Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 19888
CronologiaNell'area della ex-villa Ludovisi, tracciandosi la via maestra fra il casino dell'Aurora e la porta Salaria, sono stati scoperti gli avanzi di un edifìcio privato, con pareti reticolate, scale incrostate di marmo, e camere di mediocre ampiezza.
Le pareti sono intonacate a polvere di marmo, e dipinte a colori vivacissimi, predominando il cinabro. Il modo violento col quale sono condotti gli sterri, rende impossibile non solo di togliere la pianta del fabbricato, ma anche di darne una descrizione accurata.
Rodolfo Lanciani
I grandi movimenti di terra intrapresi per la livellazione delia via Lombardia, in prossimità di porta Pinciana, hanno fatto tornare all'aperto una serie di pilastri costruiti in opera laterizia, e coronati ciascuno da un blocco rettangolare di travertino. Demolito nello stesso luogo un muro di bassa età, è stata recuperata una grossa lastra di marmo, sulla quale ieggesi entro cartella ansata:
M |... SIMI EXEMPLI FEMINAE ...| NIS POTENTINV | ...E CONIVGI FECIT
Giuseppe Gatti.
Sulla via Lazio, in prossimità di Porta Pinciana, eseguenò alcuni sterri per lavori edilizi, è stato scoperto un pezzo di antico pavimento in musaico a semplice chiaroscuro.
Giuseppe Gatti.
Nella via Lazio, prossima a porta Pinciana, facendosi un cavo per costruzione di una nuova fabbrica, è tornato all'aperto un antico muro laterizio, diretto da est ad ovest, largo m. 1 ed alto m. 4.
A poca distanza da questo muro si è trovata una fogna, larga m. 0,70, costruita in muratura con pezzi di tufo, e coperta con tegoloni di terracotta.
Giuseppe Gatti.
In via Lazio, nello spianare il terreno per la costruzione di un villino, si sono incontrati parecchi muri di buona cortina laterizia e fra la terra, diversi massi rettangoli di travertino, che dovevano appartenere allo stesso antico edifìcio.
Giuseppe Gatti.
Nella costruzione del villino posto fra le vie Emilia e Lazio presso porta Pinciana, dove si scopn il pozzo descritto nelle Notizie dello scorso mese (pag. 388), si è rinvenuto fra la terra un capitello in peperino, d'ordine ionico, alto m. 0,18 e largo superiormente m. 0,27. Sono stati pure raccolti vari frammenti di vasetti aretini, in due dei quali sono
ispettivamente impressi i bolli: a) GELLI b) L S G
Giuseppe Gatti.
In via Veneto, nei lavori per costruire i piloni di fondazione di un nuovo casamento sull'angolo con la via Emilia, alla profondità di tre metri dal piano stradale si è rinvenuta una condottura di acqua, di medio modulo, la cui direzione era da nord-est a sud-ovest.
Si sono potuti estrarre, finora, due tubi di piombo, saldati l'uno coll’altro, lunghi ciascuno m. 1,80. Vi sono impresse rispettivamente, a lettere rilevate, le seguenti iscrizioni: IMP CAES AVG VESPASIANI SVB CVRA CALLISTI AVG L PROC Il IXX; IMP CAES AVG VESPASIANI SVB RA CALLISTI VXA.
Ivi stesso, a m. 1,50 sotto il piano di via Veneto, sono stati scoperti alcuni poligoni di selce che appartengono ad un'antica strada, della quale però non si è potuta riconoscere la direzione, attesa la ristrettezza del cavo.
Giuseppe Gatti
Sull'angolo delle vie Lazio e Lombardia, costruendosi un nuovo fabbricato, ad un metro sotto il livello stradale si è incontrata un'antica fogna, di buona costruzione laterizia, larga m. 0,55 e coperta con tegoloni bipedali, che recano il bollo del primo secolo (C.I.L. XV, 930): TI CLAVDI HERMEROTIS
Giuseppe Gatti.
Nel fabbricare un casamento fra la via Lazio e la via Lombardia, si è recuperata un'antefissa fittile, alta m. 0,16 X 0,14, che porta in rilievo una testina muliebre fra due delfini; una tegola, di m. 0,44 per ogni lato, col sigillo di C. Marcio Severo (C. XV, 1288), ed un frammento di altra tegola col sigillo di C. Calpetano Musofilo (C. XV, 907 b). Ambedue questi bolli sono del primo secolo dell'impero.
Giuseppe Gatti.