Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 3601
CronologiaDecreto Imperiale che istituisce “una passeggiata sulla periferia del Foro, del Colosseo e del Monte Palatino” che prenderà il nome di Giardino del Campidoglio.
La Commissione dei monumenti e delle fabbriche urbane nel Dipartimento di Roma, approva il progetto di Louis Martin Berthault per il nuovo giardino del Campidoglio.
La Società Anglo Romana inaugurata a Via dei Cerchi la prima officina del Gas di Roma.
Dismissione dell'officina del Gas al Circo Massimo, sostituita dal nuovo impianto a via Ostiense.
Censure dei critici e degli artisti alla realizzazione della passeggiata Archeologica:
"Roma, finalmente, va ad avere la famosa passeggiata archeologica, che il divo Guido Baccelli annunziò ventitrò anni addietro, e che, allora, doveva essere attuata con la spesa di cinquanta milioni, ed oggi si cerca di attuare spendendone appena sei. Roma, la città dalle passeggiate deliziose, romantiche, classiche, signorili, incantevoli (Villa Borghese e Villa Doria Pamfili prime fra tutte) non aveva probabilmente bisogno di questa nuova passeggiata archeologica . Ma, tant'è, essa era stata messa come uno dei numeri principali nel programma delle grandi novità che Roma deve inaugarare nel 1911, ed oramai il piccone demolitore ha spinta molto avanti la sua opera di trasformazione, che, a gindizio di critici e competenti, gelosi della classica bellezza di Roma antica e medievale, è stata opera deplorevole di devastazione.
Diego Angeli, nel Marzocco del 27 febbraio ha fatto un molto malinconico inventario di questa opera di distrazione: C'era un parapetto quattrocentesco, che si chiamava graziosamente la Vignola, e che qualcuno voleva perfino attribuire al Bramante, ed è stato demolito, nascostamente, maliziosamente, di notte, dopo aver promesso che si sarebbe rispettato; c'era una edicoletta cristiana, alla cui grata i pastori che entravano da porta San Sebastiano appendevano i fiori dell'Agro come una dolce offerta votiva, ed è stata atterrata nonostante che Corrado Ricci se ne fosse interessato personalmente: c’era un gruppo di costruzioni medievali sull'antica porta Capena, costruzioni importantissime per la topografia della Roma cristiana e sono oramai via di demolizione senza speranza dî un tardo ravvedimento; c'erano due bei portali che aprivano l'ingresso dell'Orto Botanico sulla piazza di San Gregorio, portali che Gregorio XVI aveva fatto edificare per nascondere l'asimmetria di quella piazza e che del pontefice portavano le consuete iscrizioni magnificative, e sono stati demoliti; c'era la cancellata di Villa Guidi, caratteristica per i molti frammenti antichi murati nei smoi pilastri e per una curiosa lapide che rammentava una piacevole visita di Pio IX, una di quelle cancellate romane, quasi nascosta dai cespugli dei lauri e degli oleandri, ed è stata abbattuta, scomparsa la lapide, schiantati al suolo gli alberi e gli oleandri; c'erano parecchie centinaia di alberi d'alto fusto e se n'è fatta legna da ardere nell'unico scopo di livellare il terreno, togliendogli appunto così la caratteristica dei terreni nostri, che sono pieni di movimento e hanno suggerito le più belle architetture di paceaggio che un artista possa concepire.
Non meno amara quella di Diego Angeli è la critica mordace di Ugo Ojetti nel Corriere della Sera del 5 marzo: Dalle Terme di Caracalla alla villa Mattei sul Celio; dalla chiesa di San Nereo e Achilleo fino al Settizonio e al Circo Massimo che, come si sa, è stato da noi romani moderni convertito in gasometro, non esiste più che un deserto polveroso; una bella piazza d'armi, se non per le truppe vere, pei soldatini lattanti dei ricreatori romani. Vigne, case, casupole, compresa la bella Vignola, di Prospero Boccapaduli, archi, mura, ruderi, prati, alberi, alberate, compresa l'olmata a piè della collinetta di Santa Balbina, tutto è scomparso. Polvere e fango, all'infinito. E su da quella spianata irta di biffe bianche e rosse, le muraglie delle Terme e gli archi colossali del Settizonio appaiono rimpiccioliti della metà.
