Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 399
CronologiaIl Consiglio Comunale adotta il Piano regolatore redatto dall'ing. Viviani, sostanzialmente identico a quello del 1873 con alcune modifiche.
Vengono redatti i piani esecutivi, da sottoporre all'approvazione governativa per una serie di opere pubbliche considerate assolutamente necessarie, da realizzarsi con il concorso finanziario dello Stato: Palazzo di Giustizia in Prati; Palazzo dell'Accademia delle Scienze; Piazza d’Armi; Caserme in viale delle Milizie (due reggimenti di fanteria) e a Castro Pretorio (reggimento di artiglieria), nuovo Ospedale Militare al Celio; Ministero della Guerra in via XX Settembre; Palazzo delle Belle Arti in via Nazionale; Policlinico (inizialmente previsto dal Comune a Porta Maggiore, ma mai realizzato in quella sede)
Vengono inoltre pianificati: Traforo Umberto I (per collegare piazza di Spagna a via Nazionale); Stazione ferroviaria a Trastevere (più a nord, all'interno delle mura di come venne poi realizzata); Magazzini Generali sulla via Ostiense; Mattatoio a Testaccio; nuovi ponti sul Tevere.
Le principali opere urbanistiche sono: trasformazione dell'area tra la stazione Termini e via Nazionale come nuovo ingresso monumentale (con la realizzazione della fontana delle Naiadi e dell'emiciclo porticato di piazza Esedra); una serie di opere “per la riforma della fognatura della città e per il risanamento del sottosuolo”.
Definiti vari allargamenti: piazza Venezia e piazza di Trevi; via del Corso (parzialmente su Piazza Colonna); via di Monserrato; da Via dei Giubonari a ponte Sisto (non realizzato); Via dei Delfini - Tribuna Campitelli; Piazza Montanara fino a Piazza Campitelli (per liberare la visuale sul Teatro di Marcello).
Definite nuove strade di collegamento: prosecuzione della via Nazionale fino a Ponte Sant'Angelo (con larghezza di 20 metri); Via del Tritone (Piazza Barberini Corso); via Zanardelli (Piazza Navona Prati); Via Arenula Largo Argentina (Via Nazionale Trastevere); Piazza Venezia Fori Colosseo; via Cavour e via Giovanni Lanza (per collgeare il nuovo quartiere Esquilino);
Risanamento igienico-sanitario delle aree insalubri e la destinazione a verde pubblico di oltre 200 ettari (sistemazione del Colle Oppio e Gianicolo); ampliamento di Testaccio; edificazione di una parte di Trastevere (nei pressi di piazza San Cosimato), Colle Aventino e Celio; completo rinnovamento urbano del Ghetto (con demolizioni, rialzamento del suolo e nuove abitazioni).
Viene inoltre programmata la realizzazione di un nuovo quartiere a maglia ortogonale fuori Porta del Popolo: il Flaminio, “di estensione di circa 18 ettari e che potrebbe contenere 9mila abitanti”, con una monumentale strada circondata da parchi che portava da Porta del Popolo a Ponte Milvio, poi lambiva i Parioli e giungeva fino all'Acqua Acetosa, la Passeggiata Flaminia.
Dopo i precedenti lavori di demolizione, il Genio Civile avvia la sistemazione ed il restauro della torre dei Capocci.
Sterrandosi l'area compresa tra l'abside della chiesa di s. Martino ai Monti e la torre detta dei Capocci, sono tornati in luce vari resti di antiche costruzioni laterizie.
Tra questi è notevole una stanza, di cui sono conservate tre pareti, e che misura m. 6,65X5,30. Gli sterri, eseguiti fino a m. 4 sotto il suolo stradale, non hanno raggiunto il pavimento di detta stanza; il quale deve trovarsi alla maggiore ‘profondità di altri m. 3, come si deduce dall'imposta e dalla luce di un arco esistente nella parete di fondo. A nord e ad ovest di questa camera sono apparse tracce di altri muri appartenenti allo stesso edificio.
Giuseppe Gatti.
Sistemandosi il piazzale fra la torre detta dei Capocci e l'abside della chiesa di s. Martino ai Monti, sono stati recuperati fra la terra i seguenti oggetti: Frammento di lastra marmorea alto m. 0,27 X 0,20, su cui è scolpito di bassorilievo un busto giovanile; quattro lucerne fittili, di forma comune e senza bollo di fabbrica; frammento di plinto marmoreo, scorniciato, lungo m. 0,45, alto m. 0,30, su cui si legge: S ADSIGNATUS GRA... | CVRATOREM... | ...PVBLICORVM
Giuseppe Gatti.
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