Informazioni storicheData: 1478 / 1541
Codice identificativo monumento: 2419
CronologiaCerimoni di consacrazione della Cappella Sistina.
Il conclave riunito nella cappella Sistina elegge eletto papa Alessandro VI il cardinale Rodrigo Borgia.
Si apre una crepa nel soffitto della Cappella Sistina, che rende inutilizzabile per molti mesi il luogo sacro.
Michelangelo riceve da Papa Giulio II il primo pagamento per iniziare la decorazione della volta della Cappella Sistina.
Papa Giulio II si reca nella Sistina "a vedere le nuove pitture da poco scoperte". Terminata metà decorazione della volta, era stata infatti smontata l'impalcatura (che coprire solo metà della cappella), per ricostruirla nell'altra metà.
Terminano i lavori di decorazione della volta della Cappella Sistina. Smontata l'impalcatura, gli affreschi sono solennemente scoperti.
Papa Giulio II inaugura la Sistina con una messa solenne.
Il conclave riunito nella cappella Sistina elegge il cardinale Giovanni di Lorenzo de' Medici papa Leone X.
Papa Paolo III, partecipa nella Cappella Sistina al matrimonio tra Margherita d'Austria (figlia dell'imperatore Carlo V) e il nipote Ottavio Farnese.
Felice Peretti di Grottammare viene eletto pontefice per acclamazione, confermata poi attraverso una votazione regolare. Prende il nome di Sisto V.
Il conclave riunito nella cappella Sistina elegge il cardinale Giovanni Battista Pamphilj papa Innocenzo X.
Esequie di Papa Pio IX nella Cappella Sistina.
"Nel mezzo della cappella, che Michelangelo ha resa celebre col suo immortale Giudizio, era stato eretto un catafalco abbastanza semplice. I cardinali in cappa violacea e pelliccia d'ermellino, pregavano pace al morto Pontefice. Questa funzione meritava di essere illustrata s'altro non fosse perchè questa cappella cardinalizia è la prima celebrata in Roma dopo il 1870."
Il conclave riunito nella Cappella Sistina elegge il cardinale Vincenzo Gioacchino Raffaele Luigi Pecci papa Leone XIII.
Il Conclave, che altre volte tenevasi nel Quirinale, questa volta naturalmente si è dovuto tenere nel Vaticano, e fu scelta a tal uopo la celebre cappella Sistina, dove Michelangelo ha lasciato tanto ricordo di sè col suo Giudizio Universale. La cappella Sistina era parata con molta semplicità; l'arazzo dell'altare rappresentava la discesa dello Spirito Santo, ed avea sopra un baldacchino di colore pavona vi era un paliotto di color rosso con ricami d'oro, il crocifisso in mezzo a sei candele, che si accendono in tempo della messa quotidiana e degli scrutinii. Sulla predella dell’altare dalla parte del Vangelo vedevasi la sedia pontificale, dove: si sedette poi l'eletto per ricevere la prima adorazione; vi era pure la croce pontificia. Intorno al presbitero erano i troni per tutti i cardinali, ognuno sormontato dal suo baldacchino. I quattro cardinali creati da Gregorio XVI avevano. il baldacchino e il postergale del loro seggio di color verde, e gli altri sessanta creati da Pio IX di color paonazzo. Per mezzo di un cordone i baldacchini potevano calarsi, e questo si fece tosto che il cardinale, che fu eletto. Papa, prestò il suo consenso, Sotto ogni baldacchino vi era un piccolo tavolo che avea dinanzi il nome del cardinale a cui appartiene, come R. Ama, R. Pecci, e, sotto, il proprio stemma gentilizio. Sopra il tavolino vi era una cartella di pelle nera filettata d'oro col foglio stampato per segnare i voti di ciascun giorno, e una scrivania corredata di tutto il necessario.
