Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 3939
CronologiaLa Regione Lazio espropria Villa Flora per la "realizzazione di un parco pubblico attrezzato nel Quartiere Gianicolense".
Villa Flora viene acquisita dal Comune di Roma.
Dopo decenni di abbandono, Villa Flora si prepara a un nuovo futuro: durante un incontro pubblico tenutosi presso la scuola Morandi, sono stati presentati i progetti di riqualificazione dell'area del Parco di Villa Flora. Un investimento complessivo di 5 milioni di euro permetterà di restituire valore sia al patrimonio naturalistico che agli edifici presenti nel parco.
Come annunciato dall'assessora all'Agricoltura e ambiente, dall'assessore all'Urbanistica e dal presidente del Municipio XII, il progetto si articola su due filoni principali:
1,8 milioni di euro, gestiti in collaborazione con l'Assessorato all'Ambiente, saranno impiegati per la riqualificazione del verde, il rinnovo del patrimonio arboreo, la creazione di una nuova area cani e l’ampliamento dell’area giochi per bambini;
3,2 milioni di euro saranno invece dedicati al recupero del Casale storico della Villa. Il progetto è in fase di predisposizione per la gara d’appalto e verrà presentato a breve in Giunta capitolina.
Aggiudicato l'appalto relativo al primo lotto funzionale dei lavori di recupero della struttura e degli edifici annessi di Villa Flora. L'intervento totale è di oltre 3.2 milioni.
Nel piano rientrano il recupero strutturale e il restauro del Casino Nobile, la progettazione tecnica degli edifici annessi e l’adeguamento con messa in sicurezza dell'intero complesso edilizio per un investimento complessivo di 3.224.000,00 euro.
La rigenerazione del complesso prevede interventi di restauro, consolidamento e risanamento conservativo. In particolare, è previsto il restauro filologico del Casino nobile, con la creazione di spazi per eventi espositivi e culturali, una biblioteca del territorio, un angolo coffee break, uffici e una foresteria al primo piano, oltre a spazi di coworking e laboratori artigianali. La serra sarà oggetto di un restauro strutturale che ne manterrà la funzione originaria, mentre l’ex Fienile sarà invece interessato da una manutenzione straordinaria per fini culturali e ricreativi.
Il piano include inoltre la demolizione e ricostruzione del rudere degli ex spogliatoi, da destinare a punto ristoro, e la riqualificazione dello spazio aperto come connessione strategica tra le parti, in armonia con il progetto del parco commissionato dal Dipartimento Tutela Ambientale. Saranno infine valorizzate le aree esterne e gli spazi pertinenziali, con particolare riferimento allo spazio centrale, che verrà sistemato come piazza pedonale pavimentata.