Informazioni storicheData: 1818 / 1872
Codice identificativo monumento: 2254
CronologiaMorte del ex generale Napoleone Giuseppe Carlo Paolo Bonaparte nel suo appartamento all'Hôtel de Russie:
"Alle ore 5 della sera del 17, ogni speranza era perduta. Davanti all'Hôtel de Russie, dove il Principe giaceva, affollavansi sempre molti cittadini, curiosi di notizie, e di veder passare e ripassare di continuo tanti personaggi eminenti. Monsignor Pujol aveva amministrato l'estrema unzione al Principe, che poco dopo rivide il Re, il principe Vittorio e il resto della famiglia raccolta. Avvennero scene strazianti. La sua voce si manteneva così forte che si udiva bene distinta fuori della camera; poi, la prostrazione si accentuò; la voce andò illanguidendo; il Principe parve assopirsi. Alle sette e dieci minuti, spirava.
La camera del Principe era quella che, al primo piano, fa angolo con la via del Babuino e il vicolo chiuso del Borghetto. Due finestre prospettano sulla via del Babuino, e una terza sul vicolo. Il principe Vittorio e la principessa Letizia entrarono nella camera, dove abbracciarono piangendo la desolata madre, Clotilde, che aveva assistito sino all'ultimo istante il marito. Il signor Hébert e il colonnello Brunet, assistiti dalle suore, dal segretario Bertholand e dal fido cameriere Edoardo, lavarono poscia la salma e la vestirono con abito nero, mettendogli al collo la gran Croce della Legion d'Onore. Il Principe fu rimesso sul suo semplice letto di ferro nella posizione che aveva al momento del trapasso. Il viso cereo aveva un'aura serena; non vi si scorgevano le traccie delle lunghe sofferenze. A' piedi del letto, vennero posti due candelabri con ceri accesi; su di una colonnetta, accanto al letto per desiderio della vedova, fu eretto un piccolo altarino; molti fiori circondavano la salma.
Nel salotto, vicino alla stanza mortuaria, alle ore dieci della sera, stavano raccolti il Re, la Regina, i principi, le principesse. Il nostro corrispondente artistico di Roma, non ostante le rigorose disposizioni impartite dal Questore e che fecero andar sulle furie i reporters nazionali ed esteri accorrenti a ogni momento all'albergo per raccogliere nuove informazioni, potè penetrarvi. Egli ci manda un disegno che mostra appunto com'erano aggruppati, in un certo momento, i Sovrani e le loro Altezze. Re Umberto s'intratteneva col principe Vittorio e il cardinale Bonaparte. Il Re era giunto all'albergo verso le dieci accompagnato dal colonnello Salasco; e avea voluto veder subito l'estinto; davanti al cadavere, stette parecchi minuti contemplandolo. Il principe Vittorio aveva baciata la destra del padre poco prima del mezzogiorno; ma il morente non l'avvertì.
La Regina, ch'era stata chiamata dal Quirinale per telefono dietro ordine del Re, discorreva sommessa col duca d'Aosta. Fu caratteristico l'addio che il principe Napoleone avea dato la sera prima a questo giovane.
"— Arrivederci! questi aveva detto all'inferno. — Vi prego di ricambiarmi il saluto collo stesso augurio! soggiunse il Duca d'Aosta. — Sono troppo malandato, ragazzo mio, rispose infine il principe. Tuttavia, se ti fa piacere che te lo dica, a rivederci! a rivederti così forte e bello! Sei un bel militare.... La fortuna ti assista! „ E lo baciò.
La principessa Matilde, nel salotto, discorreva col cardinale Mermillod. Matilde, Letizia, Guglielmina (nata il 27 maggio 1820, sposata nel 1841 col principe Anatolio Demidoff di San Donato) possiede il dono d'uno spirito originale, per il quale alla corte di Napoleone III era ammiratissima. Non ha figli. Essa dimora ancora a Parigi.
Il cardinale Mermillod, uno dei prelati più influenti, e che appena si manifestò il pericolo di vita nel Principe lo visitò per ottenere che si confessasse, affermava che Napoleone, in una conversazione religiosa ch'ebbe per venti minuti con lui, si mantenne fermo nell'indipendenza dei suoi principii: non si confessò, ma non si professò ateo."
All'Hotel de Russie, si conclude la II edizione del premio Strega. Alla seconda votazione vince Vincenzo Cardarelli con il romanzo, Villa Tarantola.
Progetto
Casati e Famiglie
Stampe antiche1900
Dante Paolocci
Discorso di Baccelli all'Hotel di Russia
L'Illustrazione Italiana 1900
1891
Dante Paolocci
Morte del principe Napoleone
L'Illustrazione Italiana 1891
1891
Dante Paolocci
Il principe Napoleone sul letto di morte
L'Illustrazione Italiana 1891
1850
Luigi Rossini
Veduta di Via del Babuino
Scenografia di Roma moderna
1818
Giardini del Pincio
Catasto Urbano
1665
Giovan Battista Falda
Altra Veduta della Piazza del Popolo
Nuovo Teatro delle Fabbriche, et edificii sotto Papa Alessandro VII