Informazioni storicheData: 370 / 1892
Codice identificativo monumento: 30
CronologiaIl prefetto di Roma Simmaco, utilizzando materiale di reimpiego prelevato dal Teatro di Marcello, effettua la completa ricostruzione del ponte Cestio.
Il senatore Benedetto Carushomo avvia un restauro di Ponte Cestio (l'evento è documentato da un'epigrafe).
Demolendosi le fabbriche sulla sponda occidentale dell'Isola di S. Bartolomeo, a monte del ponte Graziano, si è riconosciuto come a partire dal centro dell'isola, la strada che menava a detto ponte con ripido pendio, era sostruita a destra ed a sinistra da robusti muraglioni di travertino.
Questi muraglioni, quali vedonsi a noi pervenuti, sono quasi integralmente di restauro del secolo V, e perciò le commissure dei travertini non infilano, ed i travertini stessi, oltre all' essere di misura varia, mostrano modinature e scorniciamenti ora capovolti ora verticali. Il dado ed il parapetto che coronano i muraglioni, sono identici al dado ed al parapetto del ponte. La lunghezza della sostruzione dentro terra è di m. 23, a partire dalla testata del parapetto fino all' imposta del fornice minore sinistro.
Rodolfo Lanciani
Demolendosi la rampa di accesso al ponte Cestio-Graziano, dalla parte dell'isola di S. Bartolomeo, si è riconosciuto che i muraglioni paralleli, onde è costruita la rampa stessa, furono risarciti nell’anno 370 con travertini tolti dal vicino teatro di Marcello. Si è medesimamente riconosciuto, che le fondamenta a sacco furono murate con iscaglie di marmi scritti e figurati.
Rodolfo Lanciani.
Durante la costruzione dei muraglioni, per ampliare il lato destro del Tevere, viene semidemolito il ponte Cestio, preservando la sola arcata centrale. Con i materiali antichi sono ricostruite due nuove arcate di grandezza uguale alla centrale.
I lavori per la continuazione del grande collettore sulla riva destra del Tevere, attraverso i prati di s. Cosimato, hanno fatto recuperare: una spatola, lunga m. 0,15, e vari frammenti informi, di bronzo; un'ascia fossoria di ferro, a doppio taglio; tre balsamari di vetro; due lucerne ed un vasetto, di terracotta, di forme comuni.
L'CANINIVS GALLVS | L VOLVSENVS CATNVLVS F | C CAEDICIVS AGRIPPA | M AGIECIVS MEMMIVS GLABRIO | Q FABIVS BALBVS | CVRATORES RIPARVM ET ALVEI TIBERIS EX S C | REFICIVNDAM CVRAVER DEMQVE PROBAVERVNT
Luigi Borsari
Dai lavori della draga presso ponte Cestio, fu estratta una piccola statuina marmorea acefala, rappresentante Esculapio nel tipo tanto ripetuto, cioè ammantato ed ignudo solo nel petto e nel braccio destro. Ha nella mano destra la patera, a cui si accosta la bocca del serpente Pitone avvolto nell'asta, sulla quale il nume si appoggia. Accanto al piede sinistro è l'onfalo. La statuetta posa su piccolo pilastro ovale, e misura in altezza m. 0,17.
Felice Bernabei.
Si conclude la ricostruzione del Ponte Cestio, realizzando due nuove arcate (delle stesse dimenzioni della centrale superstite) il materiale lapideo originale. Tale sceltà porterà ad una eccessiva portata dei flussi, con il prosciugamento del lato sinistro dell'Isola Tiberina.
Inondazione del Tevere. 16,1 metri di altezza massima a Ripetta.
Durante il ritiro dell'acqua, crolla un tratto di 125 m a destra dell'isola tra i ponti Garibaldi e Cestio, al Lungotevere degli Anguillara.
Nomina una Commissione d'inchiesta per indagare sul recente crollo dei muraglioni presso il lungotevere degli Anguillara. Si discutono nuove proposte tra cui nuovamente quella di eliminare l'isola interrandone il braccio sinistro.
Il Ministro dei Lavori Pubblici boccia definitivamente l'eliminazione dell'isola, come possibile soluzione al recente crollo del muraglione sul Lungotevere degli Anguillara.
L'ingegnere Luigi Cozza individua nell'errata distribuzione delle acque tra i due rami ai lati dell'isola, la causa dell’erosione e del crollo del muraglione.
Dopo aver ricostruito il tratto danneggiato, viene riattivato il ramo sinistro ormai interrato.
A Ponte Cestio, viene ridotta la sezione del fiume alla larghezza dell'arcata centrale con la costruzione di due briglie sotto gli archi laterali.
Con lo scopo di limitare l'effetto di dragaggio (erosione) del fondo del fiume, viene anche realizzata una soglia di rallentamento della corrente sotto l'arco centrale.
Trasporto dei pezzi per la statua equestre del Monumento a Vittorio Emanuele II:
"Nella notte del 24, su due carri appositi trascinati da otto pariglie di cavalli, furono trasportati a Piazza Venezia due dei giganteschi pezzi di quella statua, opera del Chiaradia, e cioè la parte posteriore e la parte superiore del cavallo, su cui poserà il torso del Re.
