Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 4043
CronologiaAntonio Bosio riscopre ed esplora le catacombe di Sant'Agnese sulla via Nomentana.
Il commissario delle Antichità Carlo Fea dirige gli scavi di Santa Costanza, dimostrando che quello era stato veramente il luogo della sepoltura della santa e che accanto a lei erano stati sepolti altri membri della sua famiglia.
Scavi e sterri presso le gallerie delle Catacombe di Sant'Agnese, a cura dell'archeologo Mariano Armellini.
In prossimità della basilica di s. Agnese, demolendosi un muro moderno attiguo al monastero dei Canonici Regolari Lateranensi, sono stati recuperati ì seguenti frammenti epigrafici, che vi erano stati adoperati come materiale di fabbrica. 1. Lastra marmorea, opistografa, con cornice (m. 0,32 X 0,39). Vi si legge: da un lato NIAE CONIVGI B M... d M ...AE SORANAE ...S IVLIANVS, dall’ altro D LESBIA... AEBVTIANV... ET LEPIDI…; 2. Frammento di cippo marmoreo di m. 0,117 x 0,18 x 0,25: ... N N ... RCELLLA ... IX AN X ... M X D XXVI .... ACILIVS EVPHEMVS ... C K ET MARIA ADRY .... METINA F D … Le lettere C - K- nel v. 6 e le altre F-D- nel v. 7 credo che possano intrpretarsi: c(oniugi) A(arissimae) e /(iliae) d(ulcissimae); 3. Simile, di m. 0,16 X 0,14: DIES CILIVS FILIO D...; 4. Simile, di m. 0,09 X 0,08: D M VLPI; 5. Grande tavola di marmo (m. 0,52 X 0,38) grossa m. 0,04: CEI... NEI... BASILI... ETIAM... AD REFIC... BAILICA... SEMPRER....
La paleografia di questa lapide conviene alla fine in circa del secolo V o ai primi decennî del VI; e probabilmente l'iscrizione si riferiva ad opere di restauro fatte nella basilica di s. Agnese. I frammenti, che seguono, spettano pure all’età cristiana, e certamente provengono dall'antico cimitero locale. 6. Lastra di marmo, m. 0,20 X 0,28: APRONI ANVS FI LIO BM QV ANN I D XIIII; 7. Simile, di m. 0,22 X 0,16: ...ADEQVA ....TVDIIS VIGENT ...NIAVITAEMO ...RNA SVPER V...; 8. Lastra di marmo, di m. 0,30 X 0,28: CRISTII... IT ANN…; 9. Frammento, di (m. 0,22 X 0,07): SAPRICIO; 10. Simile, (m. 0,13 x 0,22): AVR
Giuseppe Gatti.
Relazione di Orazio Marucchi sui nuovi scavi ed esplorazioni nel Cimitero di s. Agnese sulla via Nomentana.
Sulla via Nomentana, oltre al cimitero di Nicomede di cui testè si è trattato, esistono due altri cimiteri cristiani fino ad ora separati l'uno dall'altro; quello cui il de Rossi diede il nome di Ostriano, sotto le vigne Leopardi e Crostarosa, e l’altro poco discosto, che si svolge al disotto e all’intorno della basilica di s. Agnese.
Quest'ultimo, che deve veramente chiamarsi col nome di s. Agnese, ebbe origine forse anche prima della sepoltura della celebre martire romana (secolo terzo), ma ad ogni modo si svolse principalmente dopo quell’avvenimento, per la pietà dei fedeli che amarono essere sepolti presso quella tomba venerata. Ed è noto che lo stesso imperatore Costantino edificò precisamente su quella tomba una basilica la quale portò per necessaria conseguenza la distruzione di una parte del preesistente cimitero.
Una vasta regione di questo cimitero era già conosciuta, ed è quella sterrata fra il 1870 ed il 1880, di cui il compianto collega Mariano Armellini die una accurata descrizione con speciale monografia. Però si desiderava da lungo tempo che la esplorazione archeologica dell’ipogeo si estendesse alla vicinanze immediate dell’altare eretto sopra il sepolcro della nobile martire, onde riconoscere quale fosse la forma primitiva di quella tomba, antecedentemente alia costruzione della basilica. E tali esplorazioni avrebbero avuto eziandio lo scopo di ricercare qualche monumento che recasse luce alla questione non ancora decisa sull’ epoca del martirio di Lei.
E del resto, quanto al sepolcro di s. Agnese noi sappiamo soltanto che esso restò sempre nel posto suo primitivo e che fu poi ritrovato nel 1605, ai tempi del pontefice Paolo V, il quale lo collocò nuovamente nel medesimo posto, sotto l'altare da lui splendidamente decorato di finissimi marmi.
A tale desiderata esplorazione si pose mano finalmente nel decorso mese di ottobre, mediante una somma elargita dall'Emo Kopp arcivescovo di Breslavia e cardinale titolare del luogo; ed i lavori hanno avuto principio nel presbiterio della basilica, fra l'altare maggiore e l'abside, nel modo che è indicato dal qui annesso disegno che rappresenta una sezione longitudinale della basilica in prossimità dell’altare.
Prima però di cominciare questo scavo si fece una esplorazione sotto il pavimento della chiesa (A) e si verificò che a due metri di profondità corrisponde il primo piano dell’antico cimitero, di cui restano visibili nelle pareti le tracce dei loculi. Questo fu il piano tagliato in parte per la costruzione della basilica e nel quale si veggono ancora taluni pilastri di sostruzione, del quarto secolo. Questa galleria troncata giunge fino quasi sotto all'altare e lì finisce in una parete di tufo (a). Ciò fa supporre che la cripta ove fu sepolta s. Agnese fosse collocata al di là di quella parete di tufo e che in quel punto almeno non fosse in comunicazione con la galleria suddetta.
Dopo ciò lo scavo si intraprese nel punto (M) togliendo una parte del pavimento marmoreo del presbiterio; e subito si trovarono le consuete formae, cioè quei sepolcri orizzontali, cavati in parte nel tufo ed in parte costruiti di muratura che trovansi frequentemente nelle antiche basiliche cristiane e appartengono specialmente al quarto ed al quinto secolo. Il numero di queste forme e la loro disposizione ed i marmi dei quali appariscono decorate ci provano che quel luogo, posto in vicinanza del sepolcro della celebre martire della via Nomentana, era assai ambito per sepoltura anche da ragguardevoli personaggi fino dai primi tempi della pace.
Si potè allora accertare che al disotto dell’altare moderno, costruito dal papa Paolo V havvi un masso di muro entro il quale lo stesso pontefice ripose il corpo della Santa e che il piano di questo corrispondeva presso a poco al piano (F) entro cui sono cavate le forme, piano del tufo vergine, il quale fu probabilmente quello del primitivo sepolcro della martire. Ed in tale ipotesi quel sepolcro dovè trovarsi ad un livello alquanto superiore al livello (B) che rappresenta il suolo del primo piano del cimitero in parte distrutto dalla Basilica.
Intanto fra le pietre di scarico entro queste forme o ivi adoperate in costruzioni posteriori si recuperarono durante i lavori alcuni monumenti che ora accennerò.
Un piccolo sarcofago marmoreo, adatto alla sepoltura di un fanciullo (m. 0,85 X 0,38) con figure a rilievo appena abbozzate. Vi sono scolpiti tre gruppi, uno dei quali rappresenta Amore e Psiche e gli altri la figura stessa di Psiche con altri geni. Il soggetto, come ognun vede, è pagano, ma non decisamente idolatrico; e quindi non dovrebbe recar meraviglia che l'urna fosse adoperata per sepoltura cristiana, quantunque la cosa non sia del tutto certa, perchè essa è stata rinvenuta fuori di posto e fra i materiali di scarico.
Seguono alcune iscrizioni sepolcrali del quarto e del quinto secolo, fuori di posto tra cui: HIC REQVIESCIT IN PACE SERENA ABBATISSA SV QVAE VIXIT ANNVS PM LKXXV DEP CII ID MAI SENATORE VC CONS. È la più antica iscrizione fino ad ora nota che ricordi una abbatissa; XIT ANN XLV M V D VII cum marito sVO FECIT ANN XXVIII DEPOSITA PROVIDENTIVS VIRGINIV FECIT; RENATV...| QVI VIXITS AN...| BENEMERENT...| VITALIS QVI...| BENEMERE...; XIT ANN P M XXX ...| P CONSS ARCH; B M... CE FILIAE BENEM ...|... IXIT ANN V VN ...|... CIET DIES XX ...|... LVXVRIVS PATER fecit; ERENTI I ...|... VIXIT AN; IMINA ...|... NPA; PERVIN cius?; au RELIA AP
Dopo ciò continuandosi lo scavo si aprì un foro nel punto E; e di lì si potè penetrare in una galleria cimiteriale (C) che corre parallelamente alla lunghezza dell'altare ed il cui piano corrisponde al livello del secondo piano del cimitero, cioè a quello cui si accede dietro l'abside della basilica. La galleria ora scoperta è assai bene conservata ed ha due arcosoli e quattro ordini di loculi nelle pareti, i quali sono quasi tutti ancora intatti con le loro chiusure ed iscrizioni. Su due di questi loculi rimangono ancora le lucerne fittili fissate nella calce, e sopra altri si veggono frammenti di vetri cimiteriali, un’ onice ed una piccola testina marmorea di fanciullo. Tale galleria, dal posto che occupa, potrebbe chiamarsi un retro sanctos, cioè uno di quei luoghi scavati in prossimità delle tombe dei martiri, per le sepolture dei loro devoti.
Sopra un loculo ancora chiuso nella galleria stessa si legge questa iscrizione incisa in marmo: MARCELLINE BENEMERENTI IN PACE DEP PRI NONA S MAIAS LIMENIOCATVLINO. Nell'ultima linea dobbiamo riconoscere senza dubbio la data consolare scritta trascuratamente, ma che deve completarsi LIMENIO ET CATVLLINO CONSVLIBVS; data che indica l’anno 349 dell'era volgare.
Al disopra di questo loculo ve ne sono due altri pure essi ancora intatti. Tali loculi sono chiusi con tegole e portano le iscrizioni graffite sulla calce di chiusura delle tegole stesse, nel modo seguente: IIII NONAS IV IN PACE ABIIT HAG NE. Quarto Nonas Iu(itas o Iu(nias) « in pace abiit. Hagne » nome portato da una devota della martire che appunto per tale omonimia fu sepolta presso la tomba di lei.
III IDVIINOBENBREIS DEPOEMERAENTI IN PACE. Questa iscrizione pare che si debba leggere depo(siti0) Emerenti(i) in pace e che possa riferirsi al nome Emerentius. Il quale nome farebbe pensare ad una qualche relazione con quello di Emerenziana la sorella di latte di s. Agnese e sepolta non lungi di lì. Però questo graffito è confuso da altri segni che ne rendono alquanto dubbia la lettura.
In un arcosolio vicino, sopra un loculo parimenti chiuso si legge: TVRTVRA IN PACE, nome che trova un raffronto in quello di palumba sine felle adoperato in un'altra iscrizione cristiana.
Inoltrandosi nella galleria verso la parte che sta a sinistra di chi guarda l’ abside un loculo fu chiuso dagli stessi antichi con un marmo proveniente da un altro sepolcro assai più antico. L'iscrizione, in lettere di buona paleografia, contiene soltanto i nomi i STATIVS PROCVL
Appresso a questo abbiamo un altro esempio di tali chiusure fatte con materiale più antico. Sopra un loculo è regolarmente collocata la iscrizione CAPITOLINVS SABINE COIVGI BNM Q VIX ANNV XX; ma poi l'angolo inferiore della copertura venne chiuso con questo frammento pagano rovesciato: AECA... | LIBERTISPH... | M HOC MON... | LIB PATROFILV...
Poco lungi di lì si è ritrovata fra le terre di scarico quest’ altra iscrizione: DVLCIALVMNAE | CVETT YCHENET | TIBVSEIVS LIBER
La galleria è in questo punto troncata dai muri di fondazione delle colonne della chiesa, ma apertasi una breccia, si è ora messa in comunicazione la galleria stessa con la regione del cimitero che si svolge dietro l'abside; ed è tornato in luce recentemente un’avanzo dell'abside della basilica anteriore a quella odierna che è dei tempi di papa Onorio, cioè del secolo settimo.
Lo studio di questo scavo potrebbe dar luogo perciò alla importante questione di stabilire con certezza le relazioni del cimitero sotterraneo con la basilica e la data precisa della edificazione di essa e delle sue varie ricostruzioni.
Che il primitivo edificio eretto sulla tomba di s. Agnese debba attribuirsi all'epoca costantiniana non può mettersi in dubbio; giacchè oltre alla testimonianza del liber pontificalis ciò è anche attestato dalla celebre iscrizione acrostica del quarto secolo, esistente un giorno nell'abside della basilica stessa Constantina Deum venerans Christoque dicata ecc.
Ma è pur certo che il venerando edifizio ebbe posteriori ricostruzioni. Ciò avvenne alla fine del quinto secolo per opera del papa Simmaco (498 . 514) e poi nella prima metà del settimo, ai tempi di Onorio I; e questi due pontefici sono appunto perciò rappresentati nel musaico dell'abside.
E alla ricostruzione di Simmaco può probabilmente riferirsi un frammento di iscrizione rinvenuto presso s. Agnese nel decorso anno ove si legge in lettere piuttosto grandi, del secolo quinto o sesto, una parte di testo storico che già fu pubblicato dal ch. Gatti in queste stesse Notizie . CE ...| NEL ...| BASILI...| ETIAM ...| ADREFICiendam ? ...| BASILICAm...| SEMPER Devotus ?
Questo frammento può riferirsi ai tempi del papa Simmaco e da esso potrebbe dedursi che il restauro di questo pontefice abbia avuto una grande importanza.
Noi abbiamo veduto che la galleria (C) ritrovata ora sotto ed innanzi all’ altare contiene una iscrizione ancora al posto, dell’anno 349; dunque tale galleria era ancora praticabile liberamente in quell’anno. Ma tale galleria è oggi ostruita alle due estremità dai muri di fondamento delle colonne della basilica attuale, dunque siffatti muri (almeno in quel punto) sono posteriori alla metà del quarto secolo e quindi non possono appartenere all'edificio costantiniano. E ciò è confermato anche dalla struttura dei muri medesimi, nei quali si veggono adoperati frammenti di marmi e di iscrizioni che ai tempi di Costantino non si sarebbero asportati e adoperati in tale modo.
La prosecuzione degli scavi e degli studi potrà risolvere il problema delle vicende dell’ edifizio e farci conoscere forse la vera storia del sepolcro della martire illustre della via Nomentana e della sua tanto celebrata basilica.
E chiuderemo con l’accennare che un'altra importante scoperta è venuta a coronare già quelle fino ad ora descritte, la scoperta cioè dell'urna stessa sepolcrale di s. Agnese. Quest'urna elegantissima in argento, in cui Paolo V nel 1615 racchiuse le reliquie di Lei insieme a quelle di s. Emerenziana, si è rinvenuta proprio dentro il masso di muro che sta sotto l'altare a livello quasi del piano F.
Cimitero e basilica di s. Agnese sulla via Nomentana. Alle notizie già date da me sugli scavi eseguiti nelle catacombe di s. Agnese sulla via Nomentana aggiungerò il testo di alcune altre epigrafi ivi rinvenute prima di sospendere gli scavi e che non furono pubblicate nella prima relazione. Nella galleria cimiteriale scoperta sotto il presbiterio si è trovata ancora al suo posto in un loculo la seguente: CAPITOLINVS SABINE COIVGI B NM QVIANNV XX.
Si disse nella precedente relazione che sotto il presbiterio attuale si era scoperto un avanzo di una più antica abside, e si disse che quella era forse l’abside Costantiniana restaurata da Simmaco alla fine del sesto secolo. Ora in mezzo ai materiali adoperati per tale costruzione si è ritrovato un importante frammento con la data consolare del 490: ThoMAS CVM AGNETE se vijVO CONPARAVERVnt diE KAL SEPTB CONS FAusti VC IVNIORIS
Questa scoperta ci assicura che quella parte di abside più antica, ove era il suddetto frammento, non è anteriore a Simmaco (498-514), il quale potè del resto ricostruire l'abside costantiniana già fatiscente; e ad ogni modo ci dimostra che l'abside attuale non fu fatta prima d'Onorio (625-838).
Orazio Marucchi
Cimitero di s. Agnese sulla via Nomentana.
Continuandosi i lavori di esplorazione nell'area della Basilica di s. Agnese, dei quali già resi conto altra volta, si sono rinvenuti varî frammenti epigrafici di poca importanza che non è necessario per ora di pubblicare. Ma riferirò solo il testo di due iscrizioni che meritano di essere riportate: ALFENIE NARC issae FILIE CARISSI mae SIG MARTYRI (Belle lettere non posteriori al principio del III secolo).
Taluno potrebbe credere a prima vista che qui si trattasse di una martire; ma tale interpretazione non è ammissibile per la sillaba precedente SIG che è senza
dubbio l'abbreviazione della parola signo e che trovasi in altre iscrizioni. La espressione signo Martyri vuol dire che Alfenia Narcissa avea il sopra nome Martyr. E così in un' epigrafe del cimitero di Domitilla si legge: AVRELIA MVSA. SIG. AMANTI ed in un' epigrafe ostiense troviamo la formola SIGNO LEVCADI.
La seconda è assai posteriore e porta la data consolare dell' anno 390: DN VALENTINIANO IIII ETN euterio CONSS NON IAN DEPEME rentiana? IN PACE
È probabile che la defunta si chiamasse Emerenziana, e che qui fosse sepolta appunto perchè portava il nome della celebre martire, sorella di latte di s. Agnese.
Orazio Marucci.
Stampe antiche1905
Parte del Cimitero di S. Agnese
Le catacombe romane
1880
Gallerie del cimitero di S. Agnese
Il cimitero di S. Agnese sulla via Nomentana
1880
Gallerie del cimitero di S. Agnese
Il cimitero di S. Agnese sulla via Nomentana
1880
Gallerie del cimitero di S. Agnese
Il cimitero di S. Agnese sulla via Nomentana
1880
Gallerie del cimitero di S. Agnese
Il cimitero di S. Agnese sulla via Nomentana
1880
Gallerie del cimitero di S. Agnese
Il cimitero di S. Agnese sulla via Nomentana
1880
Gallerie del cimitero di S. Agnese
Il cimitero di S. Agnese sulla via Nomentana
1880
Gallerie del cimitero di S. Agnese
Il cimitero di S. Agnese sulla via Nomentana
1880
Lastra di papa Damaso
Il cimitero di S. Agnese sulla via Nomentana
1880
Pianta del cimitero di S. Agnese
Il cimitero di S. Agnese sulla via Nomentana
1880
Frammenti epigrafici del cimitero di S. Agnese
Il cimitero di S. Agnese sulla via Nomentana
1877
John Henry Parker
Plan of Catacombs of S. Agnes
The Archeology of Rome
1846
Luigi Canina
Mosaico dell'antica Basilica Ostiense
Tempj cristiani
1844
Ingresso al cimitero di S. Agnese
Monumenti delle arti cristiane primitive
1844
Cripta del cimitero di S. Agnese
Monumenti delle arti cristiane primitive
1844
Cripta del cimitero di S. Agnese
Monumenti delle arti cristiane primitive
1839
Entrata alle Catacombe di Sant'Agnese
1651
Iconographia Coemeterii Sanctae Agnetis
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvluvm in Aditv Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvluvm primvs Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvli primi Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvli primi Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvli primi Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvli secvndi Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvluvm secvndvm Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvli primi Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvli secvndi Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvli tertii Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvlvm tertivm Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvli tertii Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvlvm qvartvm Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvli qvarti Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvlvm qvintvm Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvli qvunti Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvlvm arcvatvm Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima
1651
Cvbicvlvm arcvatvm Coemeterii S. Agnetis Via Nomentana
Roma subterranea novissima