Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 2055
CronologiaPapa Clemente VII affidato il complesso di Santa Cecilia ad un gruppo di monache benedettine.
Scoperta di una tomba contenente una brocchetta di terracotta e un Epigrafe funeraria dedicata a Tecla, adaedem sanctae Caeciliae in Regione transtiberina (Vettori).
Decreto di Napoleone che ordina lo scioglimento degli ordini religiosi. Vengono preservati solo quattro conventi femminili (a causa della maggiore difficoltà delle donne a rientrare nella vita civile): le domenicane di San Domenico e Sisto; le francescane di San Silvestro in Capite; le carmelitane di Santa Teresa; le benedettine di Santa Cecilia. Ai religiosi ultra settantenni viene adibito a ricovero la Certosa alle Terme e il Convento di Santa Lucia in selce. Sono preservati alle loro funzioni gli ordini adibiti alle scuole e ospedali, Scolopi e fatebenefratelli.
In forza della legge 3 febbraio 1871, con regio decreto sono espropriati per causa di utilità pubblica e per servizio del governo i seguenti immobili di corporazioni religiose posti nella città di Roma: La rimanente parte del convento di Santa Maria sopra Minerva, e le case anuessevi di proprietà del convento e dell'ospizio generaliziro dei PP. Domenicani; La rimanente parte del convento del Gesù dei PP. Gesuíti; La rimaneute parte del convento dei Minori Osservanti in San Francesco a Ripa; Il convento dei PP. Barnabiti in S. Biagio e Carlo a Catinari; Il Convento di Santa Maria in Traspontina dei PP. Carmelitani; La rimanente parte del Monastero di Santa Marta (Monache Agustiniane); Il Monastero di Santa Cecilia e case annessevi (Monache Benedettine); Il Monastero di Sant'Orsola e case annessevi (monache Agostiniane dette le Orsoline).
Art. 2. Non sono compresi in queste espropriazioni i locali per il servizio del culto e gli altri indicati nell' art. 8, n. 2, della legge 19 giugno 1873, n. 1402, che con decreto del mimstero di grazia e giustizia e dei culti, d'accordo col ministero a favore del quale viene fatta l'espropriazione, saranno conservati negli immobiIi espropriati. Sarà pure. provveduto al concentramento dei religiosi e religiose nei modi consentiti dalle succitate leggi e decreti.
I lavori per la fondazione di un edificio scolastico, che il Comune di Roma sta fabbricando in prossimità del monastero di s. Cecilia, hanno rimesso alla luce un grande recipiente circolare di bronzo, in forma di caldaia, assai ben conservato, nè giammai sottoposto all’azione del fuoco. Il diametro è di m. 1,20 e l'altezza di m. 0,47, verso la metà della quale si apre un foro circolare (diam. m. 0,085). Le grosse lastre, che ne formano il corpo, sono tre, inchiodate l'una sull'altra alle estremità: il fondo sembra tutto di un solo pezzo. Sull' orlo superiore gira tutt’ attorno una lamina enea, larga m. 0,15, fermata anch’ essa con chiodi, e ripiegata orizzontalmente, in modo da formare un bordo sporgente per m. 0,08 verso l'interno del recipiente.
Giuseppe Gatti
I lavori per la fondazione di un edificio scolastico, che il Comune di Roma sta fabbricando in prossimità del monastero di s. Cecilia, hanno rimesso alla luce un grande recipiente circolare di bronzo, in forma di caldaia, assai ben conservato, nè giammai sottoposto all’azione del fuoco. Il diametro è di m. 1,20 e l'altezza di m. 0,47, verso la metà della quale si apre un foro circolare (diam. m. 0,085).
Le grosse lastre, che ne formano il corpo, sono tre, inchiodate l'una sull'altra alle estremità: il fondo sembra tutto di un solo pezzo. Sull' orlo superiore gira tutt’ attorno una lamina enea, larga m. 0,15, fermata anch’ essa con chiodi, e ripiegata orizzontalmente, in modo da formare un bordo sporgente per m. 0,08 verso l'interno del recipiente.
Giuseppe Gatti
Nei lavori per la costruzione di una nuova scuola comunale, presso s. Cecilia, ove fu rinvenuto il grande recipiente di bronzo descritto nelle MVozzzze del mese passato (p. 453), sono stati recuperati i seguenti oggetti: - Lucerna bilicne di bronzo, senza manico, del diam. di m. 0,09, con piccolo avanzo della catenella per sospenderla. Cassetta quadrilatera in bronzo, di m. 0,28X0,22, rotta in più pezzi, e guasta per l' ossido.
Metà di una piastra semicircolare di bronzo, in forma di pelta, la quale intiera aveva le dimensioni di m. 0,20X0,12. Parte di serratura rotonda, in bronzo, del diam. di m. 0,07. Dieci frammenti di vasi diversi, in lamina di bronzo. Grande coltello di ferro, lungo m. 0,32, la cui lama, larga m. 0,07, è assai consumata dall'ossido.
Cinque piccoli vasetti fittili, di forma comune. Tre lucerne, egualmente fittili, frammentate, senza rilievi nè bollo di fabbrica. Frammento di vaso in terracotta, con ornati di foglie in rilievo, e mancante del piede e della bocca. Inoltre si sono rinvenuti questi avanzi epigrafici.
Frammento di grande lastra sepolcrale cristiana: ACET SPES In DOSITA VIII
Giuseppe Gatti e Luigi Borsari.
Proseguendo le scavazioni per la costruzione della nuova scuola comunale preso s. Cecilia, donde furono estratti parecchi oggetti in bronzo, già descritti nelle Mozizze 1886, p. 453; 1887, p. 17, si è recuperata una catenella dello stesso metallo, ed un vasetto sepolcrale in terracotta.
Giuseppe Gatti e Luigi Borsari.
Papa Pio Xi trasferisce in Vaticano l'intera Farmacia del convento di Santa Cecilia.
Progetto
Committenti e finanziatori
Opere d'arte e decorazioni
Residenti famosi
Gruppi e Istituzioni
Stampe antiche1893
Kantharos nella Corte di Santa Cecilia Cascilia
Roma pagana e cristiana
1758
Giuseppe Vasi
Chiesa e Monastero di S. Cecilia
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro VIII
1702
Fioravante Martinelli
Santa Cecilia
Roma ricercata nel suo sito
1687
Fioravante Martinelli
Chiesa di Santa Cecilia
Roma ricercata nel suo sito