Dietro l'altare della cappella Sistina, dove si radunò il Conclave, fu posto un caminetto di ferro, il cui tubo innalzandosi sopra il tetto, si scorgeva dalla piazza di S. Pietro. È noto che ogni giorno del Conclave, terminata che sia la votazione dell'accesso, che è il secondo atto dello scrutinio, quando nessuno dei Cardinali raccoglie i due terzi dei voti, e il Papa non è eletto, si pone dentro al caminetto una graticola, e vi si gettano tutte le schede sì dello scrutinio come dell'accesso, e vi si aggiunge paglia umida, appiccandovi fuoco e chiudendo subito lo sportello del caminetto, acciocchè le schedule insieme colla. paglia umida, abbruciandosi con istento, tramandino dallo sfogatoio esterno del tubo un fumo denso atto a far conoscere al popolo che per quel giorno l'elezione del nuovo Papa non è ancor fatta, Questa uscita del fumo si è praticata anche adesso. Le sfumate però furono poche, giacchè il Papa si è fatto presto. Altra volta quel fumo serviva di segnale al cannoniere di Castel Sant'Angelo, giacchè, quando l'elezione del nuovo Papa era avvenuta, oltre la demolizione del muro che chiudeva la loggia, si faceva dal Conclave un segno, acciò il castello colle salve dell'artiglieria annunziasse alla città l' avvenimento. Adesso il fumaiuolo non ha prodotto di questi effetti bellicosi.
Si sa che alla una dieci minuti del 20 febbrai quando nessuno se l’aspettava e la gente raccolta in piazza S. Pietro era pochissima, perchè dopo la sfumata tutti erano andati via, si è aperto il balcone che è sul frontespizio della Basilica ed è comparso il cardinale Caterini, il quale‘annunziò lu elezione del papa con le parole: Annuntio vobis gaudium magnum habemus Papam Eminentissimum et Reverendissimum Dominum Joachim Pecci, qui sibi nomen imposvit Leo XIII.
Alle ore 4 e 25 dello stesso giorno, il papa entrò nella loggia interna di S. Pietro, vi si affacciò e disse ad alta voce: Benedicat vos Omnipotens Deus, sicut ego benedico vobis, in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti, rivolgendosi a destra e a sinistra.
Vedutosi dunque il drappo, si capi che la benedizione si sarebbe fatta dalla parte interna della chiesa. Pochi minuti dopo, infatti, la finestra di destra e quella di sinistra si popolarono di monsignori che, veduti di laggiù, parean tutti abatinî; e subito appresso venne alla finestra di mezzo la croce d'argento che precede il papa, ed il cappello rosso ch'era portato da un altro prelato. Fermatisi la croce a manca e il cappello a dritta, apparve il papa. La Fede in questo momentò ebbe uno sprazzo di luce stupendo. Un grido di ventimila petti, forse di trentamila, acclamò il nuovo pontefice; un grido lungo, alto, commosso, convulso, accompagnato da un agitare di fazzoletti e di cappelli frenetico. I monsignori e cardinali ch’eran dietro al papa, facean segno di tacere. Il papa, volto un po' verso l'angolo a dritta della chiesa, con le braccia levate in alto el capo alzato verso il cielo, appariva in atto d'invocazione potentemente poetico. E così rimase finchè il popolo non tacque ; e la sua elegante persona appariva più alta di tutte le altre; e sul purpureo della mozzetta risplendea l'oro che gli rabescavà la stola; e dal basso dov’eravamo, si distingueva la nitiima canizie dì quel capo secco ed energico. Rivolto verso l'altare maggiore, il papa con voce chiara e vibfante cantò: Adiutorium nostrum in nomine Domini! Qui fecit caelum et terram, rispose un coro immenso, la cui brevee grave musica in quell'ambiente riboccante di fede non potea non iscuotere più di qualunque più forte creazione dell’arte musicale. Sit nomen Domini benedictum! riprese il papa. E curvandosi sul parapetto quasi per far giungere la mano fin dove più lontano potea, soggiunse Benedicat vos Omnipotens Deus...
Incoronazione di Papa Leone XIII nella Cappella Sistina
"Questa cerimonia solenne ebbe luogo il giorno dopo, 3 marzo. I nostri lettori sanno già come per la condotta insipiente del ministero, la cerimonia non potè aver luogo in San Pietro, com'era desiderio del nuovo Pontefice. Tutti i preparativi nella basilica ch'erano già molto inoltrati furono disfatti; e l'incoronazione avvenne in forma privata, nell'interno del Vaticano, e precisamente nella Cappella Sistina. Ecco la descrizione che ne diede la Voce della Verità:
Dope le ore 9 gli Emi cardinali vestiti di porpora si adunarono nell'aula dei paramenti sacri, che assunsero bianchi a ricami in oro, con mitre di damasco bianco in capo.
