Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 3073
CronologiaPapa Sisto IV, con la bolla Ad decorem militantis Ecclesiae, fonda la Biblioteca apostolica Vaticana.
La balaustra nel Cortile del Belvedere Vaticano, viene smantellata in vista della Costruzione del nuovo edificio della Biblioteca Vaticana. Alcune parti vengono riutilizzate nella costruzione della Fontana della Mostra dell'Acqua Felice.
Il Cavalier Francesco Gualdo dona un rilievo con la Vergine e un mago nella cappella della Pietà della chiesa dei Ss. Apostoli, un un disco bronzeo della stessa epoca fu donato alla Biblioteca Vaticana e un sarcofago paleocristiano nel portico di S. Maria Maggiore, con dedica al cardinale Antonio Barberini.
L'imperatrice Eugenia, vedova di Napoleone III, giunge in visita a Roma, ospite a Villa Bonaparte:
"L'imperatrice Eugenia e suo figlio il principe Napoleone hanno da Firenze, ove ora risiedono, fatta una gita a Roma. Furono ben ricevuti dai nostri Principi, dal Pontefice, dall'aristocrazia e dal popolo.
L' Imperatrice fu ricevuta la mattina alle 11 del giorno 16, in solenne udienza dal Papa (pio IX). Ai piedi della scala del cortile delle Logge erano ad attenderla il maggiordomo di Corte ed il maestro di camera, cerimonia solita pei ricevimenti dei Sovrani.
L' Imperatrice è giunta al Vaticano in compagnia del figlio, del principe Murat e della signorina Ladmiral. Il Papa l'attendeva nelle sale della Biblioteca, ed aveva ai suoi fianchi alcuni cardinali e prelati; fra i primi il cardinale Buonaparte.
L'Imperatrice, condotta alla presenza del Papa, non appena fu dinanzi a lui, di subito cadde in ginocchio e scoppiò in pianto. Non fu possibile li per li frenarla, tanto era vivamente commossa. Solo qualche minuto dopo, cedendo alle vive preghiere del Papa, del cardinale Buonaparte e degli altri, sorretta dal cardinale stesso e dal figlio, si alzò e cessò di piangere.
Il Santo Padre dette ordine a tutti di allontanarsi; e rimase solo con l'Imperatrice.
Durò il loro colloquio una buona mezz' ora. Poscia fu chiamato il Principe Imperiale, e loro tre soli, il Papa, l'Imperatrice ed il Principe, rimasero insieme un' altra quindicina di minuti.
L'Imperatrice, dopo essere stata congedata dal Pontefice, si recò a visitare il cardinale Simeoni: e visitó poscia minutamente la Pinacoteca e le Logge. In Vaticano non si è parlato d'altro per un pezzo che di questa visita dell'antica Sovrana di Francia al Sommo Pontefice; ma ciò che sia stato detto nei loro colloqui, non è, e probabilmente non sarà, risaputo da alcuno."
Nella Biblioteca Vaticana viene realizzata la Sala degli indirizzi di Pio IX, per ospitare gli indirizzi di omaggio inviati da tutto il mondo al pontefice.
Giovanni Battista Marzi impianta nella Biblioteca Vaticana la prima centrale telefonica automatica del mondo, di soli 10 numeri, ma che possedeva già tutti gli elementi fondamentali delle centrali moderne.
Papa Leone XIII visita lo studio dello scultore Cesare Aureli per ammirare la statua di San Tommaso d'Aquino. La statua monumentale in marmo fu destinata alla Biblioteca Apostolica Vaticana (Salone Sistino)
"Il Papa montò alle 9 ant. del martedì (15 luglio) nella carrozza scoperta, che usa in giardino, e dal cortile di San Damaso, preceduto da due guardie nobili a cavallo, e seguito da un'altra carrozza, in cui erano l'architetto Vespignani e il sottofuriere Mannucci, andò nel cortile di Belvedere ad osservare la statua di S. Tommaso d'Aquino, opera dello scultore Aureli.
Al ritorno, traversando il cortile dei Pappagalli, e quelli della torre Borgia e della Sentinella che sono interni, uscì nel cortile della Zecca, ch'è esterno, nel senso che da una parte si accede a questo edificio, e dall'altra vi è la breve strada che conduce ai giardini, e su alla Pigna, dov'era l'Esposizione vaticana
È territorio compreso nel recinto dei palazzi apostolici; ma la via è municipale, e può considerarsi come prolungamento di via delle Fondamenta, frequentata da chi va alla Zecca ed ai Musei.
