Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 3292
CronologiaEspropriazione del Monastero di Santa Prassede dei Monaci Vallombrosiani per ospitarvi uffici militari, esclusi i locali a ridosso della chiesa, riservati al culto e quelli ad uso di uffici e residenza di rappresentanza dell’abatedell’Ordine.
Convenzione tra Stato e Comune che stabilisce che dal 1° Gennaio 1902 il Comune entrerà in possesso dell'ex monastero, con annesso giardino adibito a caserma.
Parte del convento di Santa Prassede (il settore a Nord Ovest dell'abside), viene adattato per ospitare il complesso scolastico femminile Reginaldo Giuliani. L'intervento dà luogo a una radicale trasformazione che consiste nella parziale demolizione e ricostruzione, mantenendo il filo della muratura preesistente, del braccio del convento prospiciente via dell'Olmata e che si manifesta nei due prospetti esterni totalmente rinnovati per i quali l'Ufficio Tecnico adotta ampie finestre centinate ad arco ribassato. Nota degli ambienti da assegnare alla scuola: Otto aule per classe capaci di quaranta alunne; aula per merceologia; aula di disegno; “un'aula grande per lavori donneschi”; una stanza per gli esercizi al banco modello; aula per lingue straniere; direzione e uffici amministrativi, sala per i professori, per i custodi, una “stanza per mettere un letto e un po' di farmacia”.
Sterrandosi per gettare le fondamenta di una nuova casa di proprietà dell'Istituto romano di beni stabili, in via di san Martino ai Monti e precisamente di fronte ai numeri civici 31 e 31a, venne in luce, a circa m. 4 dall'attuale piano stradale, un pozzo di età republicana.
Il diametro di esso era di m. 0,70; e l’intero corpo, lungo per quanto fu dato esplorarne circa m. 18, era formato, nella parte bassa, da una serie di anelli cilindrici di tufo in parte ruinati al fondo, e nella parte verso la bocca, per m. 0,68, da muratura ad opera reticolata. Ogni anello di tufo, dello spessore di circa m. 0,09, era alto in media m. 0,70 e formato di quattro sezioni, tenute assieme a combaciare da una muratura a sacco, che riempiva tutto il rimanente spazio del cavo rettangolare aperto originariamente per cercare il pelo dell’acqua e per piantare il corpo del pozzo. I quattro pezzi di ciascun anello poggiavano direttamente su quelli posti in immediato contatto, ed i lati di ognuno di essi cadevano a filo con i lati degli altri, in modo da formare quella specie di connettitura che si suole chiamare « a sorella ».
Le pedarole, larghe m. 0,12 circa, di forma rettangolare e smussate, che da ambo i lati si svolgevano parallelamente, a distanza di m. 0,37 l'una dall’altra, erano tagliate, come in altri pozzi di tale epoca, successivamente quasi a due terzi del pieno del pezzo e nell’estremità del lato poggiante sulla linea dei blocchi sottostanti, rimanendo, per tale saggia disposizione, intatti tutti gli angoli concorrenti delle lastre.
A tempo imprecisabile, l'antico pozzo fu ostruito con uno strato di pesto a scaglie di travertino, spesso m. 0,12; e poi di nuovo ridato all'uso. Traggo questa conclusione dal fatto che la nuova bocca, misurante soltanto m. 0,35 nel suo diametro, era eccentrica rispetto all'asse del pozzo primitivo, misurando le due spalle interne rispettivamente l'una m. 0,30 e l'altra m. 0,05. Se la nuova bocca non fosse stata riaperta — come io affermo — ma stabilita all’epoca in cui si fece il rimbocco a scaglie del pozzo primitivo, sarebbe stata facil cosa ovviare a tale sconcio.
Per comodità de' topografi mi piace aggiungere che detto pozzo, oramai distrutto, era a m. 13,20 dal muro maestro della confinante casa Corvini e che il suo massiccio quadrangolare, nei due angoli prospicienti l’attuale via, era a m. 1 dalla linea stradale odierna dalla parte che dà verso la casa suddetta, ed a m. 1,20 dal lato opposto.
A. Valle.
Un ulteriore settore del convento di Santa Prassede (il lato a sinistra della navata) viene adattato ad ospitare il complesso scolastico maschile Amerigo Vespucci. Il nuovo edificio si configura attraverso un'addizione di aule disposte lungo l’asse N/S aperte sull’orto con i servizi disposti nelle testate compreso il corpo scala che perde le caratteristiche di elemento monumentale.
Consegna dei nuovi ambienti nel complesso scolastico femminile Reginaldo Giuliani, realizzati grazie alla sopraelevazione sul fronte di via dell'Olmata. I nuovi locali si compongono di 5 aule, il corridoio e una terrazza.
Committenti e finanziatori
Gruppi e Istituzioni
Stampe antiche1840
Paul Marie Letarouilly
Pianta di Santa Prassede
Edifices Modernes de Rome
1798
Charles Percier e Pierre Fontaine
Plan de Sainte Praxede
Palais, maisons et autres édifices modernés, dessinés à Rome
1761
Domenico Montaigù
Veduta di Santa Maria Maggiore
Nuova raccolta delle più belle Vedute di Roma
1756
Giuseppe Vasi
Chiesa di S. Prassede e monastero dei monaci di Valleombrosa
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro VII
1753
Giuseppe Vasi
Basilica di S. Maria Maggiore
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro III