Informazioni storicheData: 1873 / 1880
Codice identificativo monumento: 293
CronologiaCon regio decreto n.1421, viene istitutito l'Ufficio Geologico, con il compito di determinare le norme per la formazione e la pubblicazione della Carta geologica d'Italia. Per ospitare la sede della nuova istituzione, viene scelta l'area dell'ex convento di Santa Maria della Vittoria.
Nei disterri pel nuovo Museo dell'agricoltura, nell'ex-conveuto della Vittoria, è tornato ad apparire un frammento del muro Serviano, già visto e descritto in quel luogo nei tempi decorsi.
Rodolfo Lanciani.
Inaugurazione dell'Esposizione dei bozzetti per il concorso del Monumento Nazionale, nelle sale del nuovo Istituto Agrario e Geologico a Santa Susanna. In mancanza di specifiche sulla tipologia e sul luogo di collocazione, i 311 concorrenti sviluppano proposte estremamente varie e fantasiose.:
Il nostro Paolocci ci manda ora da Roma il disegno d’una delle sale dell’esposizione. È noto che la Commissione Reale si ostinò a fare l’esposizione in uno de’ più infelici locali immaginabili, costrutto recentemente e destinato ai musei agrario e geologico.
Il disegno della nuova costruzione è dell’ingegnere Canevari, ottimo idraulico, cui il governo non si rivolge mai quando si tratta di acque, ma lo incarica di lavori d'architettura, salvo a far costruire delle dighe o degli argini da un architetto.
Al gran numero de’ progetti esposti non essendo sufficienti le disadatte sale del museo agrario, si è dovuto finire con l’aggiungere dei locali provvisori in legname, spendendo una somma non indifferente, e coll’aprire l’esposizione assai dopo il tempo stabilito. Gli accessi al museo essendo poco spaziosi, alcuni artisti si sono veduti nella necessità di rompere in pezzi il loro modello, salvo a rimetterlo insieme dopo avergli fatto superare le difficoltà dello stretto.
La sala della quale il Paolocci ha saputo abbracciare tutto l’insieme è la migliore di tutto il museo, ma, come è facile accorgersene, la interrompono ad ogni piè sospinto degli alti e pesanti pilastri, sicchè la vista dell’insieme è interrotta da una quantità di linee, con grande scapito dei progetti esposti, specie di quelli ne’ quali la parte architettonica predomina sulla parte scultoria.
Dei bozzetti, come è stato detto, ne sono stati esposti circa duecento cinquanta, fra i quali moltissimi mediocri, alcuni discreti, pochissimi degni di una seria considerazione.
Nella nostra incisione è facile vedere che queste tre gradazioni sono rappresentate: molti considerano il bozzetto N. 169 che si vede sul davanti quale uno de’ più seriamente concepiti e eseguiti con vera passione d’arte.
Il pubblico che sui primi giorni si affollava nelle sale del museo agrario, oggi vi si trova più scarso; vuoi perchè la maggior parte dei bozzetti non soddisfa i suoi gusti; vuoi perchè da un pezzo in qua in Italia i concorsi si fanno in modo tale che difficilmente la gente di buon senso li prende sul serio.
Re Umberto I inaugura la nuova sede dell'Ufficio geologico nazionale e del Museo Agrario Geologico.
« Tre soli musei agrari esistevano in Europa: a Pietroburgo, a Berlino, a Londra. Adesso ne abbiamo un quarto, a Roma, inaugurato solennemente il 3 maggio alla presenza del Re, dei ministri Mancini, Pessina, Coppino, del presidente della Camera onor. Biancheri, di senatori e deputati. Il ministro Gri-
"Fondando il Museo agrario, non si è avuto in mira soltanto di provvedere il paese di una istituzione intesa a divulgare le più utili e pratiche conoscenze agrarie; ma eziandio di gettar le basi di un nuovo e potente centro di studi delle agrarie discipline, corrispondente agli odierni bisogni.
"All'ordinamento di questi studi il ministro ha potuto sin qui provvedere in parte, aggregando al Museo una stazione chimico-agraria, ed ordinando un corso di conferenze d'indole pratica intorno ai più importanti argomenti agrarii.
"Più tardi dovranno sorgere in quel luogo altre stazioni di ricerche sperimentali; talchè la novella istituzione possa nel suo complesso addivenire un Istituto superiore sperimentale agrario, al quale auguriamo non vengano meno le splendide e gloriose tradizioni, che resero celebrata la scuola sperimentale dell'Italia nostra."
Il museo occupa un palazzo, il cui architetto, signor Canevaro, fu felicitato dal Re. L'ordinamento delle ricche collezioni devesi principalmente al Simeoni. »
Sterro per il nuovo palazzo del Ministero d'Agricoltura, presso l'ex Convento dei Carmelitani di S. Maria della Vittoria. A m. 23,35 da via Venti Settembre, e a m. 14,90 dalla casa Maestri, si è scoperto un pavimento (m. 5,30 X 4,50) a larghi quadri (m. 0,28 X 0,28) di marmi.
Viene rimesso a luce parti del muro serviano in prossimità di via delle Finanze, che misura circa m. 11,50 di lunghezza e circa m. 3,70 di larghezza. Misurato nella sua sezione maggiore, ha circa m. 4,10 di altezza e si compone di sette filari, comprendendovi anche il primo superiormente, in gran parte corroso. Questi filari sono composti di blocchi aventi una lunghezza varia e una larghezza di m. 0,60 per 0,60, disposti, come di solito, in un filare per testa e nell'altro per lato.
Lo scavo in quest'area ha messo poi in luce dei vasi sepolcrali di impasto italico e due teste marmoree.
Progetto
Stampe antiche1939
Scavi di fronte al Regio Ufficio Geologico
1907
Scoperte nello sterro dell'Area del Ministero dell'Agricoltura
1885
Dante Paolocci
Il Re inaugura il Museo Agrario
L'Illustrazione Italiana 1885
1885
Dante Paolocci
Nuovo Museo Agrario
L'Illustrazione Italiana 1885
1882
Dante Paolocci
Esposizione dei bozzetti per il Monumento Nazionale
L'Illustrazione Italiana 1882