Saturo d'indignazione è l'articolo di Angelo Conti nel Marzocco del 6 marzo: La legge per la zona archeologica (egli dice) si sarebbe dovuta limitare alla sola espropriazione. Le somme che si spendono oggi per fare questi inutili e orrendi viali, si sarebbero dovute destinare agli scavi; e la terra ci avrebbe dato tesori per l'arte e per la cultura. In nome delle quali unicamente noi facciamo la nostra viva protesta. Noi non vogliamo essere confusi con gli esteti che cadono in delirio dinanzi ad ogni alberello abbattuto. Comprendiamo ed apprezziamo i bisogni nuovi delle città; in questo momento vertiginoso del vivere sociale; siamo convinti della necessità di rinunziare spesso a ciò che serve solo al godimento estetico, quando sia d'ostacolo al libero sviluppo della vita cittadina. Ma questa distruzione inutile, in un luogo lontano e malsano, dove nessuno andrà mai a divertirsi, dove d'estate si soffocherà per la polvere e d'inverno sì nuoterà nella mota, dove al più qualche coppia malinconica andrà a meditare sulla vanità delle cose umane; questa stupida e vana opera distruggitrice, è il fatto più assurdo e sarà la maggior vergogna che abbia sinora veduta la terza Italia.
Della commissione preposta alla costruzione della passeggiata archeologica, un solo uomo dava indiscutibili affidamenti che non si sarebbe fatto nulla che sminuisse la grandiosità gloriosa di Roma, Giacomo Boni, ed egli si è dimesso, per non avere la responsabilità di ciò che si compie.
Hanno protestato e protestano uomini come il Venturi, il Lanciani, il Tomassetti, il Gnoli, il Marncchi, l'Hermainn; nella Zribuna Attilio Rossi ha fatto una vera campagna; il Times, in nome di quanti al mondo amano intellettualmente Roma come patria comune, ha pubblicati severi articoli.
Ora quindici deputati (Rogadi, Fradeletto, Torre, Ciccotti, Pescetti, Mazza, Caetani, Manfredi, Molina, Comandini, Viazzi, Poscanelli, Rota, Bizzozer, Nava), hanno presentata questa mozione: La Camera, convinta che la sistemazione della Zona Monumentale di Roma non possa essere eseguita da una Commissione non tecnica, non completa, non soggetta alle norme comuni di tutela d'ogni opera d’archeologia è d'arte: convinta che una siffatta esecuzione reca grave pregiudizio alle fature opere di scavo e irreparabile danno attuale all'aspetto del paesaggio: convinta che le ragioni della storia e della bellezza di Roma. sono ragioni universali: invita il Governo a provvedere in virtù dei mezzi che sono in suo potere o altrimenti a presentare subito un disegno di legge affinchè la sistemazione della Zona Monumentale di Roma sia sottoposta all'esame ed alla responsabilità degli Uffici competenti del Ministero dell'Istruzione."
La Direzione generale d'aeronautica, saputo di una conferenza che la R. Accademia di S. Luca prepara sul Circo Massimo, mi ha offerto le fotografie dal dirigibile di tutto il versante a mezzogiorno del Palatino e Valle Murcia, dalla sponda del Tevere e dal Lupercale fino a Porta Capena, testata del primo miglio dell'Appia, Regina Viarum, base geodetica della prima regione di Augusto e decumano dell'Urbe.
La topografia, la storia e l'interpetrazione educativa dei poeti nazionali potrebbe utilizzare in tempo di pace il meraviglioso sviluppo della navigazione aerea, che permetterebbe di cinematografare dall'alto, a beneficio, della Nazione italiana e delle scuole tutte, il viaggio di Enea lungo la costa del Tirreno, da Cuma alla foce del Tevere e lungo i giri tortuosi del fiume. da Ostia al colle di Evandro; che permetterebbe all'Italia di ridivenire la produttrice e l'esportatrice del materiale scolastico educativo, servendosi della nobiltà del suo paesaggio, della pura bellezza dei suoi miti, delle sue poetiche leggende e della storia delle sue civiltà millenarie, per tenere alto nel mondo il nome della Patria.
Trascinato nel fango ed esposto al ridicolo e al disprezzo delle marmaglie cosmopolite, il sacro nome d'Italia, viene incorniciato da fastosi trucchi architettonici di cartapesta e vien fatto servire qual sfondo alle calunnie più turpi, inventate contro la dea Roma da schiavi asiatici od africani, o commesse dal bastardume delle nazioni corrotte che, inoculando la cancrena dei vizi più immondi nell'Impero Romano, lo trassero al delirio ed alla morte.
