Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 3217
CronologiaIl Consiglio Comunale adotta il Piano regolatore redatto dall'ing. Viviani, sostanzialmente identico a quello del 1873 con alcune modifiche.
Vengono redatti i piani esecutivi, da sottoporre all'approvazione governativa per una serie di opere pubbliche considerate assolutamente necessarie, da realizzarsi con il concorso finanziario dello Stato: Palazzo di Giustizia in Prati; Palazzo dell'Accademia delle Scienze; Piazza d’Armi; Caserme in viale delle Milizie (due reggimenti di fanteria) e a Castro Pretorio (reggimento di artiglieria), nuovo Ospedale Militare al Celio; Ministero della Guerra in via XX Settembre; Palazzo delle Belle Arti in via Nazionale; Policlinico (inizialmente previsto dal Comune a Porta Maggiore, ma mai realizzato in quella sede)
Vengono inoltre pianificati: Traforo Umberto I (per collegare piazza di Spagna a via Nazionale); Stazione ferroviaria a Trastevere (più a nord, all'interno delle mura di come venne poi realizzata); Magazzini Generali sulla via Ostiense; Mattatoio a Testaccio; nuovi ponti sul Tevere.
Le principali opere urbanistiche sono: trasformazione dell'area tra la stazione Termini e via Nazionale come nuovo ingresso monumentale (con la realizzazione della fontana delle Naiadi e dell'emiciclo porticato di piazza Esedra); una serie di opere “per la riforma della fognatura della città e per il risanamento del sottosuolo”.
Definiti vari allargamenti: piazza Venezia e piazza di Trevi; via del Corso (parzialmente su Piazza Colonna); via di Monserrato; da Via dei Giubonari a ponte Sisto (non realizzato); Via dei Delfini - Tribuna Campitelli; Piazza Montanara fino a Piazza Campitelli (per liberare la visuale sul Teatro di Marcello).
Definite nuove strade di collegamento: prosecuzione della via Nazionale fino a Ponte Sant'Angelo (con larghezza di 20 metri); Via del Tritone (Piazza Barberini Corso); via Zanardelli (Piazza Navona Prati); Via Arenula Largo Argentina (Via Nazionale Trastevere); Piazza Venezia Fori Colosseo; via Cavour e via Giovanni Lanza (per collgeare il nuovo quartiere Esquilino);
Risanamento igienico-sanitario delle aree insalubri e la destinazione a verde pubblico di oltre 200 ettari (sistemazione del Colle Oppio e Gianicolo); ampliamento di Testaccio; edificazione di una parte di Trastevere (nei pressi di piazza San Cosimato), Colle Aventino e Celio; completo rinnovamento urbano del Ghetto (con demolizioni, rialzamento del suolo e nuove abitazioni).
Viene inoltre programmata la realizzazione di un nuovo quartiere a maglia ortogonale fuori Porta del Popolo: il Flaminio, “di estensione di circa 18 ettari e che potrebbe contenere 9mila abitanti”, con una monumentale strada circondata da parchi che portava da Porta del Popolo a Ponte Milvio, poi lambiva i Parioli e giungeva fino all'Acqua Acetosa, la Passeggiata Flaminia.
I grandi lavori cominciati dal Genio Militare in via di Porta s. Lorenzo, per la costruzione di una caserma di artiglieria e genio, hanno dato luogo alle seguenti scoperte.
Cinque cippi di travertino con iscrizioni sepolcrali, che per la loro paleografia sono da riferire alla fine della repubblica.
Si ebbero pure queste scolture: Base marmorea larga m. 0,60, sorreggente un gruppo, come c'inducono a credere i cinque piedi rimasti sulla base. Frammento di bassorilievo sepolcrale, assai mutilo e corroso. Vi si vedono due personaggi (uno dei quali acefalo) vestiti di tunica laticlavia. Tale frammento misura m. 0,47 di altezza, m, 0,10 di spessore. Piccolo capitello di pilastrino con testa di Bacco barbato, portante ancora tracce di policromia. Piccola testa di guerriero, di elegante lavoro e perfetto disegno. Frammento di panneggio, un naso, ed im dito di statua.
Mennero infine recuperati diversi pezzi di pasta vitrea smaltata, due anellini d'osso; e tre fistole acquarle. Nel pezzo più lungo, che misura m. 1,60, leggesi: M SALLVSTI RVFI TITILIANI
Luigi Borsari.
Nei disterri per la Caserma d'artiglieria in via di porta s. Lorenzo, è stata trovata una piccola stele di travertino, terminata a semicerchio, con elegante titoletto repubblicano: DODIMVS DONAT HELE NE SVAE
Rodolfo Lanciani.
DescrizioneNata per il reggimento d'Artiglieria da fortezza.
Stampe antiche