Era frequentatissima durante l'Esposizione vaticana. In altri termini il Papa, uscì da un portone per entrare in un altro, traversando quella corta e solitaria strada, e passando innanzi a due corpi di guardia, lo svizzero che ha il picchetto innanzi al secondo portone, appena terminata la via delle Fondamenta, e l'italiano che l'ha innanzi alla Zecca, dove sono di guardia gli allievi carabinieri.
Papa Leone XIII, entrato nello studio dell'Aureli, che lo aspettava, vi si fermò più d'un'ora. Sedutosi su una poltrona, e circondato da coloro che l'avevano accompagnato, stette a guardare lungamente la statua del grande Aquinate, ch'egli aveva già vista incompiuta all'Esposizione vaticana, e a considerarne tutte le parti.
Si preoccupò soprattutto della rassomiglianza, cosa difficilissima a raggiungersi trattandosi che di san Tommaso non fu trovato che un solo ritratto, o a dir meglio, una vecchia e cattiva copia, fatta da Pompeo Battoni sopra un dipinto anteriore a Giotto, che esisteva a Viterbo, ed ora perduto. E fu codesta copia che ha guidato la mano dell'artista. Alcuni, forse, avrebbero immaginato un san Tommaso magro, come tanti pensatori; invece l'autore della Summa theologica aveva la fortuna d'avere un volto pieno, rotondeggiante, segno di salute invidiabile.
Nella pittura, per vivezza di colorito, quel volto ha molta vita, ma manca di quelle linee decise e salienti che tanto giovano all'espressione sicura. Ciò dovette riuscir d'impaccio all'Aureli; e a Leone XIII questa difficoltà non è sfuggita. Soddisfece, a quanto pare il Pontefice, quell'accordo perfetto di linee che la statua presenta da qualunque parte si guardi.
La cappa domenicana, che copre tutta la persona del santo, non era una delle ultime difficoltà: la conoscenza anatomica si rivela in quel maestoso involucro di panneggiamenti: l'ertezza della lana è con verità imitata.
Leone XIII stima molto l'Aureli, anche perchè questo scultore, al rovescio di tanti artisti, è colto, conosce la letteratura, e scrive bene d'arte. Coll'Aureli, quindi, deve essersi intrattenuto volentieri, discutendo anche della mossa della destra del santo, che pare in atto di proteggere le scuole ove è diffusa la sapienza di quella Summa, che sorregge colla sinistra."
Papa Pio IX canonizza i 26 martiri giapponesi del 1597. Banchetto offerto ai vescovi e cardinali nella Biblioteca Apostolica Vaticana.
Per ammorbidirne le posizioni del vaticano verso il proprio regime, il capo del Governo Mussolini, tra i suoi primi atti, decide di donare la libreria Chigiana alla Biblioteca Vaticana. Come condizione, il governo fascista ottiene dalla Santa Sede che il periodo della chiusura estiva della Vaticana venga ridotto e reso più elastico l'orario di apertura; che le indagini negli archivi pontifici (già promesse per i documenti fino al 1814) fossero possibili senza speciali autorizzazioni fino al 1846 e che per gli anni successivi la Santa Sede largheggiasse in permessi speciali.
Crollo nella Sala Sistina nella Biblioteca Vaticana. 4 morti: <
"Al braccio vecchio, si stavano, facendo lavori, per trasformare i vecchi magazzini del pianterreno in deposito di libri. E si procedeva, al solito, con grandi cautele. Pare che, la mattina di martedì 22, qualcuno avesse già notato nella volta del detto pianterreno alcune crepe. L'Ufficio tecnico fu avvertito in tempo? Oppure si volle aspettare? La verità su questo punto, assai delicato, sarà messa in chiaro dall'inchiesta. Sta di fatto che alle quattro e mezzo del pomeriggio, mentre nell'ambiente gli operai continuavano a lavorare, e nelle sale superiori nessuno si preoccupava di nulla, rintronò d'improvviso un rombo pauroso, che fu udito per un raggio di centinaia di metri oltre le mura vaticane. Nella parte centrale del braccio vecchio, il tetto del terzo piano, e poi le tre volte de due piani inferiori e del pianterreno, erano successivamente crollati, seppellendo senza speranza uno studioso assunto in servizio da tre settimane, il dottor Vattasso, e quattro operai.
