende al piano superiore ed a livello della grande loggia semicircolare severiana, si è trovata una grande condottura di piombo, grossa m. 0,03, che corre per tutta la lunghezza della scala ed è posta immediatamente sotto il ciglio dei gradini.
Ne sono stati scoperti per intiero quattro pezzi, della lunghezza di m. 1,76 ciascuno, cioè di sei piedi romani, saldati fortemente l'uno coll'altro, ed aventi il diametro maggiore esterno di m. 0,17, l' interno di m. 0,14.
In uno è impresso a rilievo un grande ramo di palma e il segno numerale V ; un altro porta due volte il sigillo: IMP DOMITIANI AVGGER SVB CVRA EPAGATH IAVG L PROC FEO MARTIALIS ET ALEXANDER SER
Sul terzo e sul quarto tubo è ripetuta la medesima leggenda ; ed inoltre in uno è aggiunto il numero V, nell'altro il numero ...III.
Questa condottura discendeva fino all'antico piano della scala e dello Stadio, che è stato riconosciuto essere circa mezzo metro sotto il piano attuale. È quindi manifesto che nelle grandi rinnovazioni fatte da Adriano e da Settimio Severo nello Stadio di Domiziano, ne fu notabilmente rialzato il livello.
Altre fistule acquarle col nome di Domiziano, il quale distribuì in questa parte del palazzo l'acqua Claudia derivante dall'acquedotto Celimontano, sono state quivi trovate in altri tempi. Portano però i nomi dei procuratori M. Arricinio Clemente e di Euticho; mentre quello di Epagato si legge soltanto sopra un tubo trovato presso piazza di Spagna.
Una sola iscrizione simile a quelle testé rinvenute, e portante gli stessi nomi del procuratore Epagato e dei plumbarii Marziale ed Alessandro, trovasi registrata nelle schede dell'Amati, senza veruna indicazione del luogo onde il tubo proveniva.
Spianandosi poi il terreno in prossimità dei ruderi del palazzo Severiano, sul lato volto ad oriente e dietro la grande essedra dello Stadio, sono stati scoperti avanzi di una casa privata del primo secolo, la quale sorgeva su quell'ultimo lembo del Palatino. Ne rimangono soltanto alcune parti delle mura laterizie, ed un frammento di pavimento a musaico finissimo, tutto bianco, con larga fascia nera. Il piano di queste stanze trovasi circa m. 12 sotto il piano del palazzo di Severo.
Fra le terre si sono racolti alcuni frammenti d'intonaco finissimo, di vivace colore rosso, ed altri piccoli pezzi di colore giallo con liste rosse.
Giuseppe Gatti.
Mentre il giovinetto sig. Stefano Bliss, unitamente al padre scendeva la scala che dagli avanzi delle fabbriche severiane mette nello Stadio Palatino, riconobbe un oggetto di oro in un angolo, dove era rimasto scoperto dopo le ultime piogge. Era una meravigliosa fibula della forma detta « cruciforme a cerniera », di tipo romano provinciale, che fu in uso dopo il IV secolo dell'impero. Misura mm. 77 in lunghezza, e pesa 32 grammi. Ha la staffa decorata con incisioni rappresentanti meandri ed uccelli, intramezzati da una croce come vedesi nella figura che qui se ne offre tratta da una fotografia. Deve riferirsi al periodo in cui il palazzo imperiale, e precisamente quella parte della casa severiana, fu abitata dal Duca bizantino, rappresentante l'imperatore di Oriente. ll giovinetto sig. Bliss consegnò questo raro oggetto; e S. E. il Ministro ordinò che fosse divulgato l'atto nobilissimo, e la fibula fosse subito esposta nel Museo Nazionale romano.
Giuseppe Gatti.
Si concludono gli scavi nella zona orientale del Palatino: "Quest'anno finalmente si è potuto inaugurare un nuovo riordinamento della zona orientale del Palatino... I lavori, iniziati già sotto il ministero Baccelli, avevano sterrato fino ai piedi le principali costruzioni antiche che restano in quell'area; ma il luogo era rimasto ancora impraticabile.
Il ministro Gianturco ha voluto che si liberasse quasi tutto il lato prospicente la via detta trionfale, ove erano le grandiose costruzioni del palazzo di Settimio Severo. Questo era il lato più trascurato del Palatino; ingombro di vigne e di scarico di terre, è stato ora spianato e regolato secondo un ingegnoso progetto dell’ architetto G. B. Giovenale, direttore dell'Ufficio per la Conservazione dei monumenti.
Questo piano comprende delle larghe strade carrozzabili che con dolce pendio conducono dal nuovo ingresso orientale attraverso le rovine, all'alto del Palatino presso al Convento di San Bonaventura, ove è dato ammirare tutto lo Stadio che si disegna nettamente ai piedi."
Facendosi alcuni lavori di sistemazione in quella parte del Palatino, che dallo Stadio si estende fino alla via di s. Gregorio e che costituiva l'antica vigna Cavalieri, si è trovato un pezzo di basamento marmoreo, alto m. 0,55 X 0,30 X 0,25, che conserva questo avanzo d' iscrizione posta ad onore di Caracalla: imp. caes. m. antoninO AVGPlOFELICI trib. potest imp. caes. l. s EPTIMI SEVERi pii pertNACIS AVG. La quinta potestà tribunicia ed il primo consolato di Caracalla fissano la data della dedicazione all' anno 202.
Si è pure ritrovata per i lavori medesimi una lastra di marmo, di m. 0,53 X 0,15, sulla quale è incisa a caratteri rubricati l'iscrizione: C CLODIO C VALENTI VICANI GREBIAE
La forma dei caratteri, la omissione della lettera F in fine del primo verso, ed i punti segnati in basso, secondo 1' uso moderno, fanno subito riconoscere che la iscrizione è opera di un falsario. Di fatti il titolo originale, che fu malamente ripetuto su questo marmo, appartiene a Cividale in Val Camonica, e trovasi pubblicato nel C.I.L. V, n. 4962.
Giuseppe Gatti.
Committenti e finanziatori
Stampe antiche1911
Plan of the Palatine
The topography and monuments of ancient Rome
1904
Rilievo planimetrico e altimetrico del Palatino
Notizie degli scavi di antichità
1897
Dante Paolocci
Ambulacri delle Case Severiane al Palatino
L'Illustrazione Italiana 1897
1897
Dante Paolocci
Veduta della Nuova sistemazione del Palatino
L'Illustrazione Italiana 1897
1871
The Palatine and Velia
Rome and the Campagna
1865
Paolo Cacchiatelli
Sacavi lato sud est Palatino
Le Scienze e le Arti sotto il pontificato di Pio IX
1851
Luigi Canina
Vedute del Circo Massimo
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Pianta del Circo Massimo
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Cavalieri
Palazzo dei Cesari
Principali monumenti di Roma e sue vicinanze
1840
Antonio Acquaroni
Avanzi del Palazzo dei Cesari
Ricordo di Roma
1830
Palazzo dei Cesari
Nuova raccolta delle principali vedute antiche e moderne dell'Alma città di Roma e sue vicinanze
1828
Luigi Rossini
Veduta del monte Palatino
I Sette Colli di Roma antica e moderna
1828
Veduta del fronte sud del Palatino
1825
Bartolomeo Pinelli
Veduta del colle Palatino
Vedute dei sette colli di Roma
1823
Luigi Rossini
Veduta degli avanzi del Tablino della Casa Aurea
Raccolta delle più interessanti vedute di Roma antica
1818
Luigi Rossini
Resti dei palazzi imperiali sul Palatino
Raccolta di Cinquanta Principali Vedute di Antichità
1818
Pietro Parboni
Palazzo dei Cesari
Raccolta de monumenti più celebri di Roma antica
1809
Josephus Augustus Knip
Processione ai piedi del Palatino
1794
Carlo Labruzzi
Veduta del Monte Palatino
Via Appia illustrata ab urbe Roma ad Capuam
1794
Carlo Labruzzi
Vista del Palatino
Via Appia illustrata ab urbe Roma ad Capuam
1775
William Pars
Rovine dei palazzi imperiali
1753
Giovan Battista Piranesi
Case de Cesari sul Palatino
Le Antichità Romane - Tomo I
1745
Giovan Battista Piranesi
Veduta del Circo Massimo
Varie vedute di Roma antica, e moderna
1705
Pieter Schenk
Circi Maximi vestigia
Roma aeterna
1687
Palazzo Maggiore Imperiale
Roma ricercata nel suo sito
1653
Rovine del Colle Palatino
1653
Veduta del Palatino
1641
Israel Silvestre
Palatino
Antiche e Moderne Vedute di Romae
1638
Palatii et Circi Vestigia
Roma vetus ac recens
1629
Giovanni Battista Mercati
Palazzo Maggiore
Alcune vedute et prospettive di luoghi disabitati di Roma
1627
Monte Palatino
Ritratto di Roma antica
1625
Giacomo Crulli
Patativm Maivs
Grandezze della città di Roma antiche e moderne
1615
Aloisio Giovannoli
Palatium Maius
Vedute degli antichi vestigj di Roma
1615
Aloisio Giovannoli
Templu Vertunni et Palatij Maioris
Vedute degli antichi vestigj di Roma
1613
Giacomo Lauro
Montis Palatini
Antiquae Urbis Splendor
1607
Giovanni Maggi
Aedificium in monte Palatino
Aedificiorum et ruinarum romae ex antiquis
1583
Giovanni Battista Pittoni
Septizonivm severi
Discorsi sopra l'antichita di Roma
1583
Giovanni Battista Pittoni
Circi Maximi
Discorsi sopra l'antichita di Roma
1575
Étienne Dupérac
Settizonio
I vestigi dell'antichità di Roma
1575
Étienne Dupérac
Veduta del Circo Massimo
I vestigi dell'antichita di Roma
1575
Étienne Dupérac
Vestigij del Monte Palatino
I vestigi dell'antichita di Roma
1551
Hieronymus Cock
Rvinarvm Palatii maioris cvm parte Septizony prospectvs
Praecipua aliquot Romanae antiquitatis ruinarum