I lavori di caricamento, iniziati la mattina avanti, riuscirono difficilissimi. Si dovette abbattere, per farli uscire, buona parte del portico esistente nell'ospizio di San Michele e prospicente la fonderia Bastianelli dove fu fatta la fusione.
Gli immensi massi di bronzo, del peso complessivo. di circa otto tonnellate, protetti da nizze di castagno, furono quindi trascinati a forza di argani fino sulla via. Occorsero poi sedici uomini per collocare i pezzi sulle piattaforme dei carri.
Il convoglio si mise in moto alle 2 del mattinò proseguendo per Via Anicia, Via San Francesco, Viale del Re, Ponte Garibaldi (foto mostranono il passaggio all'isola tiberina), Corso Vittorio, Piazza Venezia; ai piedi del monumento il convoglio non giunse che la mattina del 25 alle 8.
Appena i due pezzi saranno sistemati sulla base che li attende verranno trasportate le altre parti della gigantesca statua, cioè la parte centrale del cavallo e il torso del Re. I lavori di collocamento definitivo, di saldatura, di pattinatura, di indoratura totale richiederanno altri quattro mesi."
Inondazione del Tevere con a 16,08 metri di altezza massima a Ripetta. Il tratto ricostruito al Lungotevere degli Anguillara (dopo il crollo nell'inondazinone del 1910), regge alla prova. Oltre 70 centimetri d'acqua a piazza della rotonda.
La soglia di rallentamento della corrente presso Ponte Cestio viene spostata più a valle, creando una caratteristica cascatella.
Con lo scopo di migliorare il bilanciamento dei flussi del Tevere presso l'Isola Tiberina, si avvia il prosciugamento del ramo sinistro, in modo da avviare la costruzione di una soglia mobile a monte del Ponte Fabricio.
Si riattiva un servizio di navigazione del tevere con un percorso turistico dal Ponte Duca d’Aosta all'Isola Tiberina, tramite quattro battelli.
Si concludono i lavori per la realizzazione delle nuove soglie mobili nel ramo sinistro dell'Isola Tiberina. L'acqua torna a scorrere sotto Ponte Fabricio.
Committenti e finanziatori
Stampe antiche1901
Pianta del Tevene all'Isola di San Bartolomeo
L'Illustrazione Italiana 1901
1896
Ettore Roesler Franz
Ponte Cestio
Roma sparita
1896
Ettore Roesler Franz
Ospizio di San Luigi Gonzaga
1881
Progetto di sistemazione del Tevere presso l'Isola Tiberina
1878
Ettore Roesler Franz
Isola Tiberina
1851
Luigi Canina
Vedute dell'Isola Tiberina
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Ponti dell'Isola Tiberina
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Canina
Ricostruzione dell'Isola Tiberina
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1836
Antonio Acquaroni
Ponte Cestio
Ponti antichi sul tevere e sull'aniene
1835
Giovanni Battista Cipriani
Ponte Cestio e fabricio
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1823
Luigi Rossini
Ponte Cestio
740
1818
Luigi Rossini
Isola Tiberina
Raccolta de monumenti più celebri di Roma antica
1817
Giovanni Battista Cipriani
Isola Tiberina
Degli Edifici Antichi e Moderni di Roma
1774
Pierre Adrien Paris
Plans et élévations du pont Fabricius et Cestinus
Études d'Architecture faites en Italie
1762
Giovan Battista Piranesi
Scenographia Insulae Tiberinae
Campus Martius Antiquae Urbis
1756
Giovan Battista Piranesi
Ponte Cestio
Le Antichità Romane - Tomo IV
1756
Giovan Battista Piranesi
Veduta del Ponte Ferrato
Le Antichità Romane - Tomo IV
1756
Giovan Battista Piranesi
Pianta del Ponte Ferrato
Le Antichità Romane - Tomo IV
1754
Giuseppe Vasi
L'isola Tiberina verso occidente
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro V
1754
Giuseppe Vasi
Veduta dell'Isola Tiberina
Delle magnificenze di Roma antica e moderna - Libro V
1747
Giovan Battista Piranesi
Veduta dell'Isola Tiberina
Vedute di Roma
1744
Andamento del corso del Tevere e sue adiacenze
Delle cagioni, e dei rimedj delle inondazioni del Tevere
1708
Bonaventura van Overbeek
Pont Cestius
Les restes de L'Ancienne Rome
1708
Bonaventura van Overbeek
Isle du Tibre
Les restes de L'Ancienne Rome
1705
Pieter Schenk
Tijberis ipsique injecti Pontis
Roma aeterna
1666
Lievin Cruyl
Prospetto del Ponte Rotto
Prospectus Locurum Urbis Romae Insignium
1638
Giovanni Maggi
Insvlae Vestigia
Roma vetus ac recens
1615
Aloisio Giovannoli
Insula Tiberina
Vedute degli antichi vestigj di Roma
1588
Girolamo Francino
Insvla S. Bartholonei
L'antichità di Roma
1575
Étienne Dupérac
Vestigia dell'Isola di S. Bartolomeo
I vestigi dell'antichita di Roma
1565
Bernardo Gamucci
Isola di San Bartolomeo
Libri qvattro dell'antichita della città di Roma
1550
Philip Galle
Pons quatuor capitum
Ruinarum varii prospectus, ruriumque aliquot delineationes