Informazioni storicheData: 1619
Codice identificativo monumento: 1994
CronologiaI Padri Gerolamini di Sant'Onofrio concedono ai Padri Filippini un terreno nella loro vigna al Gianicolo, per svolgervi i pii trattenimenti, prediche e rappresentazioni in memoria di San Filippo Neri, che in quel luogo riuniva i fedeli nei periodi di bella stagione. La convenzione prevedeva che al momento della retrocessione ogni miglioramento sarebbe stato acquisito dai concedenti senza alcuna pretesa di rimborso.
Papa Pio IX inaugura la strada che dall'odierna via Garibaldi sale a tornanti verso San Pietro in Montorio. Il progetto è dell'ingegnere municipale Federico Arcangeli,
Realizzazione della passeggiata del Gianicolo:
"Con tutto ciò va resa lode all'amministrazione Torlonia ed al comm. Trocchi, ex-assessore dell'edilizia che fu il primo ad ideare e poi a cominciare la passeggiata del Gianicolo.
L'idea di questa passeggiata è differente dall'altra qui accennata. La passeggiata del Gianicolo, terminata che sia, avrà il carattere del Viale de' Colli a Firenze; e sarà di sicuro un abbellimento per la capitale del regno.
Incomincia dall'ingresso della Villa Corsini a fianco della grande fontana dell'acqua Paola, e si svolge sull'altipiano del Gianicolo, passando dietro il nuovo Palazzo delle scienze, incontrando nel suo tragitto la quercia del Tasso e la vicina gradinata dove, dicono, san Filippo Neri portasse i suoi fanciulli a divertirsi e godere della buon'aria, ripetendo loro il motto suo prediletto: fermatevi se potete.
Dalla chiesa di Sant'Onofrio la passeggiata scende fino all'Arco del San Gallo detto Santo Spirito, e là ha termine. Un altr'accesso alla medesima si troverebbe a metà circa del suo cammino in corrispondenza del nuovo ponte che si deve gittare sul Tevere tra le attuali vie delle Mantellate e di San Francesco di Sales.
Ciò che ora è eseguito di questo nuovo abbellimento di Roma ve lo mostra il nostro disegno con alcuni dei tanti belli e veramente splendidi punti di vista che di lassù si godono. L'antica regina del mondo è ai vostri piedi, maestosa sempre, nelle diverse sue epoche. Voi potete di lassù seguirne la storia monumentale col solo volgere dello sguardo.
I ruderi del Foro, il Campidoglio, le innumerevoli cupole, il Vaticano, il Quirinale, la Roma medioevale, le antiche vie strette irregolari, i nuovi e grandiosi quartieri sorti dal 70 in qua, gl'ingrandimenti, le distruzioni in corso, le nuove vie, e poi il vecchio Trastevere, e il biondo Tevere imprigionato in parte nelle marmoree sponde, infine un panorama lucente, variato, che vi fa pensare, che vi fa fremere... la Roma intiera di tutte le epoche.
Nel primo tronco della passeggiata a sinistra, un largo viale conduce ad altro simile che seconda la cinta bastionata della città. Lungo questo viale trovansi i punti di massima elevazione, nei quali con la costruzione di ben indicati riposi i visitatori potranno godere di vedute non certo inferiori alla celebre passeggiata fiorentina. Compiuta che sia, la passeggiata romana misurerà circa quattro chilometri.
Nella costruzione del primo tronco all'ingresso della casina Corsini si rinvennero dei ruderi che si dicono appartenenti alla Casa di delizie del poeta Marziale.
L'Unione Storia ed Arte, in una lettera indirizzata alla Direzione Generale dei Giardini Comunali, sollecita la riparazione di “quella magnifica gradinata chiamata Anfiteatro Gianicolense o anfiteatro di S. Filippo Neri”. In quel periodo il sodalizio gestiva presso il “teatro”, programma di conferenze.
L'Anfiteatro della Quercia del Tasso (abbandonato da oltre un decennio), diviene finalmente una sede permanente di spettacoli classici e contemporanei, ad opera della Cooperativa La Plautina.
Progetto
Gruppi e Istituzioni
Stampe antiche