Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Data: 1612 / 1633

Codice identificativo monumento: 330

Cronologia

1624: Nei fossati di Castel Sant'Angelo, viene scoperta una scultura che riproduce un Satiro ubriaco. La scultura viene acquisita dal Cardinale Francesco Barberini e conservata presso la sua collezione a Palazzo Barberini.

1633: L'obelisco Variano viene fatto spostare dalla famiglia Barberini nel giardino del loro Villa, senza però essere rialzato.

28/2/1656: Carosello nel cortile di palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia.

1773: Donna Cornelia Barberini dona l'Obelisco Variano a Papa Clemente XIV. Il monolite viene spostato dal giardino di Villa barberini al cortile della Pigna ai Musei Vaticani.

1799: La scultura del Fauno Barberini viene venduto dai Barberini, in grave crisi finanziaria, allo scultore e restauratore romano Vincenzo Pacetti, che lo restaura nuovamente sostituendo i pezzi in stucco con integrazioni in marmo.

1804: In seguito a una causa giudiziaria, i Barberini riescono a rientrare in possesso della scultura del Fauno Barberini.

1814: In un area della Villa Barberini, angolo Quattro Fontane e Via XX Settembre, viene realizzato uno Sferisterio, campo destinato al gioco del pallone con bracciale all'uso toscano.

1814: Il principe ereditario Ludovico di Baviera (che sta allestendo una Gliptoteca a Monaco) acquista la scultura del Fauno Barberini. Il cardinale Bartolomeo Pacca fa porre un bando all'esportazione, su sollecitazione di Antonio Canova, ma dopo alcuni anni di pressioni diplomatiche il bando viene ritirato e la scultura parte da Roma.

1881: Per far posto a nuove costruzioni, viene demolito lo Sferisterio Barberini su via XX Settembre.

1934: La famiglia Barberini concede in affitto, una cospicua parte del loro palazzo al Circolo Ufficiali delle Forze Armate (con un contratto in scadenza nel 1953).

6/9/1946: Vittorio Emanuele III di Savoia, prossimo all'esilio, scrive al Presidente del Consiglio dei Ministri Alcide De Gasperi, un biglietto in cui comunica la volontà di lasciare al popolo italiano la propria collezione di monete. La raccolta viene in un primo momento affidata in custodia all'Istituto Italiano di Numismatica al Palazzo Barberini.

9/1/1947: A Palazzo Barbini si svolge il XXV congresso Socialista. Voluto fortemente da Nenni per analizzare la situazione di attrito tra le componenti di maggioranza minoranza e con l'obiettivo di riunire le diverse posizioni, fallisce il suo scopo primario portando alla scissione dell'ala riformista.

11/1/1947: Durante il XXV congresso socialista a Palazzo Barbeini, l'ala democratico-riformista guidata da Giuseppe Saragat, esce dal PSIUP e da vita al Partito Socialista dei Lavoratori Italiani (PSLI),

1949: Palazzo Barberini viene acquistato dallo Stato italiano in extremis utilizzando il diritto di prelazione, al prezzo di ottocento milioni di lire.

1953: Palazzo Barberini viene preposto come nuova sede principale della Galleria Nazionale di Arte Antica insieme a Palazzo Corsini, ormai saturo di spazi.

21/5/1953: Il Museo Galleria Nazionale di Palazzo Barberini apre al pubblico.

1957: Le collezioni del Museo Artistico Industriale sono smembrata fra il Comune e vari istituti museali di Roma. A Palazzo Barberini, viene conservato il nucleo principale, di circa duemila oggetti, in particolare ceramiche, vetri, stoffe e sculture lignee. Al Museo di Palazzo Venezia giungono preziosi frammenti marmorei duecenteschi, dalle stoffe copte, dalle maioliche, dalle statue lignee, dalle serrature e dagli elementi di arredo. I reperti archeologici sono invece inviati ai Musei Capitolini.

5/11/1968: Con Decreto Legge, viene definitivamente assegnata alla Soprintendenza Archeologica di Roma la collezione numismatica di Vittorio Emanuele III.

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