Informazioni storicheData: / 1930
Codice identificativo monumento: 19984
CronologiaNell'isolato XXI dell'Esquilino, di fianco all'ospedale militare di s. Antonio abbate, fu rinvenuto un canale con le sponde di pietra gabina, coperto con lastre della stessa pietra, poste parte in piano e parte alla cappuccina. Poco distante era un muro di piccoli parallelepipedi della stessa pietra gabina appartenente ad un sepolcro.
Di contro poi alla chiesa annessa al detto ospedale, presso la piazza di s. Maria Maggiore, al margine opposto della strada si rinvennero costruzioni laterizie, simili a quelle che ricomparvero nel tempo stesso a fianco della chiesa di S. Vito, e che appartennero senza dubbio ad una Terma.
Nel medesimo isolato si ebbe poi un piccolo cippo di marmo bianco, vuoto nella parte superiore, e recante l'iscrizione: ....RFO CH... ...I IPA B... ....EYXI....
Sotto il muro di prospetto della casa dei Penitenzieri, presso l'ospedale medesimo riapparve un'antica strada per la lunghezza di met. 5,00, a capo della quale verso il sud-est esisteva ancora al suo posto una base di colonna di marmo bianco, ed a poca distanza una colonna baccellata dello stesso marmo del diametro di met. 0,45.
In altro cavo dell'isolato stesso erano a copertura di una fogna due pezzi di bassorilievi in marmo bianco, il primo dei quali ritrae la parte superiore di un tempio perittero, ombreggiato da un grande albero sorgente dietro un muro di perimetro, da cui pende un drappo. Il secondo poi ha due rappresentanze, cioè una donna seminuda sedente, in atto di esaminare una maschera scenica, e tre Fauni in atteggiamenti diversi.
Nel luogo stesso erano molte lastre e cornici in marmo colorato, una base di marmo bianco, larga met. 0,49, sulla quale sono rimasti i piedi di due statue; molti frammenti di statue; un capitello ionico; un pezzo di tegola con musaico a tessere minutissime; un torso molto corroso di statua muliebre in marmo bianco; un frammento di ornato pure di marmo; l'abaco di un piccolo capitello di avorio, ed un mattone con bollo: EX FASINQVADODCONVNFORT SEVERO EST LOQA COS
Continuate le ricerche nell'isolato stesso, si ebbe una base quadrata di marmo bianco spezzato in alcune parti, e vuota nell'interno, lunga met. 0,75, larga met. 0,70, alta met. 0,40, portante in uno dei lati l'iscrizione: SCRIBONIANVS COS AVG FETIALIS
In altro frammento di base, che conserva parte di tronco ricoperto da panneggio, ed il piede destro di una statua virile, potè leggersi: ...RCVLI AVRELIVS OR LIVES VOT SOLVIT
Giacevano nel punto medesimo quattro frammenti di amatista; un pezzo di cornicione in marmo bianco, lungo met. 3,20, largo met. 0,20; una lastra di porfido di met. 0,62 per met. 0,51; la parte inferiore del corpo di un putto in marmo bianco; altro pezzo di cornicione con ovolo; un pezzo di cornucopia; una testina muliebre in marmo pario; un frammento di busto marmoreo; un’ erma di Bacco barbato rotta in tre pezzi, alta met. 0,41; una parte di testa virile barbata; un mattone con bollo; nove monete di bronzo, ed altri pezzi dello stesso metallo.
Altra erma di Bacco barbato ricomparve alla profondità di met. 6,00, con un rocchio di colonna di granitello, alto met. 0,90, del diametro di met. 0,41. Successivamente fu raccolta una testa di statua di Marsia e varî pezzi appartenenti alla stessa statua; frammenti di un vaso in marmo bianco baccellato, che serviva forse di appoggio a qualche statua; quarantacinque altri frammenti di un vaso cilindrico in marmo bianco, ed intagliato con rami di edera ed uccelli; cinque altri pezzi di una statua virile togata, ed un'erma acefala panneggiata.
Alla profondità di metri 1,50 si poterono distinguere gli avanzi di un edificio destinato ad uso di bagno, costruito in gran parte di tufo con ricorsi di mattoni; ed altri ruderi di simile costruzione riapparvero nell'isolato stesso, di fianco alla via di s. Antonio.
Proseguendo le indagini tra questi ruderi, che appartennero ad una casa privata, tornò a luce un muro decorato da nicchie parte circolari e parte quadrate, divise da pilastri, nei quali al piano delle nicchie erano mensole di marmo su cui dovevano poggiare le colonne, essendosi rinvenute ancora al posto, in linea della parte superiore delle nicchie, le cornici profilate per tre lati, che dovevano coronare le colonne stesse.
Ai piedi di dette nicchie aprivasi una vasca di forma rettangolare, rivestita di marmi internamente. A poca distanza si raccolse una lastra marmorea col frammento d'iscrizione: ...ATIONVM AVESNAM... ...M FLAVIVS...
Si ebbero in fine da altri saggi nell'isolato medesimo un macinello da colore in nero antico a forma di dito; una base in marmo bianco con rilievi di una cista; due frammenti fittili di fregio; un trapezoforo in marmo bianco alto metri 0,58, largo metri 0,98 portante agli angoli scolpiti quattro cani sedenti; ed alcune monete di bronzo ossidate.
Giuseppe Fiorelli.
Presso l'angolo delle vie Farini e Mazzini, sono stati scavati quattro ambienti di un edificio privato ad uso di bagni. Hanno il pavimento a mosaico di chiaroscuro, sospeso sulle fornacelle, e pareti addoppiate di tubi caloriferi.
Vi sono stati scoperti alcuni bolli delle due Lucille; una foglia di acanto in bronzo, alta met. 0,16; ed un bellissimo piede di statua maggiore del vero in basalte grigio.
Giuseppe Fiorelli.
Stampe antiche