Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

★ ☆ ☆ ☆ ☆

Monumento Scomparso!

Codice identificativo monumento: 19970

Cronologia

6/12/1883

Duello tra i deputati Nicotra e Lovito

Scandalo avvenuto in uno degli ambulatori della Camera. Il deputato Nicotera svillaneggiò il deputato Lovito, che è anche segretario generale del ministero degli esteri, dandogli i graziosi titoli di "massaro, pecoraro, mascalzone," e poi gli sputò in faccia due volte dicendo che non lo schiaffeggiava per timore di sporcarsi le mani.

Tutto ciò perchè il Nicotera credeva che un tal Calabritto, il quale al tempo delle elezioni generali aveva scritto un opuscolo contro di lui, fosse stato nominato cavaliere, e il padre nominato direttore d'un sifilicomio.

Fossero pur veri, cotesti fatti non giustificano certo ingiurie così atroci e nè anco un semplice risentimento; per giunta il Nicotera non aveva appurato questi fatti così insignificanti: nessuna croce era stata data al Calabritto figlio, e il Calabritto padre, medico valente, vecchio patriota, avea tutti i requisiti professionali per il posto datogli.

La mattina dopo ebbe luogo il duello fra i due deputati, avendo prima il Lovito date le sue dimissioni da segretario generale; e il duello fu così feroce, che uno dei due, ferito, non sentì l' alt dei padrini, e continuò a scagliarsi contro l'avversario.

Entrambi rimasero feriti, ed anche uno de' padrini che s'era intromesso. Nessuno ne morrà, e si fa processo a tutti per duello; al Nicotera anche per oltraggio ad un pubblico funzionario.

Tutto ciò è un saggio di costumi meridionali e parlamentari; e la politica non ci entra che per le conseguenze del duplice fatto. La Pentarchia, appena costituita, ha ricevuto un fiero colpo da questa condotta selvaggia di uno dei suoi.

Il pubblico di tutti i partiti si domanda se mai si potrà affidare il timone dello Stato ad un uomo che si conosceva già impetuoso e irriflessivo, e che ora si vede, ad onta dell'età e dell'ambizione, lasciarsi dominare dalla passione in modo così cieco. Si domanda ancora se era giusto accettare le dimissioni del segretario generale: con questo precedente, qualunque villano, deputato o non deputato, potrà rovesciare anche un ministro mettendogli le mani addosso.

È vero che le dimissioni furono accettate dopo il duello, ch'è violazione alla legge commessa da un ministro della legge. Anzi il lato non meno scandaloso di questo scandalo, è il vedere duellanti e padrini, tutti deputati, violare il Codice con tanta disinvoltura, mentre hanno davanti il nuovo progetto di Codice che aggrava le pene per duellanti e padrini! È il caso di ripetere il detto antico: che valgono le buone leggi, — e che valgono i deputati, — senza i costumi?

Fonte: L'Illustrazione Italiana. 18 dicembre 1883.

4/1893

Descrizione

Altura di pochi metri formatasi a causa dell'accumulo di detriti e cocci di anfore.

Stampe antiche

url Condividi pagina

Condividi la pagina sui social network