Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆☆☆★ 1 stella

Data: -394 / 1930

Cronologia

549: Durante la guerre gotiche, Totila danneggia i Ponti Nomentano, Salario e Mammolo, interrompendo la viabilità sulla via Nomentana, Salaria e Tiburtina.

565: Narsete ricostruisce il ponte Salario.

728: Presso Ponte Salrio, si scontrano le milizie dei Longobardi (accorsi in difesa di Papa Gregorio II), con quelle dei Bizantini guidati dall'esarca Paolo, inviato di Leone l'Isaurico.

16/7/1378: Battaglia di ponte Salario tra le truppe romane che difendevano papa Urbano VI, e quelle mercenari bretoni, inviati da Carlo V re di Francia a supporto dell'Antipapa Clemente VII. Nello scontro muoiono 500 soldati tra i filopapali. I romani si vendicano trucidando ogni straniero presente a Roma.

1433: Il Ponte Salario e la torre di guardia sono occupati dalle truppe di Niccolò Piccinino.

1/1/1532: Il cardinale Camerlengo dispone che tutte le porte e i ponti della città siano riuniti sotto il controllo della dogana di Roma.

1799: Le truppe del Regno di Napoli, per impedire l'avanzata dei Francesi, danneggiano il Ponte Salario. Viene ditrutta la Torre difensiva e la targa dedicatoria di Narsete.

29/6/1849: Le truppe francesi, per ostacolare il passaggio dei patrioti italiani della Repubblica Romana, danneggiano Ponte Mammolo, Nomentano e Salario (interrotto una delle parti degli archi minori per una lunghezza di 15 metri).

29/10/1867: I soldati Pontifici fanno saltare Ponte Salario e il Nuovo Ponte Mammolo, per impedire l'accesso a Roma alle truppe garibaldine.

20/6/1874: Viene aperto al traffico il nuovo Ponte Salario. Nella ricostruzione ad opera della provincia, scompaiono le rampe inclinate e l'arco centrale viene trasformato in arco semiellittico con una luce più ampia di 27 metri.

1930: Nell'ambito di lavori di allargamento della strada Salaria voluti dal governo fascista dopo la costruzione dell'Areoporto del Littorio, il ponte Salario viene ricostruito ex novo. Sono preservati i due archi minori di sottorampa da una parte e dall'altra dell'arco centrale moderno.

12/3/1944: All'altezza del ponte sull'Aniene lungo la Salaria, partigiani della Terza Zona distruggono un autocarro tedesco che trasporta materiale bellico.

5/6/1944: Sei giovani partigiani intercettano guastatori tedeschi, intenti a piazzare grossi pacchi di esplosivo sotto le arcate del ponte che sorregge i binari della ferrovia Roma-Firenze, di fianco a Ponte Salario. Dopo un breve combattimento i soldati tedeschi decidono di abbandonare l'azione e ritirarsi. Per coprirsi le spalle spararono tre colpi con un mortaio. Il primo prende in pieno Francesco Guidi. Il secondo squarcia una coscia a Curzi e stacca un braccio a Fornari; il terzo e le schegge centrano Ugo Forno al petto e alla testa, uccidendolo. Sono le ultime vittime della Resistenza romana.

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