Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 19957
CronologiaSull'intersezione della salita di S. Pietro in Vincoli con il prolungamento della via dei Serpenti, costruendosi un convento di religiosi francesi, sono tornate in luce costruzioni di opera laterizia e reticolata, pavimenti di marmo e di mosaico.
Appartenevano forse all'edificio atletico, mentovato nelle basi illustrate dal Falconieri. Ora si sta discoprendo un vastissimo ambiente sotterraneo, coperto a volta, ed in parte scavato nel tufa.
Può notarsi come elemento per lo studio della configurazione del suolo urbano, che mentre in questo luogo il banco di tufa rossastro sfiora quasi la superficie del suolo, a pochi metri di distanza, lungo la via Cavour, non si ò trovato terreno solido fino ad enorme profondità.
Rodolfo Lanciani
Per i lavori del prolungamento di via de' Serpenti, sono stati rimessi in luce, fra la via di s. Pietro in Vincoli e quella della Polveriera, parecchi avanzi di antiche fabbriche, parte costruite in opera reticolata di tufo e parte in laterizio.
Sui tegoloni caduti da coteste rovine si trovano impressi i bolli: C.I.L. XV, n. 408e, 732 (otto esemplari), 881 (tre esemplari), 10264, 1093c (due esemplari), 13184, 1665 (due esemplari), 16652, ed il seguente, che sembra inedito: FORTVNATVS S
Sopra un blocco di travertino si è trovata una base marmorea quadrata, di m. 0,80 per ciascun lato, ed alta m. 0,28, che sosteneva una colonna di marmo bigio; e di questa rimaneva al posto un rocchio lungo m. 1,30 col diametro di m. ( cinanza di questi ruderi si sono rinvenuti quattro pezzi di un condo sui quali si legge: VMBRIAE C F ALBINAE; ...ALBINAE; L FABI GALLI
Fra la terra accumulata nel medesimo luogo sono stati raccol di iscrizioni cristiane incise in marmo: qua EVIX it annos... mENSES V.... VL IN PACE
Furono pure recuperati: un pezzo di braccio, di statua marmorea; un frammento di sarcofago con figura femminile, in rilievo, mancante della testa; molti pezzi di cornice in marmo giallo; una lastra di marmo lunga m. 2,25 X 0,40; un'anfora fit- tile, di forma sottile, alta m. 1,10.
Giuseppe Gatti.
Sono stati ripresi gli sterri per congiungere la via dei Serpenti con la nuova via del Colosseo: e presso la strada che conduce a s. Pietro in Vincoli sono stati scoperti avanzi di antiche costruzioni laterizie, che appartengono al gruppo di ruderi già quivi rimessi all'aperto nello seorso anno.
Fra la terra sono stati ritrovati due rocchi di colonne marmoree, del diametro di m. 0,95. Uno è lungo m. 1,30; dell'altro non si è potuta misurare la lunghezza, essendone riapparsa soltanto l'estremità. Furono inoltre raccolti un pezzo di fregio fittile con ornati e parte di figura in rilievo, un peso in basalte, ed un pilastrino di marmo, alto m. 1,15 X 0,21 X 0,32, decorato con fogliami a basso.
Giuseppe Gatti.
Negli sterri per il prolungamento della via dei Serpenti sono riapparsi altri avanzi di antichi muri laterizi; e sono stati raccolti parecchi pezzi di mattoni, che portano il bollo di fabbrica, tutti dell'età adrianea. In due di essi si legge il bollo seguente, che nel vol. XV del C.I.L. n. 1363 fu edito alquanto imperfettamente da un esemplare che finora era unico: EX FIG PLAETO R NEPO A ARIST THAL PATNO ET APRONAN COS
Gli altri riproducono quelli dati nel citato volume del C.I.L. n. 71, 126, 161 (quattro esemplari), 639, 648 è (sei esempl.), 992 4 (due esempl.), 1033, 1094, 1212 è (quattro esempl.), 1342 (due esempl.).
Giuseppe Gatti.
Nei lavori di sterro per il prolungamento di via dei Serpenti, verso la via Cavour, si sono incontrati alcuni pochi resti di muri spettanti ad antichi edificî privati; ed alla profondità di m. 2 sotto il piano della via di s. Pietro in Vincoli, sono stati scoperti gli avanzi di una stanza col pavimento di musaico a tasselli bianchi. Su questo pavimento si raccolsero due caldaie di rame, del diametro di m. 0,35, in gran parte schiacciate e guaste dall'ossido; due manichi di simili vasi, in bronzo, lunghi m. 0,24; ed il fondo di un altro utensile in bronzo, del diametro di m. 0,24, con sei fori triangolari.
Furono pure recuperati nel medesimo sterro: 35 pezzi di altri vasi di rame; un disco di bronzo, del diam. di m. 0,045; due piccoli campanelli, due chiodi, e due anelli, in bronzo; molti pezzi di arnesi varî, in ferro; quattro vasetti fittili di varia grandezza; una lucerna di terra rossa e di fino impasto, ma senza ornati; ed altra lucerna fittile, mancante del becco.
Proseguendo in seguito i lavori al di là della via di s. Pietro in Vincoli, si trovarono fra la terra: una caldaia di rame, molto consunta, alta m. 0,20, col diam. di m. 0,35, entro la quale aderiva per l'ossidazione un altro simile recipiente alto m. 0,16, diam. m. 0,24; due serrature di ferro; un ramaiolo di bronzo; una tazza fittile, con alto piede, del diametro di m. 0,15; una lucerna di terra fina, bilicne, con manico a forma di mezza luna; due balsamarî di vetro; due spilli di osso; ed un peso marmoreo di una libbra, di forma ovale, su cui è scritto: EXACT I
Giuseppe Gatti.
Nei lavori per la sistemazione del nuovo tratto della via dei Serpenti, sotto la torre detta dei Maroniti, sono stati scoperti alcuni avanzi di muri laterizî di bassa età, ed un sepolcro composto di tegole e coperto alla cappuccina, quasi totalmente disfatto.
Giuseppe Gatti.
Continuandosi lo sterro per l'ampliamento dell'Istituto tecnico a via degli Annibaldi, sono stati messi in luce varii muri in opera reticolata ed a cortina. Essi appartengono a costruzioni di diverse epoche, perchè alcuni tagliano altri «muri o sono poggiati su di essi.
Consistono specialmente in pilastri dello spessore di m. 0,60, limitanti degli ambienti, la cui larghezza varia da m. 3,30 a m. 3,80. Pare che fossero coperti a volta ed avessero il pavimento a mosaico, di cui sì è trovato un piccolo avanzo a tasselli bianchi.
Dante Vaglieri.