Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Data: -10 / 1589

Codice identificativo monumento: 257

Cronologia

1587: Papa Sisto V incarica Domenico Fontana di recuperare i due obelischi presenti tra le rovine del circo Massimo. Trovati entrambi rotti in tre pezzi, vengono restaurati per essere collocati a a piazza del Popolo e a piazza San Giovanni in Laterano.

1588: Papa Sisto V atorizza il suo architetto Domenico Fontana, di distruggere gli ultimi resti del Settizonio per prelevare materiali da costruzione per le sue nuove fabbriche. I lavori costano 905 scudi, abbondantemente compensati dal ricavato in peperino, travertino, marmi rari e colonne. Trentatré blocchi di pietra sono usati nella fondazione dell'obelisco di Piazza del Popolo; 104 blocchi di marmo nel restauro della Colonna Antonina, includendo la base della statua di San Paolo che la corona; 15 nella tomba del Papa nella Cappella del Presepio in Santa Maria Maggiore, e altrettanti nella tomba di Pio V; la scalinata della Casa dei Mendicanti presso Ponte Sisto, il «lavatore» per servizio delle povere donne alle Terme di Diocleziano, la porta del Palazzo della Cancelleria, la facciata nord di San Giovanni in Laterano, con il cortile e la scalinata, infine la chiesa di San Giacomo degli Schiavoni.


Fonte: Rodolfo Lanciani, Rovine e scavi di Roma antica

25/3/1589: Sotto la direzione di Domenico Fontana, viene eretto a Piazza del Popolo uno dei due obelischi del Circo Massimo.

11/10/1888: Il Kaiser di Germania Guglielmo II in visita ufficiale. Viene ospitato negli appartamenti imperiali realizzati piano nobile della Manica Lunga. Per l'occasione l'architetto comunale Giocchino Ersoch allestisce un palco in stile eclettico intorno all'obelisco di piazza del Popolo e un quinta scenica al fondo di piazza del Campiglio, collegando Palazzo Senatorio e Palazzo Nuovo con una costruzione effimera in stile.

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