Le scuole dello Stato e le Amministrazioni del demanio, dell'agricoltura e piscicoltura trarrebbero vantaggio dal rilievo aereofotogrammetrico dei fiumi e dei laghi, dei campi e dei lidi d'Italia, ove sono cosi frequenti e palesi le arginature-terrazze, i canali, le piscine ed alti documenti della prisca sapienza italica e del magnifico patrimonio intellettuale da essa lasciato in retaggio a Roma.
Giacomo Boni.
Celebrazioni per l'XI annuale del fascismo.
Il Re inaugura la Via dei Trionfi, prosecuzione della Via dell'Impero, dal Colosseo al Circo Massimo e Porta San Paolo.
L'Antiquario Comunale del Celio viene valorizzato da un prospeto monumentale con fontana.
Si concludono i lavori di sistemazione dell'area alle pendici del Celio.
In occasione del XII Annuale della Rivoluzione Fascista, il Duce Mussolini inaugura la via del Circo Massimo e passa in rassegna 12 mila atleti di tutta Italia.
Il Duce Mussolini inaugura la mostra delle Colonie estive e dell'Assistenza all'infanzia al Circo Massimo. Curata dagli architetti Adalberto Libera, Mario De Renzi, Giovanni Guerrini, prede dei padiglioni costruiti con materiali leggeri che illustravano le modalità di inquadramento progressivo del fanciullo all'interno dello Stato fascista. Per l'ccasione, sessantamila donne fasciste sono convenute nella Capitale.
Il Duce Mussolini inaugura al Circo Massimo la mostra Autarchica del Minerale italiano.
Il Duce Mussolini inaugura al Circo Massimo la mostra del Tessile Nazionale. Al Teatro Adriano, si svolge l'Adunata della Industria Italiana per l'autarchia.
Nei padiglioni del Circo Massimo, si svolge un incontro di pugilato fra dilettanti italiani e francesi. Vince la formazione italiana per 13 a 3.
Inaugurazione al Circo Massimo della mostra Autarchica del Minerale italiano, alla presenza del Duce Mussolini.
A occuparsi dell'allestimento sono Cipriano Efisio Oppo, in qualità di direttore artistico, e Mario De Renzi, Giovanni Guerrini, Mario Paniconi e Giulio Pediconi come responsabili dell'ufficio tecnico. A coadiuvarli, quaranta architetti e oltre sessanta fra pittori e scultori.
La mostra è composta da 29 padiglioni, suddivisi in 39 settori, nei quali è sintetizzata l'intero ciclo produttivo delle singole attività. Le origini dei minerali, gli ambienti di estrazione e i processi di lavorazione vengono illustrati da tabelloni e da ricostruzioni di gallerie di miniera e di cave di marmo.
L'allestimento del padiglione dei minerali ferrosi viene curato da Vincenzo Monaco ed Amedeo Luccichenti.
Il padiglione delle armi è realizzato da Mario De Renzi. Nella parete di fondo spicca il bassorilievo con statua dell'Italia agricola e guerriera dello scultore Romeo Gregori. A fare da punto focale del complesso espositivo è la grande aquila fascista in lastra di alluminio, eseguita su disegno di Gregori, che spicca sul monumentale volume centrale del padiglione dell'autarchia, ricerche e invenzioni, progettato dagli architetti Ernesto Puppo e Annibale Vitellozzi.
Chiude la mostra il padiglione della bonifica integrale nel quale viene esposta l'attività del regime in questo settore, progettato dagli architetti Leonardo Bucci, Francesco Fariello, Giovanni Guerrini, Saverio Muratori, Roberto Nicolini, Ludovico Quaroni e Francesco Santini.
All'esterno e all'interno dell'edificio sono in costante funzione due idrovore, identiche a quelle utilizzate per le bonifiche pontine e batte incessante una torre sonda alta 41 metri, realizzata dall'AGIP per la trivellazione petrolifera.
Il Duce Mussolini inaugura al Circo Massimo la mostra della Bonifica integrale.
Presso i padiglioni del Circo Massimo, viene inaugurato il Villaggio Balneare. Per l'occasione si svolgono le prime prove di riprese televisive diffuse in Italia. I giornali definiscono l'evento "una brillante iniziativa. Oltre alle piscine ( 3 più un solarium) , ai campi da tennis e ai vari padiglioni, il Villaggio Balneare comprendeva anche: un campo per la pallacanestro, pallavolo, volano e tamburello, palla ribattuta, una pista per il pattinaggio ed un cinema teatro con una capienza di 2.500 spettatori.
Entra in funzione il primo trasmettitore televisivo da 2 kW presso la stazione trasmittente EIAR di Monte Mario. Prime trasmissioni sono le riprese durante l'inaugurazione del Villaggio balneare al Circo Massimo. La struttura di Monte Mario, per circa un anno effettuerà regolari trasmissioni utilizzando lo standard a 441 linee sviluppato dalla Telefunken in Germania. L'Ente Italiano Audizioni Radiofoniche svolgere i primi esperimenti di televisione nello studio allestito sulla torretta che sovrasta la sede radiofonica di via Asiago.
In una riunione pugilistica al Circo Massimo di Roma il campione italiano ed europeo dei pesi mosca, Urbinati batte il sassarese Matta per abbandono alla 11° ripresa.
Al al Circo Massimo viene installato l'autoparco militare American Graves M.T.Z.
Concerto di Antonello Venditti al Circo Massimo, in occasione della finale di Coppa di Campioni tra Roma Liverpool.
Concerto di Antonello Venditti al Circo Massimo, in occasione dei festeggiamenti del II° scudetto dell'A.S. Roma.
Concerto di Antonello Venditti al Circo Massimo, in occasione dei festeggiamenti del III° scudetto dell'A.S. Roma.
Concerto dei Genesis al Circo Massimo.
Concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo.
Concerto di David Gilmour al Circo Massimo.
Concerto di Bruce Springsteen al Circo Massimo.
Apre per la prima volta al pubblico l'area archeologica del Circo Massimo. La sindaca Virginia Raggi interviene all'inaugurazione.
Concerto di Roger Waters al Circo Massimo.
Inaugurazione della nuova biglietteria nell'area archeologica del Circo Massimo. I lavori sono promossi dalla Sovrintendenza Capitolina con la Direzione di Zetema. Il nuovo edificio, un gabbiotto di scarsa qualità estetica, deturpa irrimediabilmente la visuale sul sito da Piazza di Porta Capena.
Concerto di Vasco Rossi al Circo Massimo. Replica il giorno dopo.
Concerto di Bruce Springsteen al Circo Massimo
Tappa conclusiva del CIX Giro d'Italia. La gara parte dall'Eur (con passaggio lungo la Cristoforo Colombo) sul litorale di Ostia e ritorno, proseguendo poi con un circuito lungo le vie del Centro, con arrivo al Circo Massimo (Via dei Fori imperiali, Corso Vittorio Emanuele II, Via di San gregorio, Lungotevere Tebaldi, Via del Circo Massimo, Via Baccelli).
Casati e Famiglie
Stampe antiche1934
Progetto del Piazzale Romolo e Remo
1931
Marcello Piacentini
Sistemazione del Circo Massimo
Piano Regolatore del 1931
1924
Vallis Murcia
1897
Dante Paolocci
Veduta della Nuova sistemazione del Palatino
L'Illustrazione Italiana 1897
1851
Luigi Canina
Vedute del Circo Massimo
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1851
Luigi Cavalieri
Palazzo dei Cesari
Principali monumenti di Roma e sue vicinanze
1828
Luigi Rossini
Veduta del monte Palatino
I Sette Colli di Roma antica e moderna
1813
Progetto del Giardino del Campidoglio
Album Gabrielli
1796
Giuseppe Vasi
Veduta del fronte sud del Palatino
Nuova raccolta di cento principali vedute antiche e moderne di Roma
1754
Giuseppe Vasi
Palazzo Augustale detto Maggiore
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro IV
1753
Giovan Battista Piranesi
Case de Cesari sul Palatino
Le Antichità Romane - Tomo I
1638
Palatii et Circi Vestigia
Roma vetus ac recens
1615
Aloisio Giovannoli
Palatium Maius
Vedute degli antichi vestigj di Roma
1613
Giacomo Lauro
Montis Palatini
Antiquae Urbis Splendor
1583
Giovanni Battista Pittoni
Circi Maximi
Discorsi sopra l'antichita di Roma
1575
Étienne Dupérac
Veduta del Circo Massimo
I vestigi dell'antichita di Roma
1575
Étienne Dupérac
Vestigij del Monte Palatino
I vestigi dell'antichita di Roma
1575
Étienne Dupérac
Vestigij del Monte Palatino
I vestigi dell'antichita di Roma
1551
Hieronymus Cock
Rvinarvm Palatii maioris cvm parte Septizony prospectvs
Praecipua aliquot Romanae antiquitatis ruinarum