Informazioni storicheData: 1898 / 1915
Codice identificativo monumento: 2426
CronologiaIl principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, incarica l'architetto Giulio De Angelis, assistito dal collega Francesco Marra, di realizzare (entro un'area libera su via delle Vergini del palazzo Sciarra Colonna) un Teatro in legno.
A causa della necessità di creare un'arteria di comunicazione tra via del Corso e fontana di Trevi, nel 1882 si rende necessario lo smantellamento della struttura lignea del Teatro Quirino, e la ricostruzione in muratura, a pochi metri di distanza dalla locazione originaria. Il progetto, sempre realizzato dal De Angelis, presenta una sala a ferro di cavallo e due ordini di palchi, con una struttura metallica, ornata da colonnine di ghisa in stile neoclassico.
Riapre il Quirino dopo la ristrutturazione:
Se il 1882 ha dato fuoco a 24 teatri il 1883 incomincia coll'inaugurarne uno intieramente rinnovato, il teatro Quirino a Roma.
Questo teatro ha la sua storia. Era un gran baraccone di legno costruito dietro il palazzo Sciarra nel 1871, nel quale il pubblico de' posti distinti assisteva a rappresentazioni di vaudeville e di commedie con Pulcinella, seduto sopra sedie rozzissime di paglia che si potevano muovere da un posto all'altro, discorrendo cogli attori, supplendo col rumore delle voci in quei momenti ne' quali pareva fiacco e scolorato l'accompagnamento d'orchestra. Il primo proprietario del baraccone, dopo averle tentate tutte — perfino un concerto del famigerato baritono Laici, incominciato con getto di pomidori e terminato con una quasi sommossa — finì per vendere il suo baraccone per nove o diecimila lire.
Chi lo comprò e vi stabilì una compagnia di operette con Pulcinella ha messe in tasca ogni anno una ventina di mila lire nette colle quali adesso ha trasformato il baraccone di legno in un comodo ed elegante teatro. Già il pubblico vi si era adattato ad occupare una sola sedia e a non parlare con gli attori; ma i palchi parevano fino alla quaresima passata i boxes d'una scuderia di campagna, e nel loggione, durante l'estate, il pubblico stava senza giacchetta.
Nel teatro rinnovato il pubblico è sempre molto misto, ma di apparenze più corrette. Ma secondo me è stata tolta al teatro Quirino una delle sue più belle attrattive: non c'è più Pulcinella.
L'antica maschera napoletana aveva conservata anche a Roma, per affinità di dialetto, la sua popolarità. In alcune stagioni dell'anno ho visto gareggiare di lazzi tre pulcinella: quello del Quirino, dove si è fatta la sua reputazione lo Scarpetta creando il tipo dello Sciosciammocca; quello del teatro Metastasio, dove quarant'anni sono stabiliva la sua fama Adelaide Ristori; e quello di un teatrino detto di San Carlo in via Catinari, frequentato dai vaccinari del rione Regola.
Il Quirino si civilizza, diventa teatro di moda, bandisce la maschera, abolisce il frizzo spesso indecente ma spiritoso di Purecenella Cetrulo, e preferisce in fatto di indecenze le nudità procaci delle cantanti d'operette.
Nell'area di proprietà Sciarra, con ingresso dalla piazza dell'oratorio di S. Marcello, e precisamente a fianco dell'oratorio suddetto, dalla parte d'oriente, si è incominciato a scoprire un edifizio di gran mole, e di buona conservazione. Vi si riscontra una specie di atrio oblungo (m. 20X12 circa), con quattro grandi colonne di cipollino in piedi sugli angoli dell' impluvio.
Luigi Borsari.
Nell'area annessa al palazzo Sciarra, e confinante con l'oratorio del ss. Crocifisso e col postscenio del teatro Quirino, continuano a discoprirsi gli avanzi di un portico a grandi e belle colonne di cipollino, ancora salde sulle basi rispettive.
A) Sei colonne di cipollino, diana. 0,75, con capitelli corinzi di varia maniera e di ornato diverso, tolti evidentemente da più vetusto edificio. Gli intercolunni longitudinali variano, da m. 7,65 a m. 9,G5. Due soli capitelli sono stati ricuperati a tutt' oggi.
B) Pareti laterizie di eccellente cortina, grosse 0,90, con molti archi ciechi di scarico, e porte murate.
C) Piloni di tufo 0 peperino, con dado scorniciato di travertino. Appartengono alle arenazioni campensi della Vergine.
Rodolfo Lanciani
Continuando gli scavi per l'ampliamento del palazzo Sciarra, dietro ed a fianco dell'oratorio di S. Marcello, sono state rinvenute altre quattro aule dell'edificio ornato con colonne di cipollino.
Le pareti, grosse dagli 80 centimetri ad un metro, sono d'eccellente cortina con moltissimi archi ciechi di scarico. La prima aula, lunga m. 8,15 larga 5,40, ha cinque vani di porta. In essa si è ritrovata una fornace da calce, nella quale sono certamente perite le opere d'arte di questo sconosciuto edifizio, per quanto è dato giudicarne da alcuni frammenti e torsi di statue, a metà consunti dal fuoco.
L'edifizio confina verso nord con le arenazioni della Vergine, costruite di tiifa e di travertino.
Rodolfo Lanciani
Accademia di Scherma al Teatro Quirino:
"Il 15 maggio, ebbe luogo al Teatro Quirino una grande accademia di scherma data dai maestri Emanuele dei marchesi di Villabianca e Raffaele Musdaci.
Teneva la smarra Masaniello Parise. Erano presenti molte signore elegantissime e le notabilità schermistiche più spiccate di tutta Italia.
Un grande successo hanno ottenuto specialmente gli assalti di sciabola fra i maestri Greco e Pessina, Greco e Drosi; e gli assalti di spada fra i maestri Calori ed Emanuele, Greco ed Emanuele, Pessina e Musdaci.
Fu un vero avvenimento schermistico, al quale si unirono valentissimi dilettanti."
Inaugurato il Teatro Quirino dopo i restauri di Piacentini.
Al Teatro Quirino, Pietro Mascagni dirige l'opera di rossini, Mosè in Egitto.
Al Teatro Quirino va in scena la prima rappresentazione dell'opera di Pietro Mascagni, Si.
Al Teatro Quirino, si svolge l'inaugurazione del primo congresso degli Agenti produttori dell'Istituto Nazionale delle Assicurazioni. Presenti ilministro delle Finanze S. E. De Stefani e il sottosegretario all'Economia Nazionale S. E. Larussa.
Inaugurazione del nuovo Teatro Quirinetta.
Debutta al Teatro Quirino la commedia "L'Adamo" di Marcel Achard, messa in scena da Luchino Visconti con la compagnia teatrale "Calindri Adani Gassman".
Debutta al Teatro Eliseo la commedia Un tram che si chiama desiderio, messa in scena da Luchino Visconti con la compagnia teatrale "Calindri Adani Gassman".
Inaugurazione del Teatro Quirino ristrutturato.
Inaugurazione del teatro Quirino, dopo i restauri, per adeguarlo alle nuove normative per la sicurezza in materia di teatri. Lasciando inalterata la cubatura esterna, viene dotato di nuovi impianti scenici, di ventilazione e di riscaldamento dello stabile ricavandone anche spazi per gli uffici dell'Ente Teatrale Italiano, che ne aveva preso la gestione diretta. I palchi sono quasi tutti eliminati, per lasciare posto a gradinate a sbalzo, aumentando al capienza totale del teatro a 990 posti.
Il teatro Quirino, viene ceduto alla United Artists di Roberta Lucca dalla Investimenti Immobiliari Italiani Sgr S.p.A. (fondo del Ministero dell'Economia e delle Finanze), per una cifra intorno ai 4,65 milioni di euro.
Progetto
Committenti e finanziatori
Stampe antiche