Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆☆★ ★ 2 stelle

Cronologia

4/2/1526: Tiberio Castellani cede a Pietro de’ Massimi la cappella presente al primo miglio dalla Porta Portese. Il nuovo proprietario affida il culto ai Frati di San Pietro in Montorio per l'utilizzo dei contadini.

1600: Essendo fatiscente il corpo originario della cappella di Santa Maria del riposo a Porta Porte, Massimo de’ Massimi incarica il Mastro Battista Bosij dell'erezione della nuova fabbrica, munita di cancelli.

6/4/1656: La famiglia Massimo cede al prezzo di scudi 3.000 la Vigna a Porta Porte e la Cappella di Santa Maria del riposo a Monsignor Giulio Cenci e a Pietro Gigli.

25/2/1693: Papa Innocenzo XII (per venire incontro ai bisogni dei contadini che nei mesi invernali non potevano beneficiare dei servizi religiosi) con breve, consente a Francesca Guerra (moglie di Pietro Gigli), di istituire una Cappellania presso la Cappella di Santa Maria del Riposo.

4/3/1698: Francesca Guerra (moglie di Pietro Gigli), acquista al prezzo di 140 scudi dal Mar­chese Camillo Giovan Battista Massimo, un giardinetto limitrofo alla cappella di Santa Maria del riposo. Vi fa erigere la Sagrestia e alcune stanze soprastanti per il Cappellano.

1708: La chiesa di Santa Maria del riposo e la Vigna murata presso Porta Portese, sono lasciate in eredità da Francesca Guerra al nipote Gironimo della Porta Rodiani, che a sua volta cura il culto della chiesa, aumentandone la rendita, arricchendone l’arredo e affiancando un chierico al Cappellano.

1741: Motu proprio di Benedetto XIV, in cui nominata parrocchia rurale Santa Maria del Riposo a Vigna murata, anche se non assunse mai tale funzione.

22/1/1900: Giacinta della Porta Rodiani, lascia la chiesa di Santa maria del riposo e la vigna murata, in eredità al figlio padre Massimiliano Massimo.

Committenti e finanziatori

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