È il tetto che ha ceduto? Questa prima ipotesi, suggerita dalla circostanza che proprio ai tetti vicini, perché fatiscenti, si stavano eseguendo riparazioni, pare smentita dal fatto che le travi cadute paiono ancora in ottimo stato; più ancora, dalla considerazione che il cattivo stato del tetto non può aver nessuna relazione con le crepe avvertite, al mattino, nella vòlta del pianterreno. Meno improbabile appare l'ipotesi che, forse a causa dei lavori iniziati proprio nel pianterreno, abbia ceduto qualche pilone, provocando il crollo di tutto ciò che sosteneva."
Nel corso di lavori all'esterno della Biblioteca Apostolica (per l'ammodernamento delle caldaie nei Giardini del Belvedere) si trovarono frammenti d'osso di un elefante di meno di quindici anni d'età. L'animale seppellito sotto al Vaticano era il celebre elefante Annone, che Papa Leone X, aveva avuto in regalo dal sovrano portoghese Manuele di Aviz.
Papa Giovanni Paolo II inaugura i nuovi sotterranei della biblioteca vaticana. I due locali, collocati nel sottosuolo del Cortile della Pigna, sono realizzata in cemento armato su due piani, raggiunge una capienza di 31.000 metri cubi e 43.000 metri lineari di scaffalature, fisse e rotanti, per consentire l’utilizzazione dello spazio secondo criteri di alta densità, razionalità ed efficienza.
Progetto
Committenti e finanziatori
Opere d'arte e decorazioni
Cardinali Titolari
Gruppi e Istituzioni
Stampe antiche1877
Gallerie della Biblioteca Vaticana
L'Illustrazione popolare
1877
Dante Paolocci
L'imperatrice Eugenia ricevuta in Vaticano
L'Illustrazione Italiana 1877
1870
Giardini Vaticani
1865
Paolo Cacchiatelli
Biblioteca Vaticana
Le Scienze e le Arti sotto il pontificato di Pio IX
1865
Paolo Cacchiatelli
Camera dell'Inginocchiatoio nella Biblioteca Vaticana
Le Scienze e le Arti sotto il pontificato di Pio IX
1855
Paul Marie Letarouilly
Spcaccato del settore centrale del Cortile del Belvedere
Le Vatican et la Basilique de Saint-Pierre
1855
Paul Marie Letarouilly
Pianta del settore centrale del Cortile del Belvedere
Le Vatican et la Basilique de Saint-Pierre
1855
Paul Marie Letarouilly
Spaccato della Biblioteca Apostolica
Le Vatican et la Basilique de Saint-Pierre
1835
Giovanni Battista Cipriani
Palazzo Vaticano e Museo
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1774
Pierre Adrien Paris
Plan du muséum du Vatican
Études d'Architecture faites en Italie
1765
Francesco Panini
Veduta della Biblioteca Vaticana
Vedute delle quattro principali basiliche e monumenti di Roma nel XVIII secolo
1765
Francesco Panini
Veduta del Gran Cortile di Belvedere
Vedute delle quattro principali basiliche e monumenti di Roma nel XVIII secolo
1739
Giuseppe Vasi
Nuovo braccio della Biblioteca Vaticana
Novo teatro delle fabriche et edifici fatte fare in Roma sotto Papa Clemente XII
1691
Giovan Battista Falda
Fontana del gran cortile del Palazzo Vaticano
Le fontane di Roma nelle piazze, e luoghi publici della città
1643
Giovanni Domenico Franzini
Facciata della Libraria Vaticana
Descrittione di Roma antica e moderna
1610
Pietro Martire Felini
Bliblioteca Sixti V
Trattato nuovo delle cose maravigliose dell'alma città di Roma
1590
Natale Bonifacio
Elevato della Libreria nel Curitore di Giulio II
Fabriche di Sisto V fatte da Domenico Fontana
1590
Natale Bonifacio
Porta nella Libreria nel Curitore di Giulio II
Fabriche di Sisto V fatte da Domenico Fontana
1589
Ambrogio Brambilla
Opere di Sisto V
Speculum Romanae Magnificentiae