Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 3114
CronologiaDavanti al convento di San'Antonio abate, viene innalzato un monumento in onore della conversione di Enrico IV, una colonna contenuta in un tabernacolo a quattro colonnine.
La colonna dell'abiura di Enrico IV a Piazza di Santa Maria maggiore, cadde sul tabernacolo, rompendo altre 4 colonne.
Per facilitare la nuova urbanizzazione stradale della zona dell'Esquilino, viene smontata la Colonna di Enrico IV e data in custodia alla Commissione archeologica municipale.
Il consiglio comunale, dopo aspre polemiche, delibera che la Colonna di Enrico IV, venga ricostruita sul fianco orientale della Basilica di Santa Maria Maggiore.
Cominciati i lavori dei nuovi quartieri dell'Esquilino e rialzandosi il livello stradale fra la basilica di S. Maria Maggiore e l'antica chiesa di S. Antonio abate, la colonna dovette essere rimossa, ed i pezzi che la componevano furono dati in consegna alla Commissione archeologica municipale.
Ristabilito il piano stradale parve alla Giunta municipale che la colonna di Enrico IV potesse essere ricollocata a pochi passi dal luogo dove prima si trovava. Fu errore il non farlo d'autorità propria consentendoglielo la legge. Ma la Giunta preferì di interrogare il Consiglio e si trovò subito chi dette al ripristinamento della colonna, che vollero chiamare la colonna dell’abiura, un significato politico antiliberale invitando i consiglieri a respingere la proposta presentata alla loro approvazione. Confondendo date e fatti, alcuni credevano eretta la colonna per commemorare la strage degli Ugonotti avvenuta sotto il pontificato di Gregorio XIII, e rimproveravano il pugnale di Ravaillac a Clemente VIII morto cinque anni prima del regicidio d’Enrico il grande.
Nei giornali di Roma si accese una polemica vivissima. I fautori del ripristinamento della colonna sostenevano che ogni monumento ha lo scopo di rammentare una data storica e deve essere scrupolosamente conservato; aggiungevano essere stata l’abjura di Saint Denis uno dei più importanti avvenimenti storici del secolo XVI, come quello che contribuì ad aprire le porte di Parigi ad Enrico IV e creò una nuova situazione politica sanzionata nel 1598 dal trattato di Vervins e dall’editto di Nantes, due fatti che appartengono non alla sola storia di Francia, bensì alla storia generale d’Europa.
Tali argomenti, venuta la proposta in consiglio, furono svolti ampiamente in Campidoglio da parecchi consiglieri, fra i quali il senatore Terenzio Mamiani ed il professore De Rossi. “Vogliamo, esclamò il Mamiani, distruggere la colonna d’Enrico e conservare quella di Foca? Io sono presidente del Consiglio superiore della istruzione pubblica. Sapete dove esso risiede? Nella sala in cui i Domenicani si adunavano per decidere sulle cause della Santa Inquisizione. Nessun ministro ha mai pensato di distruggere quella sala.” E poichè le polemiche danno sempre qualche frutto, fu dato, facendo ricerche relative alla colonna, di ritrovare l’antica iscrizione fattavi apporre da Clemente VIII che era andata perduta. La si trovò in una postilla manoscritta di una vecchia guida di Roma del secolo XVII: e siccome l'iscrizione spiegava chiaramente il perchè della colonna, anche i più titubanti dei consiglieri municipali furono persuasi che il pugnale di Ravaillac e la strage degli Ugonotti non ci avevano proprio nulla che fare.
La proposta di ripristinamento fu approvata il 29 novembre scorso con 44 voti contro due che furono, strana combinazione, quelli del poeta Cossa e del farmacista Ratti.
Lo storico Alessandro Cremona Urbani, restaurando una stampa del 1708 di Bonaventura van Overbeek, identifica per la prima volta (in un dettaglio dell'immagine), una riproduzione nel suo aspetto originario, del monumento all'abiuta Enrico IV.
Progetto
Committenti e finanziatori
Stampe antiche1880
Dante Paolocci
Colonna di Enrico IV rimessa al suo posto
L'Illustrazione Italiana 1880
1851
Sant'Antonio Abate
Principali monumenti di Roma e sue vicinanze
1839
Gaetano Cottafavi
Sant'Antonio all'Esquilino
Nuova raccolta di vedute di Roma e sue adiacenze
1835
Achille Pinelli
Sant'Antonio abate
1835
Giovanni Battista Cipriani
Colonna all'abiura di Enrico IV di Francia
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1831
Bartolomeo Pinelli
Benedizione dei Cavalli presso S. Antonio
Costumi di Roma
1708
Bonaventura van Overbeek
Colomne de la Paix
Les restes de L'Ancienne Rome
1666
Lievin Cruyl
Prospectus Basilicae S.Mariae Maioris
Prospectus Locurum Urbis Romae Insignium
1665
Lievin Cruyl
Prospectus Basilicae S.Mariae Maioris
Thesaurus Antiquitatum Romanarum
1600
Giovanni Maggi
Colonna di Sant'Antonio
Ornamenti di fabriche antichi et moderni dell'Alma Citta di Roma