Informazioni storicheData: 1583 / 1603
Codice identificativo monumento: 226
CronologiaLa Madonna dei Miracoli viene spostata dalla Cappella lungo il fiume, nella Chiesa di San Giacomo in Augusta. Al suo posto nella cappella venne collocata una copia.
Papa Leone XII erige la chiesa di San Giacomo in Augusta, a parrocchia del rione.
Funerali del generale Luigi Mezzacapo nella chiesa di San Giacomo al Corso.
« Tutta la guarnigione di Roma era sotto le armi per rendere gli ultimi onori al fu difensore di Venezia. In attesa di questa militare dimostrazione tutte le vie, per le quali doveva passare il corteo, erano gremite di gente.
Alle dieci antimeridiane del 31 gennaio sei sotto-ufficiali d'artiglieria salirono all'abitazione del generale, posta sul Corso presso la chiesa di Gesù e Maria, ne presero il feretro, che deposero sull'affusto di cannone tirato da sei cavalli. Un immenso stuolo di ufficiali di tutte le armi, fra i quali distinguevansi parecchi degli attachés militari delle ambasciate, seguiva quel carro funerario, d'un carattere spiccatamente militare.
Ricopriva la cassa una ricca coltre di ganzo d'oro, bordeggiata di velluto nero rialzato da ricchi ricami di lamina d'oro e d'argento: la coltre spariva quasi sotto le corone di fiori. Sul cuscino brillavano l'elmo, la spada e le decorazioni del defunto. Seguiva il carro, il cavallo favorito del generale: i cordoni erano retti dai ministri Ricotti, Brin e Pessina, dai deputati Cairoli e Tajani, dal prefetto marchese Gravina, dal generale Pianell, dall'assessore Bastianelli.
Facevano ala gli allievi del collegio militare. Il lutto era condotto dal figlio del generale, l'avvocato Gaetano, intorno a cui si stringevano i vecchi amici del bravo soldato fra' quali spiccavano La Porta, Nicotera, Crispi, Correale, Marselli, San Giuseppe, Zanardelli e Medoro Savini. L'onorevole Maurigi, deputato di Trapani, rappresentava la città natale di Mezzacapo. Per imponenza rimarcavasi il gruppo dei generali. Il corteo fece una breve sosta alla piazza di Termini. Le sciabole degli ufficiali si abbassarono fino a terra: i borghesi, il popolo, mossi da un sentimento di spontaneo omaggio si scoprirono con un movimento rapido il capo....»
Funerali del generale Luigi Mezzacapo nella chiesa di San Giacomo al Corso.
« Tutta la guarnigione di Roma era sotto le armi per rendere gli ultimi onori al fu difensore di Venezia. In attesa di questa militare dimostrazione tutte le vie, per le quali doveva passare il corteo, erano gremite di gente.
Alle dieci antimeridiane del 31 gennaio sei sotto-ufficiali d'artiglieria salirono all'abitazione del generale, posta sul Corso presso la chiesa di Gesù e Maria, ne presero il feretro, che deposero sull'affusto di cannone tirato da sei cavalli. Un immenso stuolo di ufficiali di tutte le armi, fra i quali distinguevansi parecchi degli attachés militari delle ambasciate, seguiva quel carro funerario, d'un carattere spiccatamente militare.
Ricopriva la cassa una ricca coltre di ganzo d'oro, bordeggiata di velluto nero rialzato da ricchi ricami di lamina d'oro e d'argento: la coltre spariva quasi sotto le corone di fiori. Sul cuscino brillavano l'elmo, la spada e le decorazioni del defunto. Seguiva il carro, il cavallo favorito del generale: i cordoni erano retti dai ministri Ricotti, Brin e Pessina, dai deputati Cairoli e Tajani, dal prefetto marchese Gravina, dal generale Pianell, dall'assessore Bastianelli.
Facevano ala gli allievi del collegio militare. Il lutto era condotto dal figlio del generale, l'avvocato Gaetano, intorno a cui si stringevano i vecchi amici del bravo soldato fra' quali spiccavano La Porta, Nicotera, Crispi, Correale, Marselli, San Giuseppe, Zanardelli e Medoro Savini. L'onorevole Maurigi, deputato di Trapani, rappresentava la città natale di Mezzacapo. Per imponenza rimarcavasi il gruppo dei generali. Il corteo fece una breve sosta alla piazza di Termini. Le sciabole degli ufficiali si abbassarono fino a terra: i borghesi, il popolo, mossi da un sentimento di spontaneo omaggio si scoprirono con un movimento rapido il capo....»
Con la lettera apostolica Purpuratis Patribus, papa Francesco istituisce il titolo cardinalizio di San Giacomo in Augusta.
Crolla pezzo di cornicione di una chiesa di San Giacomo in Augusta.
Progetto
Opere d'arte e decorazioni
Gruppi e Istituzioni
Stampe antiche1865
Paolo Cacchiatelli
Restauro della chiesa di San Giacomo
Le Scienze e le Arti sotto il pontificato di Pio IX
1850
Luigi Rossini
Veduta del Corso
Scenografia di Roma moderna
1835
Giovanni Battista Cipriani
San Giacomo degli Incurabili
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1823
Antoine Jean Baptiste Thomas
Costumi di Carnevale
Un an à Rome et dans ses environs
1817
Giovanni Battista Cipriani
San Carlo al Corso
Degli Edifici Antichi e Moderni di Roma
1756
Giuseppe Vasi
Chiesa di S. Carlo ed Ambrogio al Corso
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro VI
1684
San Iacobi hospitalis incvrabilivm
Insignium Romae Templorum
1684
Sancti Iacobi
Insignium Romae Templorum
1684
S. Iacobi hospitalis incvrabilivm
Insignium Romae Templorum
1669
Giovan Battista Falda
Chiesa di San Giacomo
Novo teatro delle Chiese di Roma date in luce sotto papa Clemente IX
1588
Girolamo Francino
S. Iacubi Incurabilium
Le cose maravigliose della citta di Roma