Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Data: 1711 

Cronologia

1118: Sull'isola tiberina viene fondato uno xenodochio presso la chiesa di San Giovanni calibita.

1119: Nella chiesa di San Giovanni Calibita, si tiene un'adunanza di cardinali e del clero romano per convalidare l'elezione di papa Callisto II avvenuta a Cluny.

1259: Il Gran Maestro dei templari Giacomo di Molay affida la chiesa di San Giovanni Calibita ad una badessa.

1281: La chiesa di San Giovanni Calibita viene elevata a Parocchia.

1366: Papa Urbano V trasferisce le suore Santucce nella chiesa di Santa Maria Cantu Fluminis, che la riedificano fondendola con la chiesa di San Giovanni Calibita.

1573: A causa delle continue minaccie per le inondazioni, papa Gregorio XIII trasferisce le monache Santucce nella chiesa di Sant'Anna de Funari.

1575: La Confraternita dei Bolognesi rileva la chiesa di San Giovanni Calibita.

1/1/1584: Fra Pietro Soriano, per conto della congregazione di Giovanni di Dio, acquista la chiesa e il monastero di San Giovanni Calibita all'isola Tiberina, per trasferirvi l'ospedale da poco fondato a Piazza di Pietra.

19/6/1656: Per debellare la peste, viene allestito un lazzaretto all'Isola Tiberina: si sbarrano gli accessi dai due ponti e l'ingresso Ŕ consentito soltanto con le barche. Le valche della caffarella vengono adibite al lavaggio di un particolare tipo di palmi. La valca Spada ai panni di lino, quella intermedia al lavaggio delle coperte, quella di Acquataccio a alle lane ed ai materassi.

1878: L'ospedale San Giovanni Calibita viene sottratto alla gestione della confraternita dei Fatebenefratelli.

1892: La confraternita dei Fatebenefratelli, versando un'ingente somma di denaro, riscattano la Spezieria e l'ospedale all'Isola Tiberina.

12/9/1931: In vista dei lavori di ammodernamento dell'Ospedale Fatebenefratelli, sono demoliti tutti i fabbricati sull'estremitÓ ovest dell'isola, il Convento di San Bartolomeo e tre quarti dell'antico ospedale. Emergono le prime tracce di resti archeologici, tra cui 5 statue iconiche in marmo.

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