Storia Monumento

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆★ ★ ★ 3 stelle

Data: 1802 / 1806

Cronologia

1888: Il grande mosaico policromo, nel pavimento della Sala da Ballo di villa Torlonia, viene spostato nel palazzo di famiglia a Piazza Scossacavalli.

22/7/1925: Mussolini lascia l'appartamento di palazzo Tittoni e va ad abitare nel il Casino Nobile di Villa Torlonia, mediante un invito di Giovanni Torlonia junior che gli affitta l'edificio alla cifra simbolica di una lira.

12/12/1931: Il Mahatma Gandhi in visita a Roma. Mussolini lo inconta a Palazzo Venezia. In seguito viene organizzato un ricevimento in suo onore a Villa Torlonia. Gandhi visita il Nido dei Bimbi dell’Albergo Bianco alla Garbatella.

6/4/1932: Il senatore Giovanni Agnelli presenta la prima auto Balilla a Mussolini presso Villa Torlonia.

29/1/1935: Con atto notarile, in una stanza di palazzo Torlonia venne istituita la società Cinecittà con a capo Carlo Roncoroni.

28/7/1943: Un distaccamento militare occupa villa Torlonia.

1944: Il comando anglo americano si installa a Villa Torlonia.

1947: Il comando anglo americano riconsegna Villa Torlonia.

1978: Il Comune di Roma espropria villa Torlonia sulla Nomentana, poiché il senatore Alessandro Gerini, proprietario del complesso, non manteneva con la necessaria cura gli edifici. Apre il parco al pubblico, recintando tutte le costruzioni

1997: Importante ritrovamento nei sotterranei del Teatro di Villa Torlonia di alcune opere scultoree (collocate, in origine, nel Palazzo principale, poi scomparse in epoca e per motivi imprecisati). Si tratta di tre grandi rilievi in gesso di Antonio Canova, di una testa femminile di stampo michelangiolesco, di alcuni arredi della demolita Cappella della Villa e di un prezioso frontone in marmo proveniente dalla tomba di Claudia Semne, sull'Appia Antica. I materiali sono poi spostati nel Casino Nobile.

21/3/2006: Riapertura al pubblico del Casino Nobile di Villa Torlonia dopo i restauri.

23/12/2006: Inaugurazione del Museo di Villa Torlonia. All'ultimo piano si trova il Museo della Scuola Romana, nato grazie all'impegno ed al contributo di Netta Vespignani, Miriam Mafai, Enzo Siciliano e Claudia Terenzi. Le opere esposte nelle sale del Museo offrono uno sguardo d’insieme su uno dei momenti più interessanti e vitali dell’arte italiana del Novecento: la ricerca figurativa a Roma nel periodo compreso tra la prima e la seconda guerra mondiale.

Autori e progettisti

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