Gli arcivescovi, vescovi, abati generali ed i penitenzieri della Basilica Vaticana hanno preso i rispettivi paramenti dello stesso colore. I chierici della R. C. A., i votanti di segnatura e gli abbreviatori indossavano la pelliccia sopra il rocchetto nel peristilio prossimo all'aula dei paramenti.
Gli altri che doveano prender parte alla processione, uditori di Rota, avvocati concistoriali, votanti di segnatura, referendari presero i loro abiti nel peristilio stesso.
Nella sala ducale fu innalzato un altare. Là pervenuto, il Sommo Pontefice ammetteva al bacio della mano gli Emi cardinali e i Rev. arcivescovi, al bacio del piede i vescovi. Poi si cantava l'ora di Terza, e si compievano altre sacre funzioni proprie dei Pontifichi. Come queste ebbero termine, si avviò per la Sistina il magnifico e imponente corteo. Precedevano i mazzieri i bussolanti, gli avvocati concistoriali, il principe Ruspoli, maestro del Sacro Ospizio, gli abati mitrati, i Rev. vescovi e arcivescovi, S. E. don Giovanni Colonna, principe assistente al Soglio, gli Emi cardinali, il Sommo Pontefice in sedia gestatoria, in pianeta e mitra preziosa, circondato dalla sua nobile Corte, scortato e seguito dalle guardie nobili.
Durante la processione tre volte fu bruciata, secondo il rito, la stoppa: l'ultima volta all'ingresso della Sistina, pronunziandosi la formola: Pater Sancte sic transit gloria mundi.
Recitata la confessione, Sua Santità ascendeva il trono, dove, dopo l'imposizione del pallio, riceveva l'obbedienza dagli Eminentissimi cardinali, dando a baciare il piede e la mano e il volto; il ginocchio e il piede agli arcivescovi e vescovi; e il piede ai penitenzieri.
Alle ore 11 è incominciata la solenne messa pontificale del Papa, alla quale da otto anni i Romani più non avevano avuto la ventura di assistere. I presenti vi hanno assistito con grande raccoglimento. La musica della cappella era, come sempre, stupenda, diretta dal maestro Mustafà, che ad uno stile alla Palestrina sposava felicemente il metodo moderno.
Terminata la messa, mons. D. Pio Guidi si accostò al trono portando nelle mani il triregno, dono già della guardia palatina a Pio IX. Il card. Di Pietro, decano, come primo vescovo del Sacro Collegio, dice le preci che precedono l'atto della coronazione. A quelle preci rispondono i cantori. Approssimandosi il momento solenne, essendosi già tolta dal capo del Papa la mitra aurata, l'em. card. Mertel, funzionante da cardinale primo diacono, prende il triregno, e ponendolo in capo al Sommo Pontefice con forte e vibrante voce pronuncia la formola sacramentale:
Accipe Tiarae tribus coronis hornatam, et scias te esse Patrem principum et regum, rectorem orbis, in terra Vicarium Salvatoris N. J. C., cui est honor et gloria in saecula saeculorum.
A questo punto, il Santo Padre impartì la triplice solenne benedizione.
Dopo la benedizione, il Santo Padre Leone XIII, con lo stesso corteggio, usciva dalla Cappella Sistina per ritornare nei suoi appartamenti in sedia gestatoria, che è quella donata già a Pio Nono dalla cittadinanza napoletana.
Assistevano altresì alla funzione di questa mattina, nella tribuna riservata ai Sovrani, le Loro Altezze Reali il Duca e la Duchessa di Parma e seguito, ed in posti speciali ragguardevoli personaggi nostrani ed esteri, fra i quali notammo il principe Ladislao Czartoryski, e le deputazioni degli Ordini militari di Spagna, tra essi distinguendosi l'uniforme dell'Ordine di Calatrava."
Commemorazione del centenario della Guardia Nobile: "Alle 8, le guardie nobili in grande uniforme di gala assistettero, nella Cappella Sistina, alla cerimonia religiosa, celebrata da monsignor Costantini, elemosiniere del Papa. Dopo la messa, fu cantato il Te Deum. Quindi le guardie si recarono nella sala del Trono per essere ricevute dal Pontefice. Erano precedute dalle trombe, dallo stendardo sorretto dal conte Federico Sacconi, e aveano alla testa il loro comandante principe don Camillo Rospigliosi e tutta l'ufficialità, nonchè i giubilati. Leone XIII sedeva sul trono. Dal volto cereo del meraviglioso vegliardo sfavillavano, i suoi occhi pieni di vita, di fuoco. Don Camillo Rospigliosi lesse un indirizzo di devozione e di fedeltà a Leone XIII, che rispose con alcune benevoli frasi e benedisse lo stendardo delle Guardie nobili. Quindi, nella sala regia, sì svolse un'accademia letteraria e musicale, Vi assistevano le famiglie delle guardie nobili e un numero ristretto d'invitati. Il Papa udiva dal trono, eretto all'uopo, insieme ai cardinali Mocenni, Satolli, Casali, Del Brago, Macchi, Rampolla e Della Volpe e ai componenti la sua Corte."
Il conclave riunito nella cappella Sistina elegge il cardinale Giuseppe Melchiorre Sarto Papa Pio X.
Il conclave riunito nella Cappella Sistina elegge il cardinale Giacomo Paolo Giovanni Battista della Chiesa papa Benedetto XV.
Nella Cappella Sistina venne celebrata la Messa di incoronazione di Papa Benedetto XV.
Elezione di Achille Ratti alla quattordicesima votazione di un conclave contrastato. Gli elettori sono divisi in due fazioni: da un lato i conservatori, che puntavano sul cardinale Merry del Val, dall'altro i liberali, riuniti nella preferenza per il Segretario di Stato uscente, cardinale Pietro Gasparri.
Il conclave riunito nella cappella Sistina elegge il cardinale Eugenio Maria Giuseppe Pacelli Papa Pio XII
Il conclave riunito nella cappella Sistina elegge il cardinale Giuseppe Angelo Roncalli Papa Giovanni XXIII
Il conclave riunito nella cappella Sistina, al quarto scrutigno elegge papa Paolo VI il cardinale Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini.
Il conclave riunito nella cappella Sistina elegge il cardinale Albino Luciani Giovanni Paolo I.
Il conclave riunito nella cappella Sistina elegge cardinale Karol Jozef Wojtyla papa Giovanni Paolo II.
Inaugurazione degli affreschi restaurati della Cappella Sistina.
Il conclave riunito nella cappella Sistina elegge il cardinale Joseph Aloisius Ratzinger papa Benedetto XVI.
Il conclave riunito nella cappella Sistina, dopo un quinto scrutinio elegge pontefice il cardinale Jorge Mario Bergoglio. Sceglie il nome di Papa Francesco I.
Al quarto scrutinio, nella cappella Sistina viene eletto nuovo pontefice il Cardinale Robert Francis Prevost. Viene annunciato alla folla radunata a Piazza San Pietro con il nome di Leone XIV.
I Reali inglesi si recheranno in visita di Stato alla Città del Vaticano. Il programma prevede l'udienza con il Papa Leone XIV nella sua Biblioteca privata, seguita da un incontro con il cardinale Pietro Parolin della Segreteria di Stato. Re Carlo ha donato al Papa una grande fotografia in argento e un'icona di Sant'Edoardo il Confessore. Il Papa invece ha donato al sovrano inglese una riproduzione in scala del mosaico del "Cristo Pantocratore", nella Cattedrale normanna di Cefalù, in Sicilia. Il mosaico è stato realizzato in Vaticano.
Segue nella Cappella Sistina, una storica preghiera ecumenica del sovrano (capo della Chiesa anglicana,) e del Papa, sulla cura del creato, supervisionata del Dicastero per l'Unità dei cristiani. La preghiera è guidata da Papa Leone e dall'arcivescovo di York Stephen Cottrell. Il canto dei salmi è affidato al coro della Sistina con il coro della Cappella di St. George del Castello di Windsor e quello dei bambini della Cappella reale di St. James Palace.
Al termine, il Papa e re Carlo lasciano insieme la Sistina per spostarsi nella Sala Regia dove incontrano i rappresentanti di organizzazioni e aziende impegnate nella salvaguardia dell'ambiente, tema caro sia alla Santa Sede che alla Corona inglese.
Nel pomeriggio i reali si spostano per partecipare ad una funzione ecumenica a San Paolo fuori le Mura prendendo posto su uno scranno speciale creato per lui (che reca lo stemma di "Sua Maestà", insieme al motto latino Ut unum sint - "Affinché siano una cosa sola", una citazione dal capitolo 17 del Vangelo di San Giovanni). Lo scranno resterà in basilica anche per tutti i futuri sovrani inglesi.
Nel corso della funzione si è pregato affinché "i leader delle chiese siano guida per la libertà, la giustizia, la verità" e per la "Terra, la nostra casa comune di cui sentiamo il grido".
Progetto
Committenti e finanziatori
Opere d'arte e decorazioni
Stampe antiche1914
Aldo Molinari
Conclave per l'elezione del nuovo Papa
L'Illustrazione Italiana 1914
1903
Dante Paolocci
Preparazione per il Conclave
L'Illustrazione Italiana 1903
1903
Dante Paolocci
Cardinali in Conclave nella Cappella Sistina
L'Illustrazione Italiana 1903
1903
Dante Paolocci
Funerali di Papa Leone XIII nella Cappella Sistina
L'Illustrazione Italiana 1903
1903
Dante Paolocci
L'Ultima sfumata del Conclave
L'Illustrazione Italiana 1903
1903
Prima adorazione di Pio X nel COnclave
L'Illustrazione Italiana 1903
1891
Vecchia San Pietro nel 1450
1878
Dante Paolocci
Esequi di Pio IX nella Cappella Sistina
L'Illustrazione Italiana 1878
1878
Dante Paolocci
La sala dello scrutignio
L'Illustrazione Italiana 1878
1878
Dante Paolocci
La Sfumata del Conclave
L'Illustrazione Italiana 1878
1878
Dante Paolocci
Incoronazione di Leone XIII
L'Illustrazione Italiana 1878
1870
Giardini Vaticani
1855
Paul Marie Letarouilly
Pianta di una parte del vaticano
Le Vatican et la Basilique de Saint-Pierre
1855
Paul Marie Letarouilly
Dettaglio della Cappella Sistina
Le Vatican et la Basilique de Saint-Pierre
1855
Paul Marie Letarouilly
Dettagli della Cappella Sistina
Le Vatican et la Basilique de Saint-Pierre
1855
Paul Marie Letarouilly
Pianta dell'antica basilica di San Pietro
Le Vatican et la Basilique de Saint-Pierre
1835
Giovanni Battista Cipriani
Palazzo Vaticano e Museo
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1833
Giacomo Fontana
Cappella Sistina nel Palazzo Vaticano
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Giudizio universale nella Cappella Sistina
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Volta della Cappella Sistina
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Affresco del Pinturicchio nella Cappella Sistina
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Dettagli della Cappella Sistina
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1833
Giacomo Fontana
Pianta della Scala Regia, Sala Regia e Cappella Sistina
Raccolta delle migliori Chiese di Roma
1828
Luigi Rossini
Fontana nel cortile detto della Panetteria
I monumenti più interessanti di Roma
1828
Luigi Rossini
Veduta della parte posteriore Vaticano
I monumenti più interessanti di Roma
1798
Charles Percier e Pierre Fontaine
Vue d'une fointane derriere Vatican
Palais, maisons et autres édifices modernés, dessinés à Rome
1774
Pianta del Conclave nella sede Vacante di Papa Clemente XIV
1765
Francesco Panini
Veduta della Cappella Sistina
Vedute delle quattro principali basiliche e monumenti di Roma nel XVIII secolo
1694
Alessandro Specchi
Veduta della basilica costantiniana di San Pietro
Templum Vaticanum et ipsius origo
1691
Conclave in sede vacante di Alessandro VIII
1683
Giovan Battista Falda
Palazzo Pontificio e giardino di Belvedere
Li Giardini di Roma con le loro piante
1669
Conclave in sede vacante di Clemente IX
1667
Conclave in sede vacante di Alessandro VII
1621
Conclave in sede vacante di Paolo V
1605
Conclave in sede vacante di Leone XI
1590
Almae Urbis Divi Petri Veteris Novique Templi Descriptio
1575
Ambrogio Brambilla
Maiestatis Pontificiae Dum in Capella Xisti
Speculum Romanae Magnificentiae