Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆☆☆★ 1 stella

Data: -394 / 1930

Cronologia

549: Durante la guerre gotiche, Totila danneggia i Ponti Nomentano, Salario e Mammolo, interrompendo la viabilità sulla via Nomentana, Salaria e Tiburtina.

1433: Il Ponte Salario e la torre di guardia sono occupati dalle truppe di Niccolò Piccinino.

1/1/1532: Il cardinale Camerlengo dispone che tutte le porte e i ponti della città siano riuniti sotto il controllo della dogana di Roma.

29/6/1849: Le truppe francesi, per ostacolare il passaggio dei patrioti italiani della Repubblica Romana, danneggiano Ponte Salario, Mammolo e Nomentano.

24/10/1867: I soldati Pontifici fanno saltare Ponte Salario per impedire l'accesso alle truppe di garibaldine.

20/6/1874: Viene aperto al traffico il nuovo Ponte Salario.

1930: Nell'ambito di lavori di allargamento della strada Salaria voluti dal governo fascista dopo la costruzione dell'Areoporto del Littorio, il ponte Salario viene ricostruito ex novo. Sono preservati i due archi minori di sottorampa da una parte e dall'altra dell'arco centrale moderno.

12/3/1944: All'altezza del ponte sull'Aniene lungo la Salaria, partigiani della Terza Zona distruggono un autocarro tedesco che trasporta materiale bellico.

5/6/1944: Sei giovani partigiani intercettano guastatori tedeschi, intenti a piazzare grossi pacchi di esplosivo sotto le arcate del ponte che sorregge i binari della ferrovia Roma-Firenze, di fianco a Ponte Salario. Dopo un breve combattimento i soldati tedeschi decidono di abbandonare l'azione e ritirarsi. Per coprirsi le spalle spararono tre colpi con un mortaio. Il primo prende in pieno Francesco Guidi. Il secondo squarcia una coscia a Curzi e stacca un braccio a Fornari; il terzo e le schegge centrano Ugo Forno al petto e alla testa, uccidendolo. Sono le ultime vittime della Resistenza romana.

Personaggi Realizzatori

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