Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆★ ★ ★ 3 stelle

Data: 1925 

Cronologia

13/2/1906: Il capitano del genio Mariano Borgatti istituisce il Museo dell'ingegneria militare italiana, con sede a Castel Sant'Angelo.

1/4/1911: In occasione dell'Esposizione Internazionale, a Castel Sant’Angelo si tiene l’Esposizione Internazionale di Roma di Arte Retrospettiva, dove sono esposti la ricostruzione di una farmacia del XVII secolo e di un laboratorio alchemico e una sezione dedicata alla storia della medicina. In questa occasione venne lanciata l’idea di costituire un Museo di Storia dell’Arte Sanitaria con il materiale della mostra. Il Museo dell'ingegneria militare italiana, viene spostato nelle casermette di Urbano VIII, poste nella cinta pentagonale bastionata. Nll'occasione cambiò nome in "museo storico del genio militare".

1913: Con un decreto ministeriale, si decide la spartizione delle collezioni del Museo Kircheriano tra le nuove più consone sedi che negli anni si erano costituite, come il Museo Nazionale Romano, il Museo di Villa Giulia, il Museo di Castel S. Angelo.

1930: I vagoni del Treno di Pio IX sono trasferiti da Castel Sant'Angelo (dove erano rimasti in deposito dalla grande mostra per il cinquantenario del Regno d'Italia) nella sede del Museo di Roma in via dei Cerchi.

/1/1934: Il Museo dell'ingegneria militare italiana, viene spostato da Castel Sant'Angelo alla Batteria Tevere presso il lungotevere delle vittorie.

7/5/1938: IV giorno di visita di Adolf Hitler a Roma. A causa del maltempo viene rimandata la partecipazione all'esercitazioni a Furbara e Santa Marinella. Guidati sempre da Ranuccio Bianchi Bandinelli, i due gerarchi visitano la mattina nuovamente la Mostra Augustea della Romanità, poi i Palazzi Capitolini, Castel Sant'Angelo. Alle ore 16.30 il corteo si dirige alle Terme di Diocleziano (dove si trova l'Ara pacis) e poi alla Galleria Borghese. A sera partecipano al banchetto organizzato a Palazzo Venezia, a cui segue un discorso dei due gerarchi alla folla, dal balcone del palazzo.

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