Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 2085
CronologiaIl Consiglio Comunale di Roma delibera sulla toponomastica, per omaggire il defunto Re Umberto I. La galleria in costruzione sotto il Quirinale viene denominata Galleria Umberto I e Via del Corso cambia il nome di Corso Umberto I. Per la realizzazione dell'opera e proseguire la strada verso piazza di spagna, verranno sacrificati il lato sinistro del Palazzo Boccapaduli Gentili Del Drago e la chiesa di San Nicola in Arcione. A sera viene organizzata una grande dimostrazione popolare di lutto. "Alle ore 21 un immenso corteo delle Associazioni con bandiere abbrunate partì da piazza del Popolo tra fitte ali di popolo in religioso silenzio, traversò il Corso, piazza Venezia e sì recò al Campidoglio.
Il sindaco e il Consiglio Comunale, che avevano allora deliberato sulle onoranze ad Umberto con singolare unanimità, ricevettero il Comitato del corteo nella sala degli Orazii e Curiazii.
Il sindaco pronunziò un applaudito discorso concludendo così: “ Romani, il Re è morto, evviva il Re!Lungo il passaggio del corteo, composto di migliaia e migliaia di persone, tutti i pubblici esercizi furono chiusi."
Inaugurazione del Traforo Umberto I a Via Nazionale. "è stato finalmente inaugurato, presenti le autorità cittadine. Roma è una città nella quale i forti dislivelli hanno sempre resa difficile l’organizzazione delle rapide e comode comunicazioni, specialmente tramviarie, fra la parte alta e la parte bassa, mentre il continuo aumento della popolazione e del movimento rendevano più sensibile l'inconveniente."
Nel cortile del palazzo Del Drago, in via in Arcione, fabbricandosi un nuovo muro di recinto verso la via dei Giardini, si è rinvenuto fra la terra un capitello marmoreo, corinzio, alto m. 0,32, del diametro di m. 0,25, mal conservato; ed un torso di statua virile, dal collo all'ombelico, che conserva anche una piccola parte del braccio destro. È di marmo greco, alto m. 0,84 e modellato con arte assai buona. La figura è ignuda, ed in atto di curvarsi leggermente in avanti e verso destra.
È stata pure recuperata una statuetta marmorea femminile, alta m. 0,78, acefala e mancante delle braccia e della metà inferiore delle gambe. Veste la tunica senza maniche, affibbiata sulle due spalle e doppiamente cinta sotto il seno e sulle anche.
Giuseppe Gatti.
Nella via in Arcione, nello sterro per la cantina della casa Del Drago, si è scoperta, a 19 metri dalla via Due Macelli e a due metri sotto il livello stradale, una stanza (m. 4 X 3,45) con muri a cortina (m. 0,60). A cinque metri sotto il livello stradale è venuto in luce un tratto di pavimento a mosaico (m. 2,50 X 2,40). Nel] centro della stanza vi è un muro informe di blocchi di travertino.
Verso la via in Arcione si vede per m. 0,60 un piccolo tratto di strada antica a poligoni di basalte.
Dante Vaglieri.
Progetto
Committenti e finanziatori
DescrizioneCompare al n.226 della pianta del Nolli.
Casati e Famiglie
Stampe antiche