Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Codice identificativo monumento: 3599

Cronologia

1587: Ciriaco Mattei fa innalsara l'obelisco ricevuto in dono dal comune, accanto alla palazzina della sua villa al Celio, probabilmente sotto la direzione di Domenico Fontana, riutilizzando parti del astello messo in opera per lo spostamento dell'obelisco vaticano nella piazza San Pietro.

1810: L'amministrazione francese guidata dal prefetto napoleonico De Tournon, avvia l'istituzione di un vivaio per la produzione di piante e la creazione di un servizio che si occupi dei giardini, in modo da abbellire le aree verdi della cittą e a creare un servizio pubblico in grado di gestirle.

1813: Il direttore dei giardini e dei vivai imperiali Ippolito Nectoux, firma un compromesso di locazione per l'area di San Sisto a Villa Celimontana, per istituire il primo vivaio comunale di Roma.

/5/1817: L’obelisco Celimontano, in stato pericolante, viene smontato e collocato nell'attuale posizione su un alto basamento iscritto con un nuovo appoggio di quattro blocchi di travertino.

1848: Al fine di rendere meno provvisoria la situazione del vivaio di San Sisto, il vecchio affitto venne trasformato in enfiteusi della durata di 29 anni.

1859: L'affitto del vivaio di San Sisto viene trasformato in enfiteusi perpetua.

21/4/1925: Firmata in Campidoglio la convenzione tra stato e comune per la concessione in uso al Comune, dell'area del Colle Oppio, Villa Celimontana e del Palazzo demaniale di Sant'Agostino.

1926: Il parco di villa Celimonatana viene ceduto al comune di Roma.

1931: In occasione dei lavori per l'allargamento della via della Navicella, la scultura della nave viene riadattata a fontana con l'aggiunta di un basso bacino ellittico. Ricostruizione del nuovo accesso a Villa Celimontana, utilizzando i pezzi del portale della Villa Giustiniani, demolito nel 1885. I pezzi non utilizzati sono usati per decorare una fontana rustica all'interno della Villa.

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