Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Data: 1873 / 1880

Codice identificativo monumento: 293

Cronologia

15/6/1873

Con regio decreto n.1421, viene istitutito l'Ufficio Geologico, con il compito di determinare le norme per la formazione e la pubblicazione della Carta geologica d'Italia. Per ospitare la sede della nuova istituzione, viene scelta l'area dell'ex convento di Santa Maria della Vittoria.

6/1881

Nei disterri pel nuovo Museo dell'agricoltura, nell'ex-conveuto della Vittoria, è tornato ad apparire un frammento del muro Serviano, già visto e descritto in quel luogo nei tempi decorsi.

Rodolfo Lanciani.

Fonte: 1881. Notizie degli scavi di antichità.

15/12/1881

Inaugurazione dell'Esposizione dei bozzetti per il concorso del Monumento Nazionale, nelle sale del nuovo Istituto Agrario e Geologico a Santa Susanna. In mancanza di specifiche sulla tipologia e sul luogo di collocazione, i 311 concorrenti sviluppano proposte estremamente varie e fantasiose.:

Il nostro Paolocci ci manda ora da Roma il disegno d’una delle sale dell’esposizione. È noto che la Commissione Reale si ostinò a fare l’esposizione in uno de’ più infelici locali immaginabili, costrutto recentemente e destinato ai musei agrario e geologico.

Il disegno della nuova costruzione è dell’ingegnere Canevari, ottimo idraulico, cui il governo non si rivolge mai quando si tratta di acque, ma lo incarica di lavori d'architettura, salvo a far costruire delle dighe o degli argini da un architetto.

Al gran numero de’ progetti esposti non essendo sufficienti le disadatte sale del museo agrario, si è dovuto finire con l’aggiungere dei locali provvisori in legname, spendendo una somma non indifferente, e coll’aprire l’esposizione assai dopo il tempo stabilito. Gli accessi al museo essendo poco spaziosi, alcuni artisti si sono veduti nella necessità di rompere in pezzi il loro modello, salvo a rimetterlo insieme dopo avergli fatto superare le difficoltà dello stretto.

La sala della quale il Paolocci ha saputo abbracciare tutto l’insieme è la migliore di tutto il museo, ma, come è facile accorgersene, la interrompono ad ogni piè sospinto degli alti e pesanti pilastri, sicchè la vista dell’insieme è interrotta da una quantità di linee, con grande scapito dei progetti esposti, specie di quelli ne’ quali la parte architettonica predomina sulla parte scultoria.

Dei bozzetti, come è stato detto, ne sono stati esposti circa duecento cinquanta, fra i quali moltissimi mediocri, alcuni discreti, pochissimi degni di una seria considerazione.

Nella nostra incisione è facile vedere che queste tre gradazioni sono rappresentate: molti considerano il bozzetto N. 169 che si vede sul davanti quale uno de’ più seriamente concepiti e eseguiti con vera passione d’arte.

Il pubblico che sui primi giorni si affollava nelle sale del museo agrario, oggi vi si trova più scarso; vuoi perchè la maggior parte dei bozzetti non soddisfa i suoi gusti; vuoi perchè da un pezzo in qua in Italia i concorsi si fanno in modo tale che difficilmente la gente di buon senso li prende sul serio.

Fonte: L'Illustrazione Italiana. 5 febbraio 1882

3/5/1885

Progetto

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