Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 2262
CronologiaNegli scavi di fondazione, che si eseguiscono per conto dei sigg. Marchesi Patrizi in via Margutta, nell’area dei cosidetti Orti di Napoli, già di casa Nari, si rimettono in luce antiche pareti di reticolato e di cortina, le quali rivestono tutta la costa del Pincio, dal piano del Campo Marzio fino quasi al viale maestro della passeggiata pubblica.
In una camera rimangono traccie di intonaco dipinto, in altra si conserva qualche pezzo di pavimento tessellato.
È stato scoperto nell'istesso luogo un gruppo marmoreo di basso artificio, rappresentante Dirce legata alle corna del toro. Il gruppo è alto meno di un metro, e non vale gran cosa, non ostante la sua bella conservazione.
Rodolfo Lanciani.
L'Associazione Artistica Internazionale trasferisce la propria sede dal Palazzo a via d'Alibert, nel Palazzo Patrizi a via Margutta. Il Re umberto I partecipa alla prima esposizione di inaugurazione:
"Dal 1872 all'anno scorso il fiorentissimo Circolo Artistico internazionale di Roma occupava alcuni locali di via Alibert, sopravvissuti all'incendio che distrusse il teatro di quel nome, nel 1853. Quei locali erano di proprietà del principe Alessandro Torlonia che, più d'una volta, aveva pensato di destinarli ad altro uso, e finalmente si decise a non rinnovare più il contratto di locazione.
Il Circolo provvide per conseguenza alla costruzione di una nuova residenza, in via Margutta, la strada classica dell'arte, nella quale hanno il loro studio moltissimi de' pittori e scultori residenti in Roma: dove tutte le porte mettono nel sontuoso sacrario di qualche artista già illustre o nella stanza disadorna d'un principiante, o in qualche scuola di nudo, dove la sera una ventina di giovinotti allegri si radunano intorno ad un modello illuminato dai riverberi di un lume a gas, e lavorano per delle ore ridendo e scherzando.
La nuova sede del Circolo artistico internazionale di Roma contiene due grandi sale da esposizione, che sono una vera meraviglia di eleganza e di buon gusto, costruite sotto la direzione di socii e decorate da socii. Meglio delle nostre parole valgano a darne un'idea più completa i due disegni del Paolocci che pubblichiamo in questo numero.
Fu ottimo pensiero quello d'inaugurare la nuova sede con una esposizione Artistica, e re Umberto consentì volentieri ad essere primo a visitarla. La visita reale ebbe luogo il giorno 8 del corrente gennaio. Uno de' nostri disegni rappresenta appunto re Umberto nella gran sala, accompagnato dal pittore Francesco Jacovacci presidente del circolo, di fianco al quale sta il barone di Keudell ambasciatore di Germania. Dietro, fra il re e l'Jacovacci, è il duca Leopoldo Torlonia ff. di sindaco, ed accanto al Torlonia il conte di Robilant.
In questa sala principale sono raccolte le pitture a olio — 103 quadri — fra le quali ricorderemo: La sera del giovedì santo di Pio Joris; le Tentazioni di san Girolamo del Siedmiraski; l'Avanguardia della signora Stuart Sindici; Il padre della modella di Frangiamore; Un paggio di Antonio Mancini; il Vecchio Tevere di Egisto Massoni; Martin Lutero del Tarenghi; sei quadri di paese di Guido Boggiani; l'Abbandono del Pontecorvo.
Oltre i quadri a olio sono esposti 34 fra acquerelli e pastelli e quaranta opere di scultura; queste quasi tutte raccolte nell'altra sala. Nell'altro disegno infatti si scorge benissimo la figura del Cencetti Ignara mali, statua finissima e graziosissima; più in là, la bellissima Giuditta dell'Ezekiel autore anche del busto di Liszt che si vede nell'angolo, e La Gladiatrice, statuetta in bronzo di Augusto Viola. E sono da ricordarsi quattro testine bellissime del Maccagnani, la Ruth di Antonio Rossetti, un bel busto modellato dallo spagnolo Benlliure, e altri due dello spagnolo Querol.
Fra gli acquerelli meritano di essere ricordati Gli olivi di Tivoli del Roesler Franz; una Manovra di cavalleria del Coleman; Un orientale del Tomba; un ritratto del Re di Modesto Faustini: il Procedamus in pace del Guzzoni; ed un altro acquerello bellissimo del Faustini indicato nel catalogo col semplice titolo di Studio di nudo."
Carnvale di Roma:
"Anche a Roma quest'anno il Carnevale non è stato molto animato. Riuscì abbastanza bene l'ultimo Corso al quale presero parte parecchi carri e che terminò con i moccoletti, la solita passeggiata con le fiaccole e la cremazione del Carnevale.
Nella passeggiata con le fiaccole parvero molto bene riusciti i trasparenti che rappresentavano i soppressi biglietti di Banca. Del Carnevale fu abbruciato un simulacro modellato con molto gusto artistico.
Riuscirono bene le feste popolari nel Foro Agonale volgarmente chiamato Piazza Navona, sebbene l'insolito rigore della stagione non fosse molto propizio ai divertimenti all'aperto.
Al Circolo artistico internazionale che (come dicemmo a suo tempo) si è trasferito in un nuovo locale espressamente costruito, vi fu la solita festa da ballo in costume. La sala da ballo era trasformata in un pezzo di campagna svizzera coperta di neve e illuminata dalla luce elettrica: in fondo erasi costruito un chalet.
Da questa zona quasi glaciale si passava alla zona torrida, attraversando una sala ridotta a patio spagnolo dai fratelli Bellieure, per arrivare poi nelle grotte dentro le quali si serviva la cena."
L'Associazione Artistica Internazionale termina le attività a Palazzo Patrizi di via Margutta.
Progetto
Committenti e finanziatori
Gruppi e Istituzioni
Casati e Famiglie
Stampe antiche1902
Dante Paolocci
Festa al Circolo artistico internazionale Notte dell'Epifania
L'Illustrazione Italiana 1902
1897
Dante Paolocci
Festa di Carnevale al Circolo Artistico
L'Illustrazione Italiana 1897
1895
Dante Paolocci
Festa veneziana al Circolo artistico
L'Illustrazione Italiana 1895
1892
Dante Paolocci
Carnevale di Roma
L'Illustrazione Italiana 1892
1887
Dante Paolocci
Inaugurazione dei nuovi locali del Circolo Artistico
L'Illustrazione Italiana 1887
1887
Dante Paolocci
Sala dei nuovi locali del Circolo Artistico
L'Illustrazione Italiana 1887
1887
Dante Paolocci
Carnevale di Roma
L'Illustrazione Italiana 1887
1880
Dante Paolocci
Ballo in costume al Circo Artistico Internazionale
L'Illustrazione Italiana 1880