Informazioni storicheData: 1928 / 2002
Codice identificativo monumento: 2381
CronologiaViene costituita una società anonima con capitale sociale di lire 750 mila diviso in tre serie di mille azioni ciascuna aventi lo scopo di acquisire un'area e la costruzione d'una sala per uso delle riunioni della piccola Borsa. Apertura dei conti correnti attivi dei soci e stabilire stanze di compensazione e operazioni congereri da fissare con regolamento da approvarsi dall'assemblea generale.
A sera si inaugura a Roma con un banchetto, la nuova residenza che quella società della Piccola Borsa ha fatto costruire in via della Mercede.
È una bellissima sala ideata dall'architetto Podesti, tutta bianca e oro col soffitto decorato da simulati bassorilievi, dipinti dal pittore Mancinelli.
Al banchetto inaugurale assistevano circa centocinquanta convitati: i rappresentanti della Borsa, delle Banche e della stampa. Al posto d'onore sedeva il sindaco di Roma Arsuellini. Allo champagne vi furono molti brindisi, uno di Guido Bacelli indovinatissimo. La bella sala servirà anche per concerti.
La Sala della Piccola Borsa comincia ad essere menzionata come Sala Umberto, spazio ancora adibito a spazio per riunioni societarie, eventi e concerti.
Con deliberazione dell'assemblea degli azionisti la Società della piccola borsa muta il nome in Società dei frequentatori di Borsa in Roma. Lo scopo diventa l'esercizio dei locali della Piccola Borsa in Roma; il capitale sociale è di lire 750,000, diviso in numero di 3000 azioni al portatore di lire 250 ciascuna interamente versate.
La Sala Umberto viene adibita anche a Cinemofono.
Debutto di Petrolini alla Sala Umberto.
Totò debutta alla Sala Umberto.
Salvatore Castaldi incarica gli architetti Foschini e Spaccarelli, di ristrutturare la Sala Umberto. La struttura viene dotata di un ampio palcoscenico con boccascena di 12 metri e di moderne attrezzature per la proiezione di film.
Totò alla Sala Umberto con la Compagnia Isa Bluette in Madama Follia.
Dopo intensi lavori di ristrutturazione e di ammodernamento, la Sala Umberto riprende la programmazione come spazio teatrale. La prima stagione viene diretta da Luigi Longobardi, inaugurata dal grande Domenico Modugno in L'uomo che incontrò se stesso di Luigi Antonelli, con la regia di Edmo Fenoglio.
La direzione della Sala Umberto viene assunta dall'Ente Teatrale Italiano, che ne migliora sensibilmente l'offerta artistica proponendo spettacoli di vario genere, principalmente di prosa.
La Sala Umberto smette di essere gestita dall'Ente Teatrale Italiano e torna ad essere solo una sala Cinematografica.
Dopo un’ulteriore ristrutturazione, la Sala Umberto riprende la sua attività teatrale sotto la direzione artistica di Alessandro Longobardi che inaugura la stagione con lo spettacolo di Maddalena Crippa in Femmine fatali, ideato e diretto da Peter Stein.
Progetto