Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 2048
CronologiaCon una bolla Onorio III Savelli concede la proprietà del complesso di Santa Sabina ai Domenicani.
I cardinali riuniti in conclave a Santa Sabina eleggono Girolamo Masci papa Niccolò IV.
Quinta epidemia di colera. Il Comune utilizza il convento di Santa Sabina come lazzaretto.
Costruendosi dal Comune di Roma un nuova ala di fabbricato nel giardino che divide la chiesa di s. Sabina da quella di s. Alessio, per istabilirvi una lavanderia a vapore a servigio del prossimo lazzaretto, sono tornati in luce avanzi di un edifizio dei tempi repubblicani, ai quali, in epoca assai tarda, furono sovrapposte altre costruzioni.
Appartiene allo strato inferiore un muraglione formato di massi squadrati di tufa giallo, il quale è perpendicolare alla via di s. Sabina, ed è stato scoperto per la lunghezza di m. 27,60. È fondato sul vergine, a m. 4,75 sotto il piano del giardino. Alla distanza di m. 5,60 dal lazzaretto sta ancora in piedi, sul detto muro, un tronco di colonna di travertino, di m. 0,50 di diametro. Ha la base di marmo, sovrapposta ad un lastrone di travertino, e questo poggia sul muraglione di tufi.
Più oltre 22 metri, s'incontra lungo il medesimo muraglione un pozzo verticale, del diametro di m. 0,70, formato da grossi anelli di terracotta, con pedarole all’interno. Non si è potuto esplorare sino al fondo, ma solo fino alla profondità di m. 3,75. L'altezza degli anelli cilindrici varia dai m. 0,50 a 0,75.
Alle costruzioni più recenti spetta un piano di calce battuta, che si estende per quasi tutta l’area scavata, alla profondità di m. 2,40, ed un pezzo di muro costruito con scaglie di marmo e di pietre diverse. Questo è perpendicolare al muro di tufi, ed è lungo m. 1,90. In prossimità del medesimo si è incontrato qualche avanzo di altro muro laterizio, ed un pezzo di pavimento a musaico bianco e nero.
Sotto il piano di calce, ed alla profondità di m. 3,60, corre una chiavica, alta m. 0,70, larga m. 0,48, coperta a capanna con tegoli; uno dei quali porta il bollo della seconda metà del secolo secondo, C. I. Z. XV, 417. Nel pavimento di questa cloaca era murata una grande lastra di cipollino, lunga m. 1,05, alta m. 0,52, sopra cui in lettere rubricate leggesi l'iscrizione cristiana: ATTICE DORMI IN PACE DE TVA INCOLVMITATE SECVRVS ET PRO NOSTRIS PECGA:LlS5 PETE SOLLICETVS
Questa parte del monte Aventino è traversata, sino alla profondità di almeno 25 metri, da cunicoli e da pozzi tagliati nel masso e coperti di intonaco.
Giuseppe Gatti.
Nella costruzione della lavanderia annessa al lazzaretto comunale, presso s. Alessio, alla profondità di m. 3,50 è apparso il selciato di un'antica strada; e 6 metri sotto il piano di questa strada si è rinvenuto un altro pozzo formato di grandi cilindri in terracotta, che dista m. 7,50 da quello precedentemente scoperto (cfr. Notizie 1893, p. 118).
Si è pure riconosciuta, a m. 5 sotto l'odierno livello stradale, un'antica fogna, coperta con tegoli alla cappuccina, larga m. 0,50, alta m. 1,40.
Giuseppe Gatti.
Continuandosi i lavori per la lavanderia annessa al lazzaretto comunale pure sull'Aventino, è comparsa alla profondità di m. 1,20 una solida platea formata di coccio pesto; ed a m. 2 sotto di essa, si è trovato un pavimento composto di grandi lastre di marmi diversi, per la maggior parte di cipollino. Sono pure apparsi nello stesso luogo resti di muri laterizî, e parte di antico lastricato stradale.
Fra la terra.si è recuperato un capitello corinzio alto m. 0.40, col diametro di m. 0,32, ed un frammento di colonnina in marmo bianco.
Giuseppe Gatti.
Resti di muri e di mosaico pertinenti un insula romana, sono rinvenuti a pochi metri di profondità sotto il fabbricato annesso alla chiesa di Sant'Alessio all'Aventino.
Inaugurato presso il Convento di Santa Sabina all'Aventino il Museo Domenicano, alla presenza della dott.ssa Rossella Vodret, Soprintendente Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, e di Fr. Bruno Cadoré, Maestro dell'Ordine dei Predicatori.
Progetto
Committenti e finanziatori
Opere d'arte e decorazioni
Gruppi e Istituzioni
Stampe antiche1896
Ettore Roesler Franz
Basilica di S. Sabina all'aventino
1874
John Henry Parker
Castello dei Savelli sull'Aventino
The Archeology of Rome
1851
Santa Sabina
Principali monumenti di Roma e sue vicinanze
1840
Paul Marie Letarouilly
Pianta del Convento di Santa Sabina
Edifices Modernes de Rome
1833
Agostino Tofanelli
Vestibolo di Santa Sabina
Memorie di antichità e curiosità di Roma e dintorni
1833
Giacomo Fontana
Atrio d'ingresso a S. Sabina
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Pianta di S. Sabina
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Chiostro di S. Sabina
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1831
Veduta del Tevere e del Colle Aventino
1831
Veduta del Tevere e del Colle Aventino
1825
Bartolomeo Pinelli
Veduta del colle Aventino
Vedute dei sette colli di Roma
1823
Luigi Rossini
Veduta del Tevere presso la Cloaca Massima
Raccolta delle piu interessanti vedute di Roma antica
1818
Conventi dell'Aventino
Catasto Urbano
1817
Giovanni Battista Cipriani
Vestigj del Ponte Sublicio
Degli Edifici Antichi e Moderni di Roma
1814
Christoffer Wilhelm Eckersberg
Vista da Ponte rotto
1787
Victor Jean Nicolle
Santa Sabina
1756
Giuseppe Vasi
Chiesa di S. Sabina e convento dei padri domenicani
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro VII
1754
Giuseppe Vasi
Veduta dal Tevere dell'Aventino
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro V
1754
Giuseppe Vasi
Veduta del Colle Aventino
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro V
1575
Étienne Dupérac
Vestigij d'una parte del monte Aventino