Informazioni storicheData: 71 / 192
Codice identificativo monumento: 2354
CronologiaDopo il trionfo per la guerra giudaica, Vespasiano inaugura il Foro della Pace, dedicato alla Pax Augusta dell'Impero.
Un incendio distrgge una parte della città, e l'imperatore Commodo pretende di rifondarla con il nome "Colonia Commodiana". Danni al Tempio di vesta ed all'ala occidentale della Casa delle Vestali, al Foro della Pace, al Portico di Ottavia ed ai palazzi imperiali.
Un incendio devasta il foro della Pace e gli Horrea piperataria.
Il re degli Ostrogoti Teodorico condede a papa Felice IV, alcuni ambienti verso la via sacra del tempio della pace, per la costruzione di una basilica cristiana.
Scavi ad est della chiesa dei SS. Cosma e Damiano, riportano alla luce un portale in travertino nella sala della Forma urbis, insieme a nuovi frammenti della pianta marmorea.
Nel punto ove la nuova via Cavour traversa la via Alessandrina, eseguendosi un cavo per la fogna, si è incontrata, alla profondità di circa sei metri dal piano stradale, una platea formata di grandi lastroni di travertino e di marmo. I massi di travertino sono solcati da un canale di scolo, largo m. 0,35.
Nel medesimo sterro, e propriamente alla metà della distanza che corre fra la piazza delle Carrette e la detta via Alessandrina, si sono trovati due grandi rocchi di colonne, di granito orientale, e due capitelli in marmo bianco. Uno dei rocchi di colonna ha la lunghezza di m. 2,70, l'altro di m. 3,85; il diametro di ambedue è di m. 080. Giacevano una accanto all'altra, inclinate di circa 45° sull'asse della nuova strada.
Giuseppe Gatti.
Per i lavori della fognatura nell'ultimo tratto della via Cavour, oltrepassata di poco la via Alessandrina, è stato scoperto un altro tratto dell’antico muraglione in parallelepipedi di tufo, di cui tornò in luce altro avanzo nella prossima piazza delle Carrette.
Fu riconosciuto nel cavo anche un rocchio di grossa colonna di africano, simile agli altri di granito ivi stesso scoperti nel febbraio del corrente anno (cfr. otisie 1881 p. 55).
A pochi metri di distanza € alla profondità di m. 4.50, fu recuperato un piedistallo marmoreo, con cornice, il quale nel piano superiore conserva i fori per i perni che vi fissavano la statua. È largo m. 0,80 per ogni lato; è rotto inferiormente, e la parte superstite misura m. 1,05 di altezza.
Si è rinvenuta nello stesso luogo una testa colossale di marmo che fu impernata in un busto o statua di donna. Dalla base del collo alla sommità della capigliatura è alta m. 0,63. È molto danneggiata nella faccia, ed è probabilmente ritratto di un'imperatrice del II secole.
Giuseppe Gatti.
Fra la piazza delle Carrette e la via Alessandrina, scavandosi per un fognolo, è stato trovato un antico scolo di acque costruito in muratura; e dentro questo si sono raccolti alcuni frammenti di utensili in bronzo, assai guasti, ed una piccola tazza d’argento, con manico rilevato, alta m. 0,034, del diametro di m. 0,051.
G. Gatti.
Per i lavori di sistemazione della via Cavour, fra la piazza delle Carrette ed il Foro romano, è stato recuperato un frammento marmoreo, alto m. 0,22, nel quale ad alto rilievo è scolpita un. testa femminile velata.
Giuseppe Gatti.
Esplorazioni di Antonio Maria Colini presso Tor de Conti, portano alla scoperta nella cripta dell'esedra del Foro della Pace.
Scavi nel settore Est del Foro della Pace, al confine con la basilica di Massenzio.
Scavi nel settore Sud del Foro della Pace, ampliando il confine dell'Area archeologica del Foro Romano.
Inaugurazione della ricostruzione, tramite la tecnica dell'anastilosi con i pezzi originali, di 7 colonne del Foro della Pace.
Grazie ai fondi previsti dal PNRR, la giunta Capitolina approva la riqualificazione di Largo Corrado Ricci ed il restauro della Torre dei Conti. Il progetto prevede di creare uno degli ingressi pedonali privilegiati all'area dei Fori Imperiali e di inserire degli arredi per riproporre, a livello superficiale, quello che è stato interrato alcuni metri più sotto. Tre elementi orizzontali verdi, verranno sistemati per riprodurre le tre vasche che caratterizzavano il sottostante tempio della Pace. Alberature e panchine serviranno a completare la pedonalizzazione dello spazio sapendo che, rispetto al progetto originario, occorre tenere in considerazione anche i lavori seguiti dalla sovrintendenza.
Nella bella cornice dei Mercati di Traiano, alla presenza del ministro alla Cultura, Gennaro Sangiuliano, del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e del Sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, viene presentato il progetto vincitore del bando internazionale della nuova passeggiata archeologica, collegherà l'intera area centrale della città - dai Fori, al Colosseo, al Celio, al Palatino, alle Terme di Caracalla, al Circo Massimo, fino al Campidoglio. L’obiettivo del concorso, per il quale sono pervenute 23 proposte progettuali, è la realizzazione di un grande anello pedonale che riprende l’idea della passeggiata di fine Ottocento del ministro Baccelli. Una passeggiata unica al mondo che congiungerà via dei Fori Imperiali con gli altri percorsi intorno al Colle Palatino, intercettando l'itinerario ciclo-pedonale di via di San Gregorio, di via dei Cerchi, di via di S. Teodoro e delle salite e discese del Colle Capitolino, e che sarà caratterizzata da un incremento dei servizi dell’area, tra cui spazi pedonali, aree verdi, balconate, percorsi sopraelevati e percorrenze ciclo-pedonali. Il costo stimato per la realizzazione delle opere è di euro 18 milioni e 800 mila euro.
Per la realizzazione della nuova Passeggiata Archeologica ai Fori imperiali, vengono abbattuti gli ultimi Pini superstiti del giardino progettato nell'area da Antonio Munoz, permettendo il proseguimento delle indagini archeologiche nell